Quando lo spazio disponibile nell’account Google diminuisce, il messaggio di archiviazione quasi piena può comparire rapidamente. Google Drive condivide infatti la capacità con Gmail, Google Foto, i backup dei dispositivi e altre applicazioni. Prima di sottoscrivere un piano Google One, una pulizia mirata consente spesso di recuperare diversi gigabyte senza costi aggiuntivi.
spazio google: verificare cosa occupa la memoria
Il primo passaggio consiste nell’individuare il servizio responsabile del consumo maggiore. La gestione dello spazio di Google offre una panoramica separata dell’uso effettuato da Drive, Gmail e Google Foto. In questo modo è possibile intervenire direttamente sulla categoria più ingombrante, evitando di eliminare file da Drive quando il problema riguarda, per esempio, le immagini o gli allegati delle email.
- Google Drive per documenti, video e archivi;
- Gmail per messaggi e allegati voluminosi;
- Google Foto per immagini e video;
- backup dei dispositivi associati all’account.
google drive: ordinare i file per dimensione
eliminare i contenuti più pesanti
Se il consumo maggiore proviene da Google Drive, conviene aprire la sezione Spazio di archiviazione e visualizzare i file in ordine decrescente rispetto alla memoria utilizzata. In cima all’elenco possono comparire registrazioni dello schermo, video, copie duplicate di PDF, file ZIP e vecchi backup di progetti.
I video sono spesso tra gli elementi più ingombranti. Quando un contenuto deve essere conservato, è possibile scaricarlo su un disco rigido esterno e rimuoverlo dal cloud. Anche gli archivi ZIP meritano un controllo, soprattutto se i relativi contenuti sono già stati estratti e salvati altrove. Per i duplicati, è preferibile mantenere la versione definitiva e cancellare le copie precedenti. Quando serve conservare le modifiche di un documento, la cronologia integrata di Google Docs può evitare la creazione di numerosi file separati.
cestino di google drive: svuotarlo completamente
rimuovere i file cancellati
La semplice eliminazione di un file non libera immediatamente spazio. Gli elementi vengono trasferiti nel Cestino, dove possono restare fino a 30 giorni prima della cancellazione definitiva. Per recuperare memoria occorre aprire il Cestino, selezionare i contenuti e utilizzare il comando Svuota cestino.
Poiché la memoria è condivisa tra più servizi, è necessario controllare anche il Cestino e lo Spam di Gmail oltre al Cestino di Google Foto.
google drive: trovare i file orfani
individuare i contenuti senza cartella
Alcuni file non si trovano più all’interno di una cartella, ma continuano a occupare spazio. Può accadere dopo la cancellazione di una cartella, l’abbandono di una cartella condivisa o una riorganizzazione incompleta dei progetti. Per individuarli, nella barra di ricerca di Drive è possibile inserire is:unorganized owner:me.
La ricerca mostra i file di proprietà dell’account che non risultano organizzati. I contenuti non più necessari possono essere eliminati, mentre quelli utili possono essere spostati nella cartella corretta.
backup android: eliminare i dispositivi inutilizzati
Gli account collegati a più telefoni Android possono conservare vecchi backup contenenti dati delle applicazioni, cronologia delle chiamate e impostazioni del dispositivo. Questi backup non vengono rimossi automaticamente quando si passa a un nuovo telefono e continuano a incidere sulla quota disponibile.
Da Google Drive è possibile aprire Spazio di archiviazione, selezionare Backup e controllare i dispositivi presenti. I backup relativi a telefoni non più utilizzati possono essere cancellati.
google one: quando valutare l’upgrade
L’abbonamento a Google One può diventare una scelta sensata quando lo spazio aggiuntivo è realmente necessario. Prima di procedere, però, una gestione ordinata dei contenuti permette spesso di recuperare mesi di disponibilità, intervenendo su file voluminosi, duplicati, cestini, backup obsoleti e contenuti non organizzati.











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