Qualcomm snapdragon 8 elite extreme gen 6 vs mediatek dimensity 9600 pro: due facce della stessa medaglia

Qualcomm e MediaTek hanno presentato i nuovi chipset di fascia alta destinati agli smartphone di prossima generazione. Le piattaforme Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 e Dimensity 9600 Pro sono già utilizzate su alcuni modelli disponibili in Cina e arriveranno presto su altri dispositivi a livello globale, con miglioramenti attesi in termini di prestazioni, efficienza energetica, grafica e fotografia.
snapdragon 8 elite extreme gen 6 e dimensity 9600 pro: le novità principali
La novità più rilevante riguarda il processo produttivo a 2 nanometri, adottato da entrambi i produttori dopo tre anni caratterizzati dall’utilizzo dei 3 nanometri. Il passaggio alla tecnologia di TSMC punta a garantire incrementi significativi nelle prestazioni e una maggiore efficienza complessiva. I due chipset integrano inoltre il supporto alle memorie LPDDR6 e allo spazio di archiviazione UFS 5.0.
prestazioni della cpu dei nuovi chipset
Qualcomm mantiene un’architettura basata su core personalizzati. Il nuovo processore utilizza una configurazione 2+6, con due core principali capaci di raggiungere i 5 GHz e sei core dedicati alle prestazioni con frequenza fino a 4 GHz. La dotazione comprende anche 16 MB di memoria cache. Secondo i dati forniti dall’azienda, il risultato è un aumento del 13% delle prestazioni e un miglioramento del 37% dell’efficienza.
MediaTek segue una strada differente con una struttura 2+3+3. Il Dimensity 9600 Pro utilizza due core C2-Ultra a 4,55 GHz e sei core C2-Pro, suddivisi in due gruppi: uno con frequenza massima di 4,35 GHz e l’altro fermo a 3,1 GHz. L’azienda dichiara un incremento del 17% nelle prestazioni, insieme a un’efficienza superiore del 61% nei carichi multi-core e del 37% nelle attività single-core.
gpu e gestione dell’intelligenza artificiale
Il comparto grafico introduce nuove soluzioni basate sull’elaborazione neurale. MediaTek utilizza la GPU Mali-G2-Ultra-NX, sviluppata sfruttando le tecnologie neurali di Arm. Qualcomm risponde con i nuovi Adreno matrix core, progettati per migliorare il rendimento nelle applicazioni graficamente intensive e nei videogiochi che utilizzano l’intelligenza artificiale.
Qualcomm indica un aumento del 44% delle prestazioni grafiche e un miglioramento del 40% dell’efficienza energetica. MediaTek comunica invece una crescita del 27% delle prestazioni e un’efficienza superiore del 24% sotto carico. La gestione delle temperature resta un aspetto centrale, soprattutto alla luce dei problemi di surriscaldamento rilevati su alcuni smartphone con Snapdragon 8 Elite Gen 5. Il Dimensity 9500 aveva mostrato risultati migliori sul piano termico.
fotocamere e registrazione video avanzata
I nuovi processori introducono importanti capacità anche per il comparto fotografico. Qualcomm supporta la registrazione video in 3K a 60 fotogrammi al secondo, i video in condizioni di luce molto scarsa fino a 4K a 60 fps e gli slow motion in 4K a 240 fps. L’integrazione con l’intelligenza artificiale è stretta, anche se l’effettiva implementazione dipenderà dai singoli produttori.
MediaTek propone funzioni analoghe attraverso il proprio ISP e l’integrazione con la NPU. Il Dimensity 9600 Pro consente video in 8K a 60 fps e slow motion in 4K a 240 fps. La collaborazione con OPPO e Vivo ha contribuito ai progressi dell’azienda nella gestione dell’elaborazione delle immagini.
smartphone in arrivo con i nuovi processori
Gli smartphone OPPO Find X10 Pro Max, Vivo X500 Pro Max e Xiaomi 18 Pro Max sono già disponibili in Cina e sono attesi sui mercati internazionali nelle prossime settimane. OPPO e Vivo prevedono il lancio globale dei rispettivi dispositivi a ottobre, mentre Xiaomi dovrebbe portare la serie 18 Pro fuori dalla Cina entro la fine dell’anno, compreso il mercato indiano.
Anche Motorola utilizzerà il nuovo processore Qualcomm per il Motorola Signature 27, destinato al Nord America e previsto prima della stagione delle festività. La disponibilità degli smartphone equipaggiati con i due chipset permetterà di confrontare concretamente le prestazioni con quelle dei modelli di punta del 2026 e delle generazioni precedenti.