Google Calendar può diventare un nuovo canale per spam e phishing quando gli inviti vengono aggiunti automaticamente agli appuntamenti. I messaggi fraudolenti in formato .ics possono aggirare i filtri email e trasformarsi in eventi apparentemente legittimi. Per ridurre il rischio sono disponibili alcune impostazioni di Google Calendar e Gmail, anche se la protezione non è ancora completa.
google calendar e inviti indesiderati: il nuovo rischio
Gli attacchi basati sul calendario stanno aumentando rapidamente. Secondo la società di cybersicurezza Sublime Security, il phishing attraverso gli inviti potrebbe crescere di circa 33.000% tra maggio e settembre 2026. A differenza delle comuni email che promettono premi o rimborsi, un invito fraudolento può arrivare direttamente nell’agenda e fissare un appuntamento in una fascia oraria precisa.
Google ha introdotto una funzione specifica per bloccare gli invitanti indesiderati, ma si tratta di una soluzione con alcune limitazioni. La protezione può essere rafforzata intervenendo anche sulle impostazioni di Gmail e sulla gestione automatica degli eventi.
google calendar introduce il pulsante per bloccare gli invitanti
la funzione è disponibile solo da computer
Google ha iniziato a distribuire nell’agosto 2026 un pulsante nativo per bloccare gli invitanti. Per utilizzarlo occorre aprire l’evento nella versione web di Google Calendar, selezionare il menu con i tre puntini e scegliere “Blocca”.
Il blocco viene aggiunto alla lista associata all’account Google e può estendersi ad altri servizi supportati, tra cui Chat, Drive e Foto. Gmail rappresenta un’eccezione: per impedire la ricezione dei messaggi è necessario bloccare separatamente l’indirizzo nella posta elettronica.
La funzione presenta anche un limite importante: opera soltanto quando l’invito proviene da un altro account Google. Gli indirizzi Outlook o appartenenti ad altri servizi non possono essere fermati attraverso questo comando di Calendar.
gmail può fermare gli spammer non collegati a google
il mittente può essere inviato direttamente nello spam
Quando l’invito arriva da un indirizzo esterno all’ecosistema Google, il blocco deve essere effettuato in Gmail. Aprendo il messaggio e utilizzando il menu con i tre puntini, è possibile selezionare “Blocca mittente”. Da quel momento, i messaggi provenienti dallo stesso indirizzo vengono trasferiti nella cartella Spam.
Per inviare una segnalazione a Google sono disponibili anche le opzioni “Segnala come spam” e “Segnala phishing”. Se l’email non raggiunge la posta in arrivo, l’invito non può passare automaticamente nel calendario, riducendo il rischio lasciato scoperto dal blocco limitato agli account Google.
google calendar può accettare solo mittenti conosciuti
gli inviti degli sconosciuti restano in attesa
Il blocco manuale interviene dopo la ricezione dell’invito. Per prevenire il problema è possibile modificare l’impostazione “Aggiungi inviti al mio calendario” e selezionare “Solo se il mittente è conosciuto”.
Con questa configurazione, un evento viene aggiunto automaticamente soltanto se il mittente appartiene ai contatti, utilizza il dominio dell’organizzazione oppure ha già ricevuto un’email. Gli inviti provenienti da persone sconosciute restano nella posta elettronica fino a una verifica manuale.
Google ha anche concesso agli amministratori di Workspace la possibilità di applicare questa impostazione a interi domini aziendali. La stessa logica può essere utilizzata dagli account personali, anche se può rendere meno immediata la gestione dei primi contatti professionali.
eventi da gmail e conferme false possono ingannare il calendario
disattivare l’aggiunta automatica riduce l’esposizione
Google Calendar dispone di un sistema che analizza le email per riconoscere conferme di voli, prenotazioni alberghiere e altri appuntamenti. I criminali possono sfruttare questa funzione creando messaggi di phishing camuffati da ricevute o conferme.
Se il sistema interpreta il contenuto come autentico, l’evento fraudolento può apparire in calendario accanto agli impegni reali. Le descrizioni possono inoltre contenere istruzioni dannose destinate a Gemini, una tecnica definita promptware o prompt injection. In questo modo l’assistente potrebbe essere spinto a scrivere email di phishing o a eseguire azioni non autorizzate.
Su Android è possibile aprire Impostazioni di Calendar, entrare in “Eventi da Gmail” e disattivare “Mostra eventi da Gmail”. Sul web, la stessa opzione si trova nelle funzioni intelligenti di Google Workspace. Per impedire completamente la creazione automatica degli eventi è necessario disattivare le funzioni intelligenti di Workspace.
inviti sospetti: meglio bloccare senza rispondere
Un invito fraudolento già presente nella coda di Calendar non dovrebbe essere rifiutato con una risposta. Anche un semplice rifiuto conferma all’aggressore che l’indirizzo è attivo e controllato, aumentando la possibilità di ricevere nuove campagne.
La scelta più sicura consiste nel bloccare il mittente oppure nel configurare la visualizzazione in modo da mostrare soltanto gli inviti ai quali è già stata data risposta. Le impostazioni predefinite di Google privilegiano la comodità e la programmazione automatica, mentre i sistemi di rilevamento delle minacce per i calendari sono ancora meno avanzati rispetto a quelli della posta elettronica.









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