Apple, trimestre da 114,5 miliardi: il 2026 fiscale record

Apple, trimestre da 114,5 miliardi: il 2026 fiscale record
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Apple ha chiuso il quarto trimestre fiscale 2026 con 114,5 miliardi di dollari di ricavi e 30,71 miliardi di utile netto. Un anno prima erano 102,47 miliardi e 27,47 miliardi, quindi la crescita è del 12% su entrambe le voci. E’ il miglior trimestre di settembre della storia dell’azienda.

E’ la prima trimestrale firmata da John Ternus come amministratore delegato. Sopra i numeri però c’è un’altra storia: i margini scendono e il titolo ha chiuso gli scambi after hours in calo del 2,81%.

I numeri del trimestre, voce per voce

L’utile per azione è di 2,10 dollari, contro 1,85 dollari dell’anno prima. Il dettaglio per prodotto:

  • iPhone: 57,58 miliardi di dollari, più 17%
  • Mac: 10,79 miliardi, più 24%
  • iPad: 6,23 miliardi, meno 10%
  • Wearables, Casa e Accessori: 8,30 miliardi, meno 8%
  • Servizi: 31,57 miliardi, massimo storico

Apple aveva guidato il trimestre tra il 9% e l’11% di crescita: il risultato è sopra la parte alta della forchetta.

iPhone e Mac tirano, iPad e accessori frenano

iPhone segna il record per un trimestre di settembre, sostenuto dalla domanda su iPhone 18 Pro e su iPhone Duo. Il Mac cresce del 24%, spinto dalla nuova generazione di chip e dal debutto del touch sui portatili della casa.

L’iPad perde il 10% per i vincoli di fornitura e per il confronto con il modello A16 dell’anno prima. I wearable calano dell’8% dopo il lancio, avvenuto dodici mesi fa, di Watch SE 3 e AirPods Pro 3.

TIP
L’anno fiscale di Apple non coincide con quello di calendario. Il Q4 fiscale 2026 si è chiuso a fine settembre, quindi comprende le vendite estive e i primi lanci autunnali, non il periodo natalizio. Quando leggete “anno fiscale record” state guardando quattro trimestri chiusi a settembre.

Servizi al massimo storico e anno fiscale a 479 miliardi

I Servizi chiudono a 31,57 miliardi, il valore più alto di sempre, con record in video, cloud, pagamenti e pubblicità. E’ la voce che rende Apple meno dipendente dal singolo dispositivo: un abbonamento non ha costi di magazzino.

L’anno fiscale 2026 si chiude a 479 miliardi di dollari. Nel trimestre l’azienda ha generato 28 miliardi di cassa operativa e ne ha restituiti altrettanti agli azionisti.

Margini sotto pressione: la memoria costa troppo

Il margine lordo aziendale scende al 47,9%, in calo di 2,2 punti sul trimestre precedente. Quello sui prodotti è al 37,2%, cioè 2,9 punti in meno. Il direttore finanziario Kevan Parekh ha spiegato che al netto dei rimborsi sui dazi la flessione è di circa un punto, causata soprattutto dal costo della memoria.

Per il trimestre delle feste la previsione peggiora: margine lordo tra il 45% e il 46%. Ternus ha definito la situazione dei prezzi della memoria “senza precedenti” e ha detto che i costi saliranno anche dopo dicembre. Gli aumenti già applicati su Mac, iPad e iPhone compensano in parte, insieme alle scorte comprate a prezzi vecchi, ma quel vantaggio si esaurirà.

C’è poi il conto della nuova Siri AI: costi cloud per farla funzionare e una parte dei ricavi diluita nel tempo.

Cosa cambia per chi compra

La crescita prevista per il trimestre in corso è tra il 7% e il 10%, con ricavi tra 153,8 e 158,1 miliardi: sarebbe il trimestre più alto della storia. Il dato però va letto insieme all’avvertenza sulle forniture limitate, iPhone Duo compreso.

Con i componenti in salita e i listini già ritoccati, è improbabile vedere nei prossimi mesi ribassi profondi sui prodotti appena presentati. Chi aspetta il calo di prezzo rischia di trovare disponibilità ridotte. Conviene confrontare il listino con le promozioni dei rivenditori, lo spazio dove lo sconto esiste davvero.

La pressione sui chip di memoria non riguarda solo Apple. Lo stesso fenomeno sta tenendo alti i prezzi di SSD e HDD, che resteranno cari fino al 2029 e si riflette sui listini della fascia alta Android, come mostra il caso di Xiaomi 18 Pro e dei suoi prezzi.

Domande frequenti

Quanto ha fatturato Apple nel Q4 2026?

114,48 miliardi di dollari, con un utile netto di 30,71 miliardi e un utile per azione di 2,10 dollari. La crescita è del 12% sul 2025.

Perché i margini di Apple calano?

Per il costo dei chip di memoria e per i costi della nuova Siri AI. La previsione per il trimestre delle feste è un margine lordo tra il 45% e il 46%.

Apple alzerà ancora i prezzi?

Non lo ha detto. Gli aumenti già applicati compenseranno parte dei costi, ma le scorte comprate a prezzi più bassi finiranno.

Come ha reagito il titolo Apple?

Salite dello 0,5% a 340 dollari dopo i risultati, poi scese fino a 323,33 durante la conference call. Chiusura after hours a 328,81 dollari, meno 2,81%.

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