Artemis II segna una tappa critica per l’esplorazione lunare, con l’iPhone 17 Pro Max presente nell’abitacolo. Le immagini diffuse in diretta hanno suscitato unanimi commenti online. la nasa ha autorizzato l’uso dell’apparecchio, ma imponendo restrizioni: l’utilizzo è proibito in rete o tramite Bluetooth, con la funzione primaria di registrare l’esperienza di missione e realizzare brevi clip in modo controllato, mantenendo il dispositivo in modalità aereo.
approvazione in quattro fasi
il processo di autorizzazione si articola in quattro fasi distinte. in fase 1 si eseguono controlli di sicurezza sull’hardware; in fase 2 si identificano possibili pericoli legati a componenti mobili o a materiale fragile come il vetro; in fase 3 si sviluppano contromisure per evitare le criticità individuate; in fase 4 si verifica l’efficacia delle soluzioni proposte attraverso prove mirate.
fase 1: revisione sicurezza
nella fase 1 vengono condotti controlli iniziali di sicurezza per confermare la compatibilità dell’hardware con i requisiti di volo e le condizioni ambientali, verificando potenziali rischi intrinseci.
fase 2: verifica rischi
nella fase 2 si esaminano pericoli specifici, tra cui componenti in movimento, materiali fragili e possibili sorgenti di guasti durante l’orbita e la manovra.
fase 3: definizione delle soluzioni
nella fase 3 vengono formulate e adottate soluzioni alternative per mitigare le criticità riscontrate nella fase precedente, con particolare attenzione alle condizioni di assenza di gravità.
fase 4: validazione delle soluzioni
nella fase 4 si effettua la validazione rigorosa delle misure implementate, per certificare l’efficacia prima di concedere l’uso operativo durante la missione.
hardware della nasa: stato e aggiornamenti
l’equipaggiamento della missione Artemis II risulta caratterizzato da componenti datati, tra cui una camera Nikon digitale del 2016 e diverse GoPro con oltre un decennio di servizio. Jared Isaacman sottolinea l’esigenza di introdurre hardware più moderno e di snellire i tempi di certificazione, aprendo la strada all’integrazione di tecnologie consumer per futuri voli.
pericolo del vetro nello spazio
un aspetto cruciale riguarda il vetro: in assenza di gravità, i frammenti possono fluttuare nell’ambiente di bordo, rappresentando un rischio elevato per l’incolumità degli astronauti e per l’integrità delle apparecchiature. a terra i frammenti tendono a cadere, ma nello spazio possono causare graffi o danni se si spera di colpirli durante le attività;
oltre ai fenomeni legati al vetro, i dispositivi elettronici sono soggetti all’esposizione a radiazioni e a condizioni diverse da quelle terrestri, motivo per cui NASA richiede una verifica accurata di affidabilità e sicurezza.
apple e la partecipazione all’approvazione
l’apple ha dichiarato di non aver preso parte al processo di approvazione, pur avendo sottoposto i dispositivi a estese prove di robustezza. tra i test condotti figurano cadute, escursioni termiche estreme e condizioni di illuminazione elevata; non esistono però dati pubblici su test specifici in ambienti di microgravità.
precedenti missioni private
prima di Artemis II, il programma ha visto l’uso di iPhone in contesti privati: nel 2021 durante la missione Inspiration4 per la ripresa della Terra; nel 2011, durante l’ultimo volo dello shuttle, sono state impiegate due unità iPhone 4 per esperimenti. l’orbita prevista per Artemis II è di circa 10 giorni, con passaggio attorno alla luna e ritorno, operazione finalizzata a delineare le basi per future missioni di allunaggio.












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