l’evoluzione della gt-r assume una direzione ibrida, con la prossima generazione codificata come r36 e destinata a nascere su una nuova piattaforma. L’obiettivo è lanciare entro il 2030, con annunci ufficiali attesi entro il 2028, mantenendo la tradizione sportiva della linea e la spinta verso alte prestazioni.
gt-r r36: sviluppo ibrido e fondazioni nuove
Il dirigente responsabile Ponz Pandikuthira ha confermato che la trasformazione ibrida sarà centrale e che la vettura poggerà su una piattaforma completamente rinnovata. Non si tratta di un restyling superficiale, ma di una nuova architettura meccanica con l’obiettivo di offrire dinamiche su pista competitive per più giri consecutivi e una gestione globale delle emissioni che rispetti i requisiti normativi.
perché non si è puntato tutto sul completamente elettrico
Nonostante Nissan abbia esplorato diverse prototipi EV, i test hanno evidenziato limiti concreti. Dopo un giro al Nürburgring si presentava la necessità di ricaricare, rallentando la continuità delle prestazioni. Si è quindi ritenuto che, pur con potenzialità legate alle batterie allo stato solido, una GT-R puramente elettrica non riuscirebbe a restituire l’esperienza GT-R autentica. In definitiva, la via ibrida emerge come scelta realistica per garantire velocità sostenuta in circuito.
preservare il blocco VR38: aggiornamenti mirati al motore
La R36 rappresenterà un vero modello nuovo, con quasi tutto il sistema aggiornato. Il blocco VR38 a doppia turbina non verrà abbandonato grazie al suo valore intrinseco; verrà mantenuta la struttura di base, ma si opererà un aggiornamento completo di testate e pistoni per integrarsi con la nuova configurazione ibrida. Il pacchetto motopropulsore sarà rimodulato per allinearsi alle normative Euro 7 e a requisiti emissivi globali, con una finestra di sviluppo che si allunga per rispettare standard sempre più severi.
scelta tra ibrido ricaricabile e ibrido convenzionale
Al momento non è stata definitivamente scelta tra plug-in hybrid (PHEV) e hybrid tradizionale. Le considerazioni principali riguardano la gestione termica e la densità energetica. In primo piano rimane una preferenza personale verso il PHEV, ma si riconosce che la versione ibrida tradizionale potrebbe offrire maggiore robustezza e affidabilità per l’uso in pista, dove la durabilità è essenziale.
nuove collaborazioni strategiche e potenziale condivisione di piattaforme
Il nuovo amministratore delegato Ivan Espinosa ha confermato la continuazione della cooperazione tecnica con Honda anche se non è stata formalizzata una fusione. Alcune fonti hanno ipotizzato una possibile condivisione della piattaforma NSX tra GT-R e la futura Acura NSX, con un approccio simile a quello di Aston Martin verso Mercedes-Benz: due marchi distinti, ma una base comune. Tale scenario resta possibile ma non confermato.
rotta finale: l’eredità di r35 e i numeri storici
La35 segna la chiusura di un’epoca: l’ibrido ha accompagnato una carriera di 18 anni e ha lasciato una traccia di eccellenza, con circa 48.000 unità prodotte in tutto il mondo. L’ultimo esemplare è stato assemblato nel 2025, in Giappone, chiudendo un ciclo storico che ha reso il modello una vera icona tra i GT ad alte prestazioni.









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