William Arnold, artista e fotografo britannico, ha affrontato un viaggio di circa 2.700 chilometri per raggiungere l’isola di Lewis, in Scozia, e salvare una storica cabina telefonica pubblica. Durante una giornata caratterizzata da forti raffiche di vento e pioggia intensa, ha effettuato il numero di chiamate necessario per mantenerla operativa, attirando l’attenzione sul valore di questi impianti nelle aree rurali.
william arnold salva la cabina telefonica sull’isola di lewis
La cabina si trova nella località rurale di Einacleit, sull’isola di Lewis, ed è considerata l’unica cabina telefonica britannica a doppia porta ancora collegata alla rete. Il particolare design era stato concepito per proteggerla dalle condizioni meteorologiche difficili della zona, dove i venti possono raggiungere velocità elevate.
Al suo arrivo, William Arnold ha trovato la struttura contrassegnata dalla dicitura “solo chiamate di emergenza”, mentre le due porte risultavano sigillate con la vernice. Secondo le regole dell’autorità britannica per le comunicazioni, una cabina pubblica deve registrare almeno 52 chiamate in un anno per poter rimanere in funzione.
- William Arnold, artista e fotografo britannico
52 telefonate durante la tempesta
Per raggiungere la soglia richiesta, l’artista ha portato con sé circa 36 sterline, equivalenti a circa 382 dollari di Hong Kong, e ha trascorso quasi due ore all’interno della cabina. In condizioni di pioggia e con raffiche fino a 45 miglia orarie, ha chiamato 52 persone diverse.
Alcuni destinatari hanno richiamato, prolungando le conversazioni. L’acqua accumulata sul pavimento ha finito per bagnargli completamente i piedi, lasciandoli al freddo, ma l’obiettivo è stato raggiunto: la cabina ha ottenuto il numero minimo di telefonate previsto per la sua conservazione.
la tutela delle cabine telefoniche nasce da un’esperienza personale
William Arnold ha avviato nel 2022 un progetto dedicato alla salvaguardia delle cabine telefoniche nelle zone rurali. L’iniziativa è nata dopo un episodio vissuto proprio sull’isola di Lewis, dove, durante un lavoro fotografico, aveva cercato di utilizzare una cabina in buone condizioni con il marchio British Telecom degli anni Ottanta.
Il telefono, che all’esterno sembrava funzionante, aveva la linea interrotta. L’esperienza lo ha spinto a presentare un reclamo a BT e a interessarsi al futuro delle connessioni telefoniche nelle comunità più isolate. Secondo Arnold, queste strutture rappresentano una risorsa essenziale per le comunicazioni, soprattutto quando le reti mobili non sono disponibili.
cabine telefoniche britanniche in forte diminuzione
BT ha spiegato che la gestione della rete di cabine pubbliche richiede ogni anno milioni di sterline, riducendo le risorse destinate allo sviluppo della banda ultralarga e delle reti mobili. Nel Regno Unito sono oggi operative circa 9.000 cabine telefoniche, rispetto alle circa 20.000 presenti due anni prima.
La società ha inoltre esaminato 47 cabine nelle Western Isles, individuandone 42 come candidate alla rimozione. Per William Arnold, conservarne almeno una parte continua a essere importante per la sicurezza pubblica. L’obiettivo è coinvolgere gli abitanti, affinché effettuino periodicamente delle chiamate e contribuiscano a raggiungere ogni anno la soglia di 52 conversazioni necessarie a mantenerla attiva.













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