Una grave vulnerabilità di sicurezza ha coinvolto almeno 20 modelli di router Zbtlink Electronics, azienda cinese appartenente al gruppo Zbtlink. Nei dispositivi sarebbe stato individuato un programma backdoor nascosto, capace di consentire il controllo remoto dell’apparato e di aumentare il rischio per tutti i dispositivi collegati alla stessa rete.
router zbtlink con backdoor nascosta
Secondo il rapporto dell’organizzazione di sicurezza informatica VulnCheck, diversi router dell’azienda vengono distribuiti con una backdoor denominata “Endlessdoors”. Il programma sarebbe integrato nei processi più profondi del sistema e non risulterebbe facilmente riconoscibile dagli utenti.
La presenza di questo componente permette a un eventuale aggressore di ottenere privilegi elevati sul router. Una volta compromesso il dispositivo, l’attacco potrebbe estendersi agli altri computer e ai dispositivi intelligenti presenti nello stesso segmento di rete, con conseguenze rilevanti sul piano della sicurezza informatica.
connessioni automatiche ogni 35 secondi
La backdoor sarebbe configurata per stabilire automaticamente una connessione ogni 35 secondi. Il collegamento avverrebbe verso specifici indirizzi IP e domini registrati in Cina, un comportamento che ha attirato l’attenzione degli esperti di cybersecurity.
La comunicazione periodica con server esterni, unita alla possibilità di acquisire il controllo del router, può creare un punto di accesso per ulteriori intrusioni nella rete locale. Il rischio riguarda quindi non soltanto il dispositivo vulnerabile, ma anche computer, smartphone e apparecchi smart collegati alla medesima infrastruttura.
zbtlink ritira i prodotti e i firmware coinvolti
Dopo la segnalazione, Zbtlink Electronics ha annunciato il ritiro immediato dei prodotti interessati. L’azienda ha inoltre rimosso dal proprio sito ufficiale i firmware associati ai modelli esposti, con l’obiettivo di contenere la diffusione del problema.
Il produttore ha dichiarato che la funzione sarebbe stata predisposta esclusivamente per il supporto tecnico post-vendita. Secondo la posizione ufficiale, l’accesso remoto dovrebbe essere attivato soltanto dopo una richiesta esplicita e un’autorizzazione da parte del cliente, per consentire la risoluzione di eventuali malfunzionamenti.
dubbi degli esperti sulla funzione di assistenza remota
La spiegazione fornita dall’azienda è stata messa in discussione da Jacob Baines, responsabile tecnico di VulnCheck. L’esperto ha evidenziato che la giustificazione non chiarirebbe il motivo per cui il programma sia stato nascosto deliberatamente agli utenti.
Restano inoltre non chiariti gli elementi relativi all’origine della vulnerabilità. Per gli utenti che possiedono uno dei dispositivi coinvolti, gli esperti raccomandano di rimuovere immediatamente il router dalla rete e di verificare con attenzione la presenza di eventuali attività anomale o tentativi di accesso non autorizzati.
misure indicate per i dispositivi interessati
In attesa del rilascio di versioni aggiornate del firmware, l’attenzione dovrebbe concentrarsi sulla limitazione dell’esposizione del dispositivo e sul controllo della rete collegata.
- Rimuovere dalla rete i router potenzialmente coinvolti.
- Monitorare eventuali intrusioni anomale o comportamenti insoliti.
- Attendere gli aggiornamenti correttivi promessi dal produttore.












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