Discord su Android riscritto in Rust: avvio sotto il secondo e meno RAM

Chi usa Discord su un telefono di qualche anno lo conosce bene: tocchi l’icona, aspetti, la schermata resta ferma. Il nuovo client scritto in Rust promette di chiudere quell’attesa: il video pubblicato dal CTO mostra la differenza su due telefoni vecchi.
La notizia arriva da Stanislav Vishnevskiy, CTO e co-fondatore di Discord, che ha pubblicato su X una serie di aggiornamenti sull’app. Nel filmato i due telefoni sono affiancati: a sinistra la versione attuale, a destra quella nuova.
Quanto cambia davvero l’avvio
Il confronto è brutale. Il client attuale impiega 3 secondi per aprire la schermata principale e altri 2 per caricare tutto il resto. Il nuovo si apre in meno di un secondo e ha finito prima del secondo secondo: stesso telefono, stessa rete, stessa app.
I due dispositivi del test sono molto vecchi e di fascia bassa, con ogni probabilità della serie Galaxy A. È il caso peggiore possibile.
Il punto è la memoria, non solo la velocità
Vishnevskiy dice che il nuovo client usa molta meno RAM. La frase sembra un dettaglio da specifiche tecniche, invece è la ragione per cui il telefono smette di rallentare: un’app che occupa centinaia di megabyte costringe Android a chiudere altro e a ricaricarlo quando torni.
Discord non è mai stata famosa per la leggerezza, soprattutto nella versione mobile. Con meno memoria occupata il sistema ha spazio per il resto.
TIP: se Discord ti si impunta, non serve reinstallarlo. Prima guarda in Impostazioni, App, Discord, Memoria quanto spazio occupa la cache: su chi sta in molti server quella voce può arrivare a qualche centinaio di megabyte. Svuotarla restituisce reattività senza perdere l’accesso. Il nuovo client in Rust arriverà poi come aggiornamento normale.
Anche il desktop scende di peso
Nello stesso periodo Discord ha mostrato il nuovo client per PC, che nello screenshot del CTO occupa 300 MB di RAM contro i 1.200 MB del client attuale sulla macchina di chi scrive su 9to5Google.
Sono numeri dichiarati e non verificati, ma l’ordine di grandezza è quello. Se il conto regge anche sul mobile, il guadagno per un telefono da 4 GB è evidente.
Rust non è un dettaglio da programmatori
Rust è un linguaggio che gestisce la memoria senza garbage collector, il meccanismo che in altri linguaggi ogni tanto si ferma a ripulire e crea i micro scatti che si notano scorrendo una lista di messaggi.
In pratica il codice compilato in Rust tende a fare meno lavoro inutile mentre l’app è aperta. Su hardware modesto la differenza si sente più che su un telefono da 1.000 euro. Non è una bacchetta magica: un’app scritta male resta lenta in qualunque linguaggio.
La data di uscita non c’è
Discord non ha annunciato quando il nuovo client arriverà sul canale stabile. Il video è una dimostrazione, non un comunicato di rilascio, quindi le tempistiche possono cambiare. Nel frattempo l’app mobile resta quella di sempre.
Discord intanto sta cambiando anche in un’altra direzione: i server pubblici sono diventati indicizzabili da Google, con un opt-out per chi non vuole finire nei risultati di ricerca. E se il telefono arranca per altri motivi, conviene capire come si misura la potenza grafica con un benchmark invece di dare la colpa a ogni singola app.
I pieghevoli restano il capitolo aperto
C’è una nota stonata nella storia. Discord ha unito le app Android e iOS qualche anno fa e da allora la versione sui pieghevoli è rimasta traballante: interfaccia che si ridimensiona male, chat che si ricaricano al cambio di schermo.
Il nuovo client potrebbe sistemare la cosa, ma nessuno lo ha promesso.
Domande frequenti
Quando arriva il nuovo client Discord su Android?
Non c’è una data. Il CTO ha mostrato il funzionamento in un video, senza indicare né una fase beta pubblica né un periodo di rilascio.
Il client in Rust sostituisce quello attuale?
Sì, è una riscrittura destinata a tutti gli utenti. Non sarà un’app separata da installare: prenderà il posto della versione che usi oggi con un aggiornamento.
Perché il client attuale è così lento sui telefoni economici?
Il peso dell’applicazione e la memoria che occupa contano più della potenza del processore. Su un telefono con 3 o 4 GB di RAM, un’app pesante costringe il sistema a sacrificare il resto.
Funzionerà anche su telefoni molto vecchi?
La dimostrazione è stata fatta proprio su due dispositivi vecchi e di fascia bassa, quindi il target è quello. Resta da vedere come si comporterà con le funzioni più pesanti, dalle chiamate video alle anteprime dei link.
I 300 MB di RAM del client desktop sono un dato ufficiale?
È il numero mostrato dal CTO in uno screenshot del nuovo client PC. Non c’è una verifica indipendente, quindi va preso come dichiarazione dell’azienda e non come misura ripetibile.
