L’intelligenza artificiale sta modificando rapidamente il settore del doppiaggio, con conseguenze sempre più concrete per gli interpreti professionisti. L’impiego di voci sintetiche in produzioni audiovisive, pubblicità, videogiochi e audiolibri sta riducendo le opportunità di lavoro e alimentando il timore che numerosi professionisti possano essere sostituiti dai sistemi automatici.
intelligenza artificiale e lavoro dei doppiatori
Secondo una ricerca condotta dalla National Association of Voice Actors, 1.379 doppiatori hanno fornito informazioni sulla situazione del settore. Il 21% degli intervistati ha dichiarato di aver perso almeno un’opportunità lavorativa a causa delle voci sintetiche nel corso dell’ultimo anno. La percentuale era del 14% l’anno precedente, con un aumento di 7 punti percentuali.
Il fenomeno non rappresenta più soltanto una preoccupazione legata al futuro, ma una realtà già responsabile della perdita di incarichi professionali. Alcuni doppiatori hanno inoltre segnalato che le proprie voci vengono utilizzate come materiale per addestrare i modelli di intelligenza artificiale, con il rischio concreto di essere esclusi dai progetti successivi.
le testimonianze dei professionisti
Il doppiatore brasiliano Fabio Azevedo ha spiegato di poter perdere il lavoro proprio a causa di una nuova tecnologia addestrata anche sulla sua voce. Anche Christoph Waltz ha evidenziato l’impatto dell’intelligenza artificiale sul comparto, esprimendo difficoltà nel comprendere come una tecnologia possa sottrarre il sostentamento a persone profondamente legate alla propria professione.
- Fabio Azevedo, doppiatore brasiliano
- Christoph Waltz, interprete e professionista del settore audiovisivo
voci sintetiche nei film e nelle produzioni audiovisive
Le tecnologie di sintesi vocale si stanno diffondendo in numerosi ambiti, tra cui pubblicità, videogiochi, audiolibri, serie televisive e film. Le società di produzione possono generare grandi quantità di doppiaggi senza coinvolgere direttamente gli attori. Questa pratica solleva questioni rilevanti sull’autorizzazione all’uso della voce e sul riconoscimento di un compenso adeguato.
Nel novembre 2025, Amazon Prime Video ha introdotto doppiaggi in inglese e spagnolo generati dall’intelligenza artificiale per diverse produzioni animate. La scelta ha suscitato una forte opposizione da parte degli appassionati di animazione e degli operatori del doppiaggio.
il rischio per la diversità delle voci
La crescita delle voci artificiali potrebbe incidere anche sulle caratteristiche distintive delle diverse tradizioni nazionali. I professionisti temono che la diffusione dei sistemi sintetici possa portare alla progressiva scomparsa degli stili di doppiaggio locali, oltre a ridurre i guadagni e le possibilità di impiego.
In Australia, il sindacato degli attori ha stimato che circa 5.000 interpreti potrebbero perdere opportunità lavorative o subire una diminuzione delle entrate a causa delle voci sintetiche. Il dato conferma che la questione non riguarda una singola area geografica, ma coinvolge l’intero settore mondiale del doppiaggio. Per un numero crescente di professionisti, l’intelligenza artificiale non è più soltanto uno strumento di supporto, ma un concorrente diretto sul mercato del lavoro.











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