Evolve, il benchmark che dice dove il gaming del tuo Android perde colpi

Evolve, il benchmark che dice dove il gaming del tuo Android perde colpi
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Un benchmark che restituisce un solo numero dice poco. Evolve fa il contrario: è un’app gratuita per Android che divide il lavoro della GPU in cinque misure separate e lascia vedere dove il telefono perde colpi. Non dice se lo smartphone è veloce, dice perché in un gioco non lo è.

L’ha provata Harish Jonnalagadda di Android Authority su quattro telefoni: Oppo Find X9 Ultra, Find X9 Pro, Xiaomi 15 Ultra e Find X8 Pro. Il risultato è una fotografia onesta di due anni di progressi sulle GPU mobili.

Cinque punteggi al posto di un voto solo

Il primo punteggio riguarda il ray tracing: luci, ombre e riflessi calcolati via hardware con le API Vulkan Raytracing e DXR. Il secondo misura la costruzione delle strutture di accelerazione, i dati che la GPU prepara prima di tracciare i raggi. Più lenta è questa fase, più caro costa il ray tracing.

Poi c’è la rasterizzazione, la parte classica della grafica 3D. Un quarto test copre animazioni, effetti e post-processing. L’ultimo, il punteggio driver, misura quanto efficientemente viene usata la CPU.

La versione gratuita basta per farsi un’idea. La versione Pro, come su 3DMark, è a pagamento e permette di esportare grafici e dati grezzi. È quella usata per i test.

TIP: il punteggio driver non misura la GPU. Misura quanto la CPU riesce a starle dietro. Se crolla solo quello, il collo di bottiglia non è nel chip grafico ma nel modo in cui il software del telefono gli parla.

Le cinque misure del benchmark Evolve per la GPU Android
Cinque carichi separati invece di un voto unico.

Adreno contro Mali, cosa dicono i numeri

Il confronto mette una accanto all’altra quattro GPU: Adreno 840 sullo Snapdragon 8 Elite Gen 5, Adreno 830 sullo Snapdragon 8 Elite, Mali G1 sul Dimensity 9500 e Mali-G925 sul Dimensity 9400. L’Adreno 840 risulta il 27% più veloce della Mali G1 nel ray tracing, il 40% in rasterizzazione e il 46% nel calcolo GPU.

Il salto generazionale si vede anche in casa: l’Adreno 840 fa 1,47 volte meglio dell’830 in rasterizzazione e l’85% meglio in ray tracing. Arm aveva promesso il doppio delle prestazioni con la Mali G1 e il raddoppio c’è. Fuori da lì la crescita è più contenuta, come si legge nel quadro delle GPU Arm C1 e G1.

Il dettaglio più utile non è il punteggio, è il tempo. Evolve mostra quanto tempo GPU consuma ogni frame: sull’Adreno 840 il 27,7% va al ray tracing, il 17% circa alla rasterizzazione e il 45,7% al calcolo GPU. Sulla Mali-G925 oltre metà del tempo finisce nel ray tracing, perché mancano i core per smaltirlo. È la differenza tra “lento” e “lento in un punto preciso”.

Il punteggio energia che non sempre compare

Evolve ha anche una misura energetica, che dice quanta potenza assorbe la GPU sotto carico. Sui quattro telefoni provati non è comparsa. Jasper Bekkers, fondatore di Evolve, spiega che per calcolarla l’app legge i dati reali tramite il Power Stats HAL di Android e alcuni produttori non li espongono. Meglio nessun numero che un numero stimato dalla batteria.

Come leggerlo senza prendere il voto finale come verità

Un vantaggio del 40% in rasterizzazione non vuol dire un telefono il 40% migliore nei giochi. In condizioni reali il divario si stringe, perché contano dissipazione, ottimizzazione dei titoli e limiti di frame rate. Il margine racconta il headroom, lo spazio che la GPU si tiene quando il gioco dura mezz’ora e il telefono si scalda.

Per questo conviene guardare i cinque punteggi insieme ai tempi per frame e usare il totale solo come ultima riga di una tabella. Chi sceglie un telefono da gioco trova più utile il confronto tra i chip Snapdragon 8 di quinta generazione, dove le differenze si vedono all’uso.

Il vero test arriverà con i chip a 2 nanometri, Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 e Dimensity 9600 Pro. Se le promesse di Qualcomm e MediaTek tengono, i cinque numeri lo diranno prima dei benchmark aggregati, come emerge dal confronto tra i due progetti.

Domande frequenti su Evolve

Evolve è gratis?

Sì, si scarica gratis dal Play Store. La versione Pro è a pagamento e serve a esportare grafici e dati, come su 3DMark.

Quali misure restituisce?

Cinque: ray tracing, costruzione delle strutture di accelerazione, rasterizzazione, animazioni ed effetti, efficienza del driver.

Perché non vedo il punteggio energia?

Perché il telefono non espone i dati di potenza tramite Power Stats HAL. Evolve omette la voce invece di ricavarla dalla batteria.

Posso usarlo per confrontare due telefoni?

Sì, a parità di condizioni: stessa versione dell’app, telefono freddo, nessuna app in background. Il distacco nei punteggi però non si trasferisce uno a uno nel gaming reale.

Quanto conta il punteggio finale?

Meno del tempo per frame: il totale dice chi è più veloce, la ripartizione dice perché.

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