Google Play si prepara a modificare il modo in cui vengono individuati e installati gli store Android di terze parti. La decisione arriva dopo l’intervento di un giudice nell’ambito della causa ancora in corso contro Google, che ha definito non accettabile l’attuale procedura di accesso a questi servizi.
google play e store android di terze parti
Il primo negozio Android esterno distribuito attraverso Google Play è comparso recentemente sulla piattaforma. Si tratta di Aptoide Games, disponibile per il download direttamente dallo store di Google. Il funzionamento risulta più semplice rispetto al precedente metodo basato sul sideloading, cioè sull’installazione manuale di applicazioni provenienti da fonti esterne.
La procedura presenta ancora un ostacolo rilevante: trovare gli store di terze parti non è immediato. Google ha indicato che, per individuare questi negozi, potrebbe essere necessario utilizzare un collegamento diretto oppure specifiche parole chiave nella ricerca. Secondo il giudice, questa impostazione rende l’accesso inutilmente complesso.
google dovrà semplificare la ricerca degli store
Nel corso della vicenda giudiziaria, il giudice Donato ha criticato il funzionamento della ricerca interna di Google Play. Espressioni come “store per app” non mostrerebbero correttamente i negozi Android alternativi, anche quando la richiesta dell’utente è sufficientemente chiara.
La richiesta è che ogni variazione plausibile delle parole utilizzate, anche se formulata in modo non perfetto, porti alla visualizzazione degli store pertinenti. L’obiettivo è ridurre gli ostacoli che impediscono di trovare facilmente le piattaforme alternative presenti su Google Play.
nuovo pulsante per installare gli store alternativi
Google ha comunicato l’intenzione di apportare modifiche anche all’interfaccia. Gli store di terze parti dovrebbero essere trattati in modo più simile alle applicazioni tradizionali, con l’introduzione di un pulsante “Installa” al posto dell’attuale comando “Visualizza”.
Il giudice Donato ha inoltre contestato il banner “stai cercando”, considerato un passaggio aggiuntivo privo di utilità concreta. Secondo la valutazione espressa nel procedimento, questo elemento introduce soltanto attrito nella procedura senza offrire un reale vantaggio.
google ha una settimana per intervenire
Per l’adeguamento della ricerca e dell’interfaccia, a Google è stato concesso un termine di una settimana. Le modifiche dovranno rendere più semplice l’individuazione degli store Android di terze parti e permettere un’installazione più diretta attraverso Google Play.
Il cambiamento si inserisce nel confronto giudiziario in corso e riguarda il modo in cui la piattaforma presenta e distribuisce i negozi alternativi, con l’obiettivo di garantire un accesso più chiaro, visibile e immediato.







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