Un gruppo di ingegneri di Google ha realizzato un traduttore basato sull’intelligenza artificiale capace di funzionare completamente offline. Il progetto combina il modello Gemma 4 E4B, una scheda Raspberry Pi 5 e un’interfaccia progettata per rendere immediate la selezione della lingua e la visualizzazione delle traduzioni.
gemma 4 e raspberry pi 5 per la traduzione offline
Il dispositivo utilizza Gemma 4 E4B per elaborare e tradurre le lingue direttamente sulla Raspberry Pi 5. Dopo la configurazione iniziale, tutte le operazioni vengono eseguite localmente, senza la necessità di una connessione Wi-Fi o cellulare.
Questa caratteristica consente di utilizzare il traduttore in luoghi privi di rete. Il sistema dimostra inoltre la capacità del modello di gestire la traduzione vocale senza affidarsi a server esterni per la potenza di calcolo.
come è realizzato il traduttore di google
Per lo sviluppo del progetto è stato impiegato Google Antigravity, mentre l’esecuzione del modello Gemma 4 E4B è affidata a LiteRT-LM. La conversione del testo tradotto in parlato avviene attraverso Moonshine text-to-speech, che riproduce l’audio tramite l’altoparlante integrato.
componenti e interfaccia del dispositivo
L’elettronica è inserita in un involucro realizzato con la stampa 3D. La struttura comprende diversi elementi pensati per rendere il funzionamento semplice e immediato:
- display touchscreen per mostrare le traduzioni in tempo reale;
- microfono per acquisire la voce;
- altoparlante per riprodurre la traduzione parlata;
- pulsante push-to-talk per avviare la registrazione;
- manopola per cambiare lingua;
- interfaccia personalizzata integrata nel piccolo schermo.
un progetto aperto per creare un traduttore personale
Il progetto rappresenta una dimostrazione concreta delle potenzialità dei modelli Gemma e degli strumenti di sviluppo di Google. Il codice necessario per realizzare il dispositivo e i file per stampare l’involucro in 3D sono stati messi a disposizione online.
Chi dispone dei componenti necessari può quindi scaricare i materiali, compilare il codice e costruire un traduttore offline basato su Raspberry Pi 5. Il risultato offre un’alternativa ai servizi di traduzione che richiedono una connessione internet per elaborare le conversazioni vocali.









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