Ad blocker android: quello gratuito e open source che funziona alla perfezione

Ad blocker android: quello gratuito e open source che funziona alla perfezione
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La pubblicità online può compromettere la navigazione, soprattutto quando interrompe l’utilizzo delle applicazioni con video non ignorabili o contenuti invasivi. Per ridurre questi inconvenienti su Android, DNSNet propone un sistema gratuito di blocco basato sulle richieste DNS, con funzioni per gestire filtri, applicazioni autorizzate e server utilizzati per le risoluzioni degli indirizzi.

dnsnet blocca pubblicità e tracker su android

un filtro di sistema gratuito e open source

DNSNet è un ad blocker gratuito per Android basato su DNS66, uno dei primi strumenti capaci di bloccare la pubblicità senza richiedere i permessi di root. L’app sfrutta l’API VPN integrata nel sistema operativo per intercettare le richieste DNS direttamente sul dispositivo.

Quando un’applicazione tenta di caricare un annuncio, la richiesta viene confrontata con un elenco di indirizzi conosciuti. Se il dominio rientra nella lista di blocco, la connessione viene rifiutata. L’attivazione avviene tramite il pulsante Play nella schermata Start, mentre il comando Stop interrompe il filtraggio.

Il progetto è open source, quindi il codice può essere esaminato pubblicamente per verificare il funzionamento e la gestione dei dati personali. L’app non mostra pubblicità e non richiede pagamenti, mantenendo il servizio completamente gratuito.

dnsnet usa la vpn di android per filtrare le richieste

Poiché DNSNet utilizza la funzione VPN di Android, nella barra di stato compare la relativa icona. Il sistema consente di filtrare le richieste a livello generale, ma non costituisce una VPN tradizionale: il traffico non viene inviato a un server esterno e la posizione dell’utente non viene nascosta.

Per questo motivo non è possibile utilizzare contemporaneamente una VPN reale, salvo situazioni particolari legate all’impiego di server DNS personalizzati. La scheda DNS permette di scegliere dove inviare le richieste consentite e, nelle impostazioni predefinite, le inoltra a Cloudflare tramite DNS over HTTPS.

La cifratura delle richieste impedisce al provider di rete di vedere direttamente quali siti vengono visitati. L’interfaccia dell’app è suddivisa in quattro sezioni principali:

  • Start, per avviare o fermare il blocco;
  • Filters, dedicata alle liste di filtraggio;
  • Apps, con l’elenco delle applicazioni installate;
  • DNS, per configurare i server delle richieste autorizzate.

dnsnet offre liste di blocco configurabili

filtri predefiniti e aggiornamenti manuali

La configurazione iniziale include la lista Hagezi Normal, considerata sufficientemente ampia per bloccare numerosi contenuti senza compromettere la maggior parte dei siti. Un problema comune dei blocchi DNS riguarda infatti i collegamenti che non si aprono correttamente, inclusi alcuni link presenti nelle newsletter o nei risultati di ricerca.

L’opzione Refresh daily è disattivata per impostazione predefinita. Di conseguenza, le liste non vengono aggiornate automaticamente e occorre utilizzare il comando Refresh filter files. L’attivazione dell’aggiornamento quotidiano consente di intercettare più rapidamente i nuovi server pubblicitari.

DNSNet permette anche di aggiungere ulteriori liste disponibili online inserendo manualmente nome e indirizzo nella scheda Filters. Tra le opzioni aggiuntive possono essere utilizzati filtri dedicati a minacce informatiche e siti contraffatti:

  • Threat Intelligence, per individuare siti di phishing, domini associati a malware e indirizzi utilizzati per lo spam;
  • Fake Sites, per riconoscere siti bancari contraffatti creati con l’obiettivo di sottrarre credenziali.

Per applicare una nuova lista è necessario usare il pulsante +, inserire nome e URL, quindi impostare l’azione su Deny. In questo modo DNSNet può controllare i domini attraverso più filtri di sicurezza contemporaneamente.

dnsnet può ridurre il consumo di dati mobili

pagine più leggere e navigazione meno interrotta

Gli annunci incidono anche sul consumo della connessione, oltre a rallentare la lettura. Nei test riportati, cinque minuti di navigazione su siti di informazione hanno utilizzato circa 2 MB con DNSNet attivo, contro i 24 MB registrati con il blocco disattivato.

Con il filtro attivo, annunci, spazi vuoti e video a caricamento lento scompaiono dalle pagine, rendendo gli articoli più continui e leggibili. Anche la riproduzione dei video può risultare meno soggetta a interruzioni causate dai contenuti pubblicitari.

Il blocco DNS non riesce a fermare ogni tipo di annuncio. Alcune applicazioni, come YouTube, distribuiscono la pubblicità dagli stessi domini utilizzati per il servizio principale, rendendo impossibile separarli completamente. Allo stesso modo, il tracciamento effettuato da Chrome attraverso i propri server non può essere distinto dalle funzioni essenziali del browser.

dnsnet permette di escludere singole applicazioni

La scheda Apps mostra quasi tutti i programmi presenti sul dispositivo e consente di attivare o disattivare il filtraggio per ciascuno di essi. È quindi possibile escludere, per esempio, le applicazioni bancarie o altri servizi che necessitano di collegamenti non filtrati.

Un’altra funzione utile è l’esportazione delle impostazioni in formato JSON. La configurazione completa può essere salvata in un unico file e ripristinata su un nuovo smartphone senza dover ricreare manualmente liste e regole.

dnsnet supera i limiti del dns privato di android

Il DNS privato integrato in Android offre possibilità più limitate rispetto a un sistema dedicato. DNSNet aggiunge il blocco a livello di sistema, la gestione di numerose liste, l’esclusione selettiva delle applicazioni e l’importazione di filtri aggiuntivi.

Tra le alternative viene indicato RethinkDNS, anch’esso basato sul filtraggio DNS generale. Questo strumento offre funzioni ulteriori, come una dashboard per visualizzare i contenuti bloccati, i registri locali delle richieste, profili multipli e un filtro per eliminare i messaggi relativi al consenso dei cookie.

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