Custodie per smartphone cancerogene: realizzate con siringhe usate e rifiuti sanitari, possono aumentare i rischi parlando al telefono

Alcune custodie per smartphone vendute a prezzi molto bassi potrebbero essere realizzate con plastica riciclata di qualità scadente e materiali provenienti da rifiuti sanitari. Un’inchiesta televisiva cinese ha portato alla luce una filiera irregolare basata sul recupero di siringhe, tubi per flebo e altri dispositivi medici, con possibili rischi legati a sostanze cancerogene, plastificanti e metalli pesanti.

custodie per smartphone realizzate con rifiuti sanitari

Secondo le immagini diffuse dal canale televisivo cinese e dall’emittente nazionale per le emergenze, alcune custodie morbide commercializzate come “adatte al contatto alimentare” potrebbero contenere materiali sanitari recuperati illegalmente. Siringhe e tubi per infusione, che dovrebbero essere sottoposti a trattamenti specifici, verrebbero invece rivenduti, frantumati e fusi per ottenere granuli di plastica riciclata.

Il materiale sarebbe poi lavorato in piccoli laboratori con macchinari per lo stampaggio a iniezione. L’aggiunta di coloranti, plastificanti e profumi industriali servirebbe a mascherare l’odore dei rifiuti e a rendere il prodotto più morbido. In questo modo, le custodie potrebbero essere vendute a pochi yuan, spesso con spedizione inclusa.

costi ridotti e produzione irregolare

Le materie plastiche regolari destinate all’uso alimentare o elettronico possono costare oltre 10.000 yuan per tonnellata, equivalenti a circa 11.300 dollari di Hong Kong. L’inserimento di rifiuti sanitari nel processo produttivo ridurrebbe i costi di circa due terzi, favorendo la produzione in serie di articoli economici.

benzene e sostanze volatili nelle custodie economiche

Uno dei segnali più evidenti dei prodotti sospetti è un odore intenso e pungente. Le analisi citate nell’inchiesta hanno collegato questo odore alla presenza di composti organici volatili, tra cui il benzene, rilevato in quantità anche centinaia di volte superiori ai limiti indicati.

Il benzene è classificato dall’Organizzazione mondiale della sanità come sostanza cancerogena di prima categoria e presenta una forte tossicità per il sistema ematopoietico. Un’esposizione prolungata può aumentare il rischio di leucemia e anemia aplastica. Durante i mesi caldi, il sudore e la maggiore temperatura della pelle possono favorire il contatto con la custodia, soprattutto quando lo smartphone viene tenuto vicino al viso durante le chiamate.

plastificanti e additivi chimici

I materiali sanitari impiegati illegalmente sarebbero composti soprattutto da policloruro di vinile, noto come PVC, o polipropilene, indicato con la sigla PP. Per ottenere una consistenza morbida, la produzione può prevedere l’uso di ftalati, coloranti e aromi industriali.

Secondo il medico specialista Huang Xuan, gli ftalati sono considerati interferenti endocrini. L’assorbimento prolungato attraverso la pelle può interferire con l’equilibrio ormonale, con possibili conseguenze sulla qualità degli spermatozoi maschili, sul ciclo mestruale femminile e sullo sviluppo riproduttivo di bambini e adolescenti.

piombo e metalli pesanti nelle custodie per cellulari

I controlli sul mercato hanno evidenziato anche la presenza di metalli pesanti. Un’indagine condotta nella provincia dello Zhejiang su 20 custodie avrebbe rilevato, in alcuni prodotti economici, quantità di piombo superiori di oltre 30 volte al limite nazionale. Altre informazioni riferite alla stessa verifica indicano che la conformità degli articoli venduti a meno di 10 yuan sarebbe risultata inferiore al 5%, mentre il prodotto più problematico avrebbe superato il limite di piombo di 1.550 volte.

Un precedente controllo della Commissione dei consumatori di Shenzhen, risalente al 2018, aveva analizzato 30 custodie appartenenti a 28 marchi, compresi Apple e Xiaomi. Cinque articoli contenevano sostanze tossiche o cancerogene e uno presentava una concentrazione di piombo 1.550 volte oltre il valore consentito.

Il rischio può aumentare quando le mani entrano in contatto con sostanze rilasciate dalla custodia e toccano subito dopo gli alimenti. L’esposizione ripetuta a piombo, cadmio e plastificanti può provocare un accumulo nell’organismo, con possibili danni al sistema nervoso e alla funzionalità renale.

come riconoscere una custodia per smartphone di scarsa qualità

Per ridurre i rischi è consigliabile verificare la presenza sulla confezione dello standard GB4806.7, relativo ai materiali destinati al contatto con gli alimenti, oppure di una certificazione 3C. Anche l’osservazione diretta del prodotto può fornire indicazioni utili.

controlli visivi, olfattivi e tattili

Una custodia con un marcato odore di gomma, solvente o profumo chimico dovrebbe essere evitata. I prodotti realizzati in silicone liquido o TPU conformi dovrebbero risultare inodori o presentare soltanto un leggero odore della materia prima.

La presenza di una superficie appiccicosa, bordi irregolari, sbavature numerose o colore facilmente removibile può indicare l’impiego di materiali riciclati di bassa qualità. Dopo l’acquisto, la custodia dovrebbe essere lavata con acqua e lasciata in un ambiente ventilato per una settimana, così da favorire la dispersione delle sostanze residue.

È inoltre indicata la sostituzione ogni tre-sei mesi. L’utilizzo deve essere interrotto immediatamente quando compaiono ingiallimento, appiccicosità o crepe nella struttura.

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