Google Find Hub si arricchisce con una funzione pensata per ricordare dove sono stati riposti gli oggetti di uso quotidiano. Dopo la distribuzione dell’ultimo aggiornamento Android, la nuova scheda “Ricordati” è ora disponibile in modo esteso attraverso il Google Play Store con la versione 3.1.732-02 dell’app.
google find hub introduce la scheda “ricordati”
La sezione si aggiunge alle schede già dedicate a Dispositivi e Persone. L’accesso è riconoscibile dall’icona a forma di segnalibro, contrassegnata dal simbolo luminoso di Gemini. La funzione permette di registrare la posizione di oggetti comuni, così da recuperarne più facilmente le informazioni in un secondo momento.
come funziona la memoria degli oggetti
Attraverso Gemini è possibile chiedere di ricordare il luogo in cui è stato conservato un determinato oggetto. Un esempio consiste nell’indicare che il passaporto è stato riposto nel cassetto superiore del comò. Il pulsante di azione fluttuante include il comando “Chiedi a Gemini”, che apre l’app completa. In alternativa, è disponibile l’opzione “Inserimento manuale”.
informazioni associate agli oggetti
La registrazione inizia indicando il nome dell’oggetto e il relativo luogo di conservazione. In seguito possono essere aggiunti ulteriori dettagli, tra cui una fotografia, una posizione come e alcune note. Questa struttura consente di rendere più precisa la descrizione dell’elemento memorizzato.
gemini rende disponibili le informazioni salvate
Find Hub mostra tutti gli oggetti inseriti all’interno della scheda dedicata. Le informazioni vengono inoltre rese disponibili a Gemini, permettendo un’interazione a mani libere con i dati registrati. La funzione si concentra quindi sulla consultazione rapida dei luoghi in cui sono stati riposti gli oggetti personali.
aggiornamento find hub disponibile sul play store
La versione 3.1.732-02 di Find Hub è stata distribuita tramite il Google Play Store. La nuova capacità “Ricordati”, inizialmente disponibile solo in modo limitato, risulta ora ampiamente rilasciata con l’aggiornamento dell’11 settembre 2026.





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