Truffe nei pagamenti contactless: circa 400 casi in sei mesi, l’allerta dell’autorità monetaria

La Hong Kong Monetary Authority ha diffuso un avviso riguardante una nuova ondata di truffe di phishing legate ai pagamenti mobili contactless. Secondo le prime informazioni ricevute dalle principali banche al dettaglio, circa 400 casi avrebbero coinvolto carte di pagamento, comprese le carte bancomat, collegate senza autorizzazione a servizi di pagamento mobile. Le frodi si basano sempre più sulla manipolazione delle vittime, indotte a comunicare password e codici di verifica temporanei.

truffe con collegamento delle carte ai pagamenti mobili

I criminali utilizzano messaggi di phishing, siti web contraffatti e telefonate nelle quali fingono di rappresentare negozi, aziende o istituzioni. Tra i pretesti impiegati compare anche la promessa di un rimborso per una merce. In questo modo vengono richiesti i dati della carta, il codice personale del bancomat e altre credenziali riservate.

In una fase successiva, la vittima viene spinta ad approvare una richiesta di collegamento della carta attraverso l’applicazione di mobile banking o mediante un messaggio bidirezionale. L’operazione consente ai truffatori di associare il mezzo di pagamento a un servizio mobile senza il consenso effettivo del titolare.

le misure di sicurezza richieste alle banche

La Hong Kong Monetary Authority ha chiesto agli istituti bancari di adottare procedure di autenticazione doppia o aggiuntiva. Tra gli strumenti indicati rientrano la verifica biometrica, la conferma tramite messaggi bidirezionali e il controllo telefonico. L’obiettivo è impedire i collegamenti non autorizzati delle carte ai servizi di pagamento.

come riconoscere il phishing e proteggere le credenziali

Il collegamento di una carta a un servizio di pagamento mobile è considerato un’operazione ad alto rischio. Le autorità invitano a seguire alcune regole essenziali per ridurre la possibilità di autorizzare attività fraudolente:

  • non aprire i collegamenti contenuti in messaggi di provenienza sconosciuta;
  • non comunicare a nessuno dati della carta, codice del bancomat, password di accesso o codici monouso;
  • non rispondere e non approvare richieste impartite da persone non verificate;
  • leggere con attenzione le notifiche della banca e rifiutare ogni richiesta di collegamento non avviata personalmente.

In caso di sospetta frode, è necessario contattare immediatamente la banca e presentare una denuncia alla polizia. È inoltre disponibile la linea antifrode della polizia, raggiungibile al numero 18222.

l’ingegneria sociale come principale strumento d’attacco

Secondo Fang Po-kiu, presidente onorario della Hong Kong Information Technology Federation, i gruppi criminali stanno sfruttando la crescente dipendenza del pubblico dalla comodità dei pagamenti mobili. L’obiettivo è colpire il fattore umano, considerato l’anello più vulnerabile dei sistemi di sicurezza.

Le banche autorizzate e gli istituti finanziari legittimi non chiedono mai password o codici di verifica tramite telefonate, SMS o posta elettronica. Inoltre, non inviano messaggi contenenti collegamenti attraverso i quali inserire dati personali sensibili. In presenza di richieste sospette relative a conti o carte, è opportuno interrompere subito la procedura e utilizzare esclusivamente i contatti ufficiali della banca.

le nuove difese contro le frodi con le carte

Già dal 2023 la Hong Kong Monetary Authority aveva richiesto alle banche emittenti di introdurre autenticazioni aggiuntive per il collegamento delle carte, tra cui conferme tramite SMS, approvazioni nell’applicazione e verifiche telefoniche. Alla fine del 2024 sono state inoltre rafforzate le misure per le transazioni online.

Le banche e i circuiti di pagamento sono stati invitati a sostituire l’autenticazione basata sui codici monouso inviati via SMS con una verifica effettuata attraverso un dispositivo già associato. La modifica mira a limitare il rischio che i codici vengano sottratti tramite phishing o intercettati da applicazioni dannose. I circa 400 casi segnalati confermano la continua evoluzione delle tecniche criminali e la necessità di aggiornare costantemente i sistemi di protezione.

Continue reading

PREVIOUS

Phagos: l’intelligenza artificiale crea antibiotici con batteriofagi in 2 mesi invece di 10 anni

Phagos, startup biotecnologica con sede a Parigi, ha sviluppato un approccio basato sull’intelligenza artificiale generativa per accelerare l’abbinamento tra batteriofagi e batteri bersaglio. Grazie ad Amazon SageMaker AI, il processo potrebbe passare da oltre 10 anni a circa 2 mesi, […]

Potrebbero interessarti

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più popolari

Di tendenza

Per guestpost o linkbuilding scrivi a [email protected]Segnala a Zazoom - Blog Directory