Apple ha presentato ufficialmente il suo primo smartphone pieghevole, chiamato iPhone Duo, insieme a iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max. L’azienda non ha annunciato il modello base iPhone 18, concentrando l’attenzione su una nuova generazione di dispositivi con funzioni pensate per migliorare esperienza d’uso, fotografia e produttività. Alcune di queste soluzioni rappresentano caratteristiche che potrebbero essere adottate anche dai futuri smartphone Android.
iPhone Duo e display pieghevole con finitura nano-texture
Il display interno di iPhone Duo non elimina completamente la piega centrale, presente come sugli altri smartphone pieghevoli. Apple ha però utilizzato una superficie opaca con finitura nano-texture, progettata per rendere meno evidente il segno sul pannello durante l’utilizzo quotidiano.
Il trattamento contribuisce a ridurre riflessi, bagliori e impronte digitali, migliorando la leggibilità dello schermo soprattutto alla luce diretta. La piega risulta meno visibile perché sono proprio i riflessi a renderla più marcata sui display lucidi. La superficie è inoltre abbastanza resistente da supportare l’utilizzo di Apple Pencil.
Alcuni smartphone pieghevoli dispongono già di rivestimenti antiriflesso, ma iPhone Duo introduce una finitura opaca che, secondo le informazioni disponibili, combina una migliore visibilità all’aperto con una gestione più efficace delle impronte. Una soluzione simile potrebbe essere particolarmente utile anche sui futuri pieghevoli Android.
fotocamera sotto il display su iPhone Duo
iPhone Duo integra una fotocamera frontale nascosta sotto il display pieghevole. La tecnologia, già sperimentata in passato da alcuni produttori Android, era stata progressivamente abbandonata da diversi modelli. Apple la ripropone con l’obiettivo di rendere lo schermo interno più uniforme e immersivo.
La fotocamera integrata sotto il pannello consente di eliminare il foro visibile nella parte superiore del display. Questo aspetto è particolarmente importante su un dispositivo ampio, utilizzabile sia in verticale sia in orizzontale, perché evita che l’obiettivo interferisca con i contenuti quando lo smartphone viene ruotato.
registrazione video e utilizzo durante le videochiamate
La fotocamera sotto il display di iPhone Duo supporta la registrazione video in 1080p a 30 o 60 fotogrammi al secondo. La qualità indicata è pensata soprattutto per le videochiamate, che rappresentano il principale impiego della fotocamera frontale integrata nello schermo interno.
apertura variabile su iPhone 18 Pro
iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max introducono una fotocamera principale con apertura variabile. Il diaframma può passare da f/1.8 a f/4.0 in base alle condizioni di scatto, permettendo di adattare il comportamento dell’obiettivo a situazioni differenti.
Il sistema utilizza sei lamelle realizzate con taglio laser, integrate nella fotocamera principale da 48 megapixel. La regolazione può essere gestita manualmente attraverso i nuovi controlli Pro dell’app Fotocamera, che includono anche la modifica del tempo di scatto e del bilanciamento del bianco.
L’applicazione mostra inoltre un istogramma per controllare i livelli di esposizione. L’apertura variabile consente a una singola fotocamera di svolgere il lavoro normalmente affidato a più obiettivi specializzati, offrendo un controllo più ampio sulla resa delle immagini.
iPhone Handoff per utilizzare due dispositivi con la stessa linea
Apple sta lavorando con gli operatori telefonici a una funzione chiamata iPhone Handoff. Il sistema permette di utilizzare una sola linea telefonica su due iPhone contemporaneamente: un profilo eSIM principale viene caricato sul dispositivo principale, mentre un secondo profilo eSIM viene associato allo smartphone complementare.
Il telefono utilizzato si collega automaticamente alla rete dell’operatore. In questo modo è possibile impiegare insieme un iPhone tradizionale e iPhone Duo, oppure mantenere due dispositivi differenti con la stessa numerazione telefonica.
Al momento la funzione è limitata a T-Mobile negli Stati Uniti e non è inclusa gratuitamente nel piano telefonico. L’attivazione prevede un costo aggiuntivo, simile a quello applicato per aggiungere uno smartwatch LTE alla linea.
animazioni di iOS 27 per gli smartphone pieghevoli
Il software di iPhone Duo include diversi interventi pensati per rendere più naturale la transizione tra schermo esterno e display interno. Tra gli elementi principali figura un dock posizionato sul lato destro, che sfrutta lo spazio verticale aggiuntivo per avviare applicazioni e accedere ai comandi principali.
Quando il dispositivo viene aperto, lo schermo esterno si sfoca e si dissolve progressivamente nel display principale. L’animazione fa apparire l’apertura come una trasformazione continua, riducendo la percezione del passaggio tra le due modalità di utilizzo.
Apple ha inoltre integrato funzioni già presenti su alcuni pieghevoli Android, tra cui Flex mode e Split view. Anche la funzione Made You Look, chiamata Kid Cue su iPhone Duo, rientra tra le soluzioni riprese dall’esperienza Android. Le animazioni e alcuni dettagli dell’interfaccia rappresentano invece aspetti che potrebbero essere adottati dai produttori concorrenti.
ip68, qi2, supporto alla penna e vapor chamber
iPhone Duo riunisce in un solo dispositivo caratteristiche che, nel mondo Android, risultano distribuite tra diversi smartphone pieghevoli. Alcuni modelli includono il supporto a una penna attiva, altri offrono la ricarica Qi2, la certificazione IP68 o una camera di vapore per raffreddare il processore.
Il Motorola Razr Fold supporta uno stilo attivo utilizzabile sia sul display esterno sia su quello pieghevole. Google Pixel 11 Pro Fold dispone di ricarica Qi2, certificazione IP68 e camera di vapore, ma non integra il supporto alla penna. Honor Magic V6 raggiunge invece il livello di protezione IP69, pur non offrendo Qi2 e vapor chamber.
La combinazione di display nano-texture, fotocamera sotto lo schermo, supporto allo stilo, Qi2, IP68 e camera di vapore non è ancora disponibile su un singolo pieghevole Android. Per questo iPhone Duo si presenta come un dispositivo completo, con un insieme di funzioni che i produttori Android potrebbero introdurre nei prossimi modelli.







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