Gemini introduce una nuova impostazione dedicata alla gestione dei watermark visibili applicati ai contenuti generati con l’intelligenza artificiale. L’opzione consente di scegliere se mostrare o meno il contrassegno su immagini, video e brani musicali, mantenendo comunque attivi alcuni sistemi di identificazione incorporati nei file.
gemini e watermark visibili: arriva la nuova impostazione
Google ha aggiunto a Gemini la voce Media Watermark, una funzione che permette di modificare la presenza del watermark visibile nelle creazioni realizzate attraverso il servizio. L’impostazione è disponibile all’interno della sezione Impostazioni, accessibile dalla barra laterale dell’interfaccia.
come funziona media watermark
La voce Media Watermark si trova nella parte bassa del menu, indicativamente come terza opzione dal fondo. Aprendo questa sezione vengono proposte due possibilità: On e Off.
Con l’opzione impostata su On, ogni contenuto generato conserva il watermark visibile. Se viene selezionata la modalità Off, il contrassegno non viene mostrato sulle nuove creazioni prodotte con Gemini.
watermark di gemini: cosa cambia per immagini, video e musica
La modifica riguarda diversi formati di contenuto generati dalla piattaforma. La rimozione del watermark visibile può essere applicata a:
- immagini create con Gemini;
- video generati attraverso il servizio;
- brani musicali prodotti dall’intelligenza artificiale.
La distribuzione della funzione è prevista progressivamente. La scelta effettuata nelle impostazioni stabilisce quindi se le creazioni mostreranno il contrassegno visibile, senza eliminare gli elementi tecnici che restano incorporati nei contenuti.
gemini mantiene synthid e metadati c2pa
La disattivazione del watermark visibile non comporta la rimozione di ogni forma di identificazione. Google specifica che i watermark invisibili SynthID continueranno a essere presenti nei contenuti generati.
Resteranno inoltre incorporati i metadati C2PA, che contribuiscono a fornire informazioni sull’origine e sulla natura dei file. Di conseguenza, l’assenza del contrassegno visibile non significa che le creazioni siano prive di sistemi di riconoscimento.
la richiesta degli utenti alla base della novità
L’introduzione della funzione arriva dopo una raccolta di opinioni promossa da Josh Woodward, dirigente di Google responsabile di Gemini, AI Studio e Google Labs. Tra le principali critiche espresse dagli utenti, la possibilità di rimuovere il watermark visibile è rientrata nelle dieci richieste più apprezzate.
La nuova impostazione risponde quindi a una specifica esigenza degli utenti, offrendo un controllo diretto sulla visualizzazione del contrassegno nelle creazioni multimediali realizzate con Gemini.







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