Google: come ho trasferito le passkey e abbandonato l’account in un solo pomeriggio

Da settembre 2026 il trasferimento delle credenziali salvate nel Gestore delle password di Google è diventato più semplice grazie alla Credential Transfer API di Android. La novità consente di spostare password e passkey tra provider compatibili senza ricorrere a esportazioni manuali e a file facilmente esposti.
trasferimento delle passkey su android
In precedenza, una passkey creata nel Gestore delle password di Google rimaneva legata al servizio, rendendo complesso il passaggio a un’altra applicazione. La nuova procedura permette invece di trasferire le credenziali direttamente tra provider installati sullo stesso dispositivo. Al momento, il numero delle applicazioni compatibili è limitato, ma include servizi noti come 1Password, Bitwarden e Dashlane.
sicurezza delle passkey e addio ai file csv
come vengono protette le credenziali
Il vecchio metodo basato sull’esportazione in formato CSV poteva concentrare l’intera identità digitale in un singolo file, conservato sul dispositivo o nel cloud. Le passkey adottano un sistema diverso: la componente pubblica viene custodita dal sito, mentre quella privata resta crittografata nel gestore delle password.
La chiave privata non può essere convertita in testo leggibile e una passkey funziona esclusivamente con il sito per il quale è stata creata. In questo modo risultano ridotti sia il rischio di esposizione dei dati sia quello legato al phishing. La Credential Transfer API consente di mantenere queste protezioni anche durante il passaggio da un’app all’altra.
La procedura si basa sul Credential Exchange Format, uno standard JSON sviluppato dalla FIDO Alliance per i diversi tipi di credenziali. Android gestisce il trasferimento tra le applicazioni e, secondo Google, le credenziali originali non vengono rese disponibili al sistema operativo o ad app non verificate.
come spostare le credenziali da google password manager
procedura in pochi passaggi
Il trasferimento viene avviato dall’applicazione nella quale si desidera importare i dati. Dopo l’installazione, occorre selezionare l’opzione per importare le credenziali da un altro provider. Android mostra quindi i gestori compatibili presenti sul telefono, tra cui è possibile scegliere Google Password Manager.
In seguito si seleziona l’account Google interessato e si conferma la propria identità tramite il blocco schermo. Quando si utilizza un nuovo telefono, può essere richiesto anche il metodo di sblocco del dispositivo precedente oppure il PIN del Gestore delle password di Google. Dopo il riepilogo degli elementi da trasferire, viene autorizzato l’invio del pacchetto crittografato.
quali credenziali possono essere trasferite
Il Gestore delle password di Google trasferisce password e passkey, cioè le informazioni che conserva direttamente. Lo standard Credential Exchange Format è più ampio e può supportare anche altre categorie di dati, quando l’applicazione di destinazione le gestisce.
- Passkey: credenziali pubbliche FIDO2 o WebAuthn.
- Basic Auth: coppie tradizionali composte da nome utente e password.
- TOTP: codici temporanei utilizzati dalle app di autenticazione.
- Note sicure: testi definiti dall’utente e protetti tramite crittografia.
- Chiavi SSH: coppie di chiavi pubbliche e private per l’autenticazione ai server.
- Credenziali Wi-Fi: nomi delle reti e relative password.
- Carte di credito: dati di pagamento utilizzati per la compilazione automatica.
compatibilità di android e delle app
La Credential Transfer API è stata progettata per i dispositivi con Android 8 o versioni successive. Per importare i dati in Bitwarden o 1Password sono richiesti Android 14 e Google Play Services 26.21 o una versione più recente. Anche Apple ha introdotto un sistema analogo in iOS 26, basato sullo stesso formato FIDO.
passkey più sicure e finalmente portabili
Le passkey offrono una protezione maggiore rispetto alle password riutilizzate, perché sono più difficili da sottrarre o utilizzare in campagne di phishing. Il nuovo protocollo elimina inoltre uno dei principali ostacoli alla loro adozione: il rischio di rimanere vincolati a un singolo gestore.
Il passaggio da Google Password Manager a un servizio compatibile può essere completato rapidamente, senza ricreare manualmente ogni credenziale. È inoltre possibile impostare Bitwarden come servizio predefinito e conservare una copia nel gestore di Google come backup.