Apple ha recentemente condiviso un piano di rilascio per il suo nuovo set di funzionalità basate su intelligenza artificiale, denominato Apple Intelligence. Dopo l’annuncio in giugno, sono emersi dettagli riguardo alle tempistiche di lancio e alle caratteristiche disponibili, generando grande attesa nel settore tecnologico.
tempistiche di rilascio delle funzionalità
Le prime funzionalità di Apple Intelligence saranno disponibili in inglese statunitense il mese prossimo. Successivamente, nel mese di dicembre, il lancio avverrà in altri paesi tra cui Australia, Canada, Nuova Zelanda, Sud Africa e Regno Unito.
Per quanti desiderino utilizzare Apple Intelligence in altre lingue, Apple ha anticipato che le versioni in cinese, francese, giapponese e spagnolo arriveranno dall’anno prossimo, sebbene non sia stata fornita una data di lancio precisa per queste versioni.
funzionalità non disponibili al lancio
Apple ha anche confermato che diverse funzionalità non saranno disponibili inizialmente, ma saranno rilasciate nei mesi successivi. Tra queste si trovano:
- Image Playground
- Image Wand
- Genmoji
- Siri aggiornato
- Integrazione con ChatGPT
Image Playground è uno strumento di generazione di immagini, mentre Image Wand è simile allo strumento di Samsung per la conversione di schizzi in immagini, con la capacità di generare immagini all’interno di note basate sul contesto circostante. Infine, Genmoji consente di creare emoji personalizzati a partire da prompt o foto.
funzionalità iniziali disponibili
Il set iniziale di funzionalità disponibili include strumenti per la scrittura come riscrittura, sommario e correzione di testi, capacità di ricerca in linguaggio naturale per fotografie, la possibilità di creare video dai propri ricordi seguendo un prompt, e un’opzione chiamata Clean Up per rimuovere oggetti non desiderati. È prevista anche la funzione di riepiloghi delle chiamate e risposte intelligenti.
Queste funzioni saranno integrabili su piattaforme come iOS 18.1, iPadOS 18.1 e macOS Sequoia 15.1, e sarà necessario possedere dispositivi come l’iPhone 16, iPhone 15 Pro o Pro Max, oltre a iPad o Mac dotati di chip M1 o successivi.











Lascia un commento