Spazio Google Foto: come liberare 20 GB in 5 semplici passaggi

Gestire lo spazio occupato da Google Photos può diventare necessario quando il limite disponibile si avvicina alla soglia massima. Una procedura mirata, basata sulla rimozione dei contenuti meno utili e dei file più pesanti, ha permesso di eliminare migliaia di elementi e di recuperare circa 23 GB di spazio senza ricorrere subito a un piano superiore.

google photos e contenuti che non occupano spazio

Prima di iniziare la pulizia, è importante stabilire quali file incidano realmente sullo spazio dell’account. Gli elementi caricati utilizzando l’opzione Risparmio spazio prima del 1° giugno 2021 non vengono conteggiati nella quota di archiviazione di Google. La loro eliminazione può rendere la libreria più ordinata e semplificare le ricerche, ma non consente di recuperare spazio disponibile.

Per questa ragione, la pulizia è stata concentrata sui contenuti caricati dopo tale data. In presenza di una raccolta composta da oltre 47.000 elementi, questa distinzione ha consentito di dare priorità ai file realmente responsabili del consumo di memoria.

google photos, eliminare prima le schermate acquisite

La cartella delle schermate rappresenta spesso un punto di partenza efficace. Molti screenshot possono riguardare articoli già completati, tutorial ormai superati, meme condivisi anni prima o immagini salvate temporaneamente durante recensioni di software e videogiochi.

L’operazione è risultata più semplice dal sito web di Google Photos utilizzato su un computer. Lo schermo più ampio facilita la selezione di gruppi di immagini e consente di sfruttare una scorciatoia da tastiera per velocizzare la scelta dei contenuti da rimuovere.

Le schermate recenti utili come riferimento sono state conservate, mentre quelle più datate sono state eliminate. Il risultato è stato il recupero di circa 2 GB, con la cancellazione di oltre 3.000 screenshot.

google photos e raccolte di immagini simili

Google Photos non dispone di uno strumento specifico per individuare automaticamente tutte le foto duplicate. La funzione delle raccolte, però, raggruppa immagini simili e può aiutare a riconoscere rapidamente scatti ripetuti o quasi identici.

Il raggruppamento non è sempre preciso: fotografie differenti possono finire nella stessa raccolta e ogni elemento deve essere controllato prima della cancellazione. Inoltre, il funzionamento della funzione può cambiare in base al dispositivo utilizzato, rendendo necessario attivarla da menu diversi.

Dopo aver individuato l’immagine migliore, è possibile conservarla e rimuovere le altre. In alcuni casi occorre separare le foto dalla raccolta oppure cancellarle singolarmente, soprattutto quando più scatti risultano validi. Questo passaggio richiede più tempo, ma ha permesso di eliminare oltre 800 foto e recuperare circa 3 GB.

google photos, individuare i file multimediali più grandi

Per liberare rapidamente spazio, il gestore di archiviazione di Google One consente di esaminare le foto e i video di grandi dimensioni. Nell’app Google Photos è necessario aprire l’icona dell’account, scegliere Libera spazio, scorrere fino alla voce Foto e video di grandi dimensioni e premere Esamina. Dal sito web, invece, occorre selezionare la quota di archiviazione nella parte sinistra e poi la sezione dedicata ai file più pesanti.

La maggior parte degli elementi individuati era costituita da video. Il file più grande occupava 2,3 GB, mentre molti altri avevano dimensioni comprese tra 200 e 500 MB. Sono stati mantenuti i contenuti importanti e rimossi quelli già copiati su altre unità o non più necessari, inclusi numerosi video di unboxing.

Questa fase ha consentito di recuperare oltre 8,5 GB di spazio. L’utilizzo del sito web da computer ha reso più agevole controllare i file e selezionare quelli da eliminare.

google photos, concentrarsi sui video brevi

I video registrati in 1080p a 60 fotogrammi al secondo possono occupare molto spazio, mentre risoluzioni superiori comportano dimensioni ancora maggiori. Anche i filmati di pochi secondi, pur non comparendo sempre tra i file più grandi del gestore di archiviazione, possono diventare numerosi.

La cartella dei video ha permesso di individuare rapidamente contenuti non più utili, come registrazioni di tutorial, unboxing, video provenienti dai social network e brevi clip utilizzate per Instagram. Sono stati eliminati oltre 500 elementi, con un recupero superiore a 9,4 GB.

google photos, spazio recuperato con la pulizia

La combinazione delle diverse operazioni ha riportato lo spazio dell’account al di sotto della metà della quota disponibile. In totale sono stati recuperati circa 23 GB, grazie alla rimozione di screenshot, immagini simili, file di grandi dimensioni e video brevi.

Il risultato ha permesso di rimandare il passaggio a un piano Google One più costoso e di avere più tempo per valutare una soluzione di archiviazione autogestita. Una pulizia periodica consente quindi di mantenere sotto controllo la quota di Google Photos prima che raggiunga la soglia successiva.

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