Google Nest Hub di seconda generazione e Google Home Speaker rappresentano due soluzioni per gestire una casa intelligente compatibile con Google Home. Entrambi costano 99 dollari e utilizzano Gemini, ma adottano approcci molto diversi: il primo integra uno schermo e numerosi sensori, mentre il secondo punta soprattutto sulla riproduzione audio e sui comandi vocali.
google nest hub e home speaker: differenze principali
Con il lancio di Home Speaker, Google ha ridotto la propria gamma di altoparlanti e display intelligenti. Il nuovo dispositivo ha preso il posto di Nest Mini e Nest Audio, ormai fuori produzione, diventando il controller smart più economico dell’ecosistema Google Home. A parità di prezzo, però, il Nest Hub di seconda generazione offre un numero maggiore di funzioni.
Il display intelligente è stato aggiornato cinque anni fa e può apparire datato, ma Google continua a venderlo e a garantirne il supporto ufficiale. Inoltre, il dispositivo utilizza lo stesso chatbot Gemini presente sul più recente Home Speaker. Nell’utilizzo quotidiano, la presenza dello schermo modifica in modo sostanziale l’esperienza legata ai comandi per la casa.
nest hub: lo schermo migliora i comandi smart
Il pannello da 7 pollici non serve soltanto a guardare video. Il Nest Hub consente di visualizzare informazioni meteo, data e ora, oltre a podcast, contenuti di YouTube e servizi di streaming. I contenuti possono essere trasmessi sul display e guardati, per esempio, mentre si lavora alla scrivania o si cucina.
Il dispositivo integra anche un altoparlante full-range da 43,5 millimetri e tre sensori che non sono presenti nel Home Speaker:
- sensore della temperatura;
- sensore della luce ambientale;
- sensore Soli per il rilevamento dei movimenti e della respirazione.
Il sensore Soli permette di sfruttare controlli gestuali, rilevamento della presenza e funzioni legate al sonno. Nest Hub e Home Speaker condividono invece tre microfoni a campo lontano e un interruttore fisico per disattivare il microfono.
controlli visivi per termostato, ricette e wi-fi
Quando viene impartito un comando vocale, il Nest Hub mostra una conferma visiva dell’operazione. La regolazione di un Nest Thermostat, per esempio, viene visualizzata sullo schermo e può essere modificata attraverso un cursore e controlli manuali. Con Home Speaker, ogni intervento deve essere gestito tramite la voce, un approccio che può risultare meno pratico, soprattutto quando Gemini fornisce risposte molto articolate.
La differenza emerge anche nelle attività quotidiane. Entrambi i dispositivi possono leggere una ricetta, ma soltanto Nest Hub può mostrarla passo dopo passo durante la preparazione. Lo stesso vale per il test della connessione Nest Wi-Fi Pro: il risultato può essere visualizzato sul display del dispositivo.
nest hub valorizza videocamere e campanelli nest
Il vantaggio del display cresce per chi utilizza diversi prodotti dell’ecosistema Google Nest. Le funzioni visive risultano particolarmente utili con Nest Thermostat, Nest Wi-Fi Pro, Nest Battery Doorbell e le videocamere Nest Cam Indoor.
Gemini for Home può analizzare le registrazioni delle videocamere e rispondere a domande specifiche, come l’orario di consegna di un pacco o il corriere che lo ha lasciato. Home Speaker fornisce una risposta audio, mentre Nest Hub può aprire direttamente la registrazione pertinente, indicando il momento dell’evento e mostrando il video.
In caso di richieste meno precise, il display presenta un elenco di registrazioni potenzialmente collegate. È quindi possibile scorrere gli eventi e selezionare quello desiderato senza dover cercare manualmente il filmato sullo smartphone.
Con un Nest Hub associato a un Nest Battery Doorbell, inoltre, è possibile visualizzare l’immagine dal vivo della porta quando viene premuto il campanello e sentire la notifica in qualsiasi ambiente. Home Speaker può effettuare annunci audio, ma non offre lo stesso livello di interazione visiva.
home speaker: audio migliore e design più discreto
Il principale punto di forza di Home Speaker riguarda la qualità sonora. Il dispositivo dispone di un driver full-range omnidirezionale da 58 millimetri, più grande rispetto a quello del Nest Hub, e produce un audio più potente e definito.
Il design sferico e compatto si integra facilmente negli ambienti domestici e ha un aspetto più discreto. Il Nest Hub, invece, sacrifica parte della qualità audio per offrire display e sensori, risultando più riconoscibile come dispositivo tecnologico.
Il processore quad-core A55 e l’unità NPU progettati per Gemini non sembrano garantire un vantaggio evidente nei tempi di risposta. Il Nest Hub può rispondere in modo non molto più lento, mentre le funzioni aggiuntive dello schermo compensano ampiamente l’attesa.
quale controller google home scegliere
Home Speaker può essere adatto a chi cerca soprattutto un dispositivo per regolare le luci, ascoltare musica e impartire comandi vocali. Per chi utilizza in modo più completo l’ecosistema Google Home e Nest, il Nest Hub offre invece strumenti più numerosi e concreti.
A 99 dollari, il display di seconda generazione propone gestione visiva dei dispositivi, controllo gestuale, rilevamento del sonno, consultazione delle videocamere e accesso diretto alle registrazioni. Nonostante l’età, il Google Nest Hub risulta quindi una scelta più completa rispetto al Google Home Speaker.







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