Uno smartphone trasformato in un computer desktop grazie a un sistema di raffreddamento sovradimensionato: è il risultato ottenuto modificando un Nubia Z70 Ultra con 24 GB di RAM e processore Qualcomm Snapdragon 8 Elite. Il dispositivo è stato inserito in un contenitore acrilico personalizzato e collocato tra due dissipatori per CPU da PC, con l’obiettivo di mantenere prestazioni elevate anche sotto carico prolungato.
nubia z70 ultra con raffreddamento da pc
Il progetto, realizzato dall’utente Reddit ntsow, prevede lo smontaggio del telefono e il posizionamento dell’hardware principale tra due dissipatori per processori desktop. Il display originale è stato spostato sulla parte frontale della struttura, mentre i sistemi di raffreddamento entrano direttamente in contatto con la schermatura che protegge il chip Snapdragon.
prestazioni stabili nei test 3dmark
La modifica nasce dall’esigenza di limitare il thermal throttling, il meccanismo che riduce la velocità del processore quando la temperatura aumenta troppo. Nel test di stress 3DMark Wild Life Extreme, il Nubia Z70 Ultra modificato ha raggiunto un punteggio massimo di 6.980 e uno minimo di 6.910, registrando una stabilità del 99% su 20 cicli.
linux, windows e giochi per pc sullo smartphone
Al di là dei benchmark, il dispositivo riesce a eseguire un desktop completo XFCE Linux attraverso Termux con accelerazione GPU. Collegando monitor esterno, tastiera e mouse, il telefono può essere utilizzato come una postazione informatica. Strumenti come Wine, Box64 e GameNative consentono inoltre di avviare software e videogiochi progettati per Windows.
the witcher 3 a 20-30 fps
Tra le prove effettuate figura anche The Witcher 3, eseguito alla risoluzione di 1.920 x 1.080 con preset Ultra. Il gioco raggiunge circa 20-30 fotogrammi al secondo, con la GPU utilizzata intorno al 99%. In alcune scene, il sistema riesce a superare leggermente i 30 fps.
temperature elevate e limiti del progetto
Le prestazioni richiedono un impegno notevole da parte dell’hardware. Una schermata ha mostrato temperature prossime ai 100 gradi Celsius durante l’uso della modalità Diablo di Nubia, che porta i componenti al massimo della potenza e permette anche l’overclocking, secondo quanto riferito dal realizzatore.
La configurazione non rappresenta un sostituto concreto per un PC da gioco. L’esperimento evidenzia però quanto possa essere potente l’hardware degli smartphone moderni quando i limiti termici vengono ridotti in modo aggressivo. Il progetto software è ancora in fase di sviluppo e l’obiettivo dichiarato è spingere ulteriormente il dispositivo verso un sistema unico per carichi di lavoro Android, Linux e Windows.








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