Google Play Store potrebbe presto rendere più semplice la ricerca e l’installazione di store di applicazioni Android di terze parti. Il cambiamento arriva dopo le contestazioni sollevate da Epic Games e le indicazioni impartite dal giudice federale statunitense James Donato nel procedimento legale contro Google.
google play store e store android alternativi
La controversia nasce dal caso Epic Games contro Google, concluso a favore di Epic. A marzo, le due parti avevano raggiunto un’intesa su una revisione delle pratiche relative agli store di applicazioni. Secondo Epic e il giudice Donato, però, le modifiche concordate non sono state applicate in modo adeguato.
Durante un’udienza in tribunale a San Francisco, Epic ha mostrato concretamente le difficoltà ancora presenti nel Google Play Store. La dimostrazione ha evidenziato che la ricerca di store alternativi e il relativo download non risultano ancora abbastanza diretti per gli utenti.
la dimostrazione di epic in tribunale
L’avvocato di Epic, Yonatan Even, ha effettuato una ricerca utilizzando l’espressione “store for apps”. Il risultato ha mostrato applicazioni legate a negozi fisici, invece di proporre in modo chiaro gli store digitali cercati.
È stata poi cercata Aptoide, il primo store di applicazioni concorrente a essere entrato nel Google Play Store. Anche in questo caso, l’installazione non è risultata immediata: il sistema ha presentato un banner che richiedeva un passaggio ulteriore per raggiungere la pagina dedicata allo store di terze parti.
passaggi aggiuntivi per l’installazione
La dimostrazione ha inoltre mostrato che, anche dopo aver individuato lo store corretto, viene visualizzato inizialmente un pulsante “View”. Solo in seguito compare il pulsante “Install”, creando un passaggio aggiuntivo nel percorso di installazione.
- Yonatan Even, avvocato di Epic Games
- James Donato, giudice federale statunitense
google deve correggere la ricerca entro una settimana
Il giudice Donato ha ordinato a Google di intervenire in modo completo sui problemi riscontrati. Per quanto riguarda le ricerche, ha richiesto che vengano considerate tutte le possibili varianti delle espressioni utilizzate, anche quando risultano formulate in modo solo parzialmente corretto.
Donato ha inoltre chiesto di eliminare la schermata “are you looking for”, ritenuta priva di utilità e responsabile di un ostacolo non necessario durante la navigazione. L’obiettivo è ridurre i passaggi che separano la ricerca di uno store alternativo dalla sua installazione.
la scadenza fissata per google play store
Google dovrà completare gli interventi entro una settimana dall’ordine del giudice. Il termine indicato porta alla data del 20 agosto. Il legale di Google ha accettato le modifiche richieste, che dovrebbero quindi diventare visibili nel Google Play Store entro quella scadenza.
Le correzioni riguarderanno sia la capacità del sistema di riconoscere le ricerche relative agli store di applicazioni, sia la semplificazione del percorso che conduce alla pagina di installazione dei servizi di terze parti.








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