Il numero di applicazioni installate può influire sull’autonomia dello smartphone, soprattutto quando molti servizi continuano a funzionare in background. Un’analisi basata sul confronto tra due Samsung Galaxy S25+ ha evidenziato che la gestione dei dati raccolti dalle app e delle autorizzazioni può contribuire a ridurre il consumo della batteria, anche senza intervenire sulle impostazioni generali del dispositivo.
permessi di localizzazione e consumo della batteria
perché il gps incide sull’autonomia
Tra le principali cause di consumo energetico figura l’utilizzo del GPS. Le applicazioni autorizzate ad accedere alla posizione in background possono controllare periodicamente la posizione geografica anche quando non sono aperte o visualizzate. La frequenza di queste verifiche dipende dal singolo servizio.
Per alcune applicazioni, come quelle basate sulle mappe, l’accesso alla posizione è necessario al funzionamento. Altri programmi, compresi diversi social network, possono invece utilizzare questi dati per attività di monitoraggio e raccolta delle informazioni. Limitare i permessi delle app non essenziali consente quindi di contenere le richieste eseguite dal dispositivo.
L’attivazione della modalità aereo non interrompe necessariamente il funzionamento del ricevitore GPS. La posizione può continuare a essere elaborata localmente attraverso i segnali satellitari. La soluzione più efficace consiste nel revocare le autorizzazioni di localizzazione direttamente dalle impostazioni del sistema operativo.
gestione dei permessi su android
come disattivare la posizione per le app non necessarie
Il gestore delle autorizzazioni permette di verificare quali applicazioni hanno utilizzato una determinata funzione e con quale frequenza. La sezione dedicata alla privacy offre inoltre una panoramica dei servizi attivi e può aiutare a individuare eventuali richieste eccessive.
La disattivazione della posizione in background può ridurre diversi processi energivori. Le app possono infatti impedire al processore di mantenere i normali cicli di riposo, attivare il chip GPS, eseguire scansioni Bluetooth e Wi-Fi oppure trasferire dati attraverso la rete mobile o wireless.
Quando il segnale è debole, il telefono può richiedere ulteriore energia per mantenere la connessione. Anche la sincronizzazione dei dati in background contribuisce al consumo. Impostazioni più restrittive impediscono alle applicazioni di richiamare in anticipo i componenti hardware, lasciando più a lungo inattivi processore e radio.
percorso su samsung galaxy e google pixel
Sui dispositivi Samsung con One UI 8.5, il percorso indicato è Impostazioni > Privacy oppure Sicurezza e privacy > Altre impostazioni sulla privacy > Gestore autorizzazioni. Non è necessario visualizzare le app di sistema, poiché i permessi delle applicazioni essenziali non dovrebbero essere modificati.
Su Google Pixel con Android 16, occorre accedere a Sicurezza e privacy > Controlli privacy > Gestore autorizzazioni. Nella sezione Posizione è possibile selezionare le app non indispensabili e impostare Non consentire oppure Consenti solo mentre l’app è in uso.
La limitazione può causare risultati meno precisi o informazioni non completamente adattate alla posizione geografica. Se il funzionamento di un’app ne risente, l’autorizzazione può essere riattivata dall’area di gestione delle applicazioni.
controllare il consumo della batteria
individuare le applicazioni più energivore
Il monitoraggio delle impostazioni della batteria aiuta a capire quali applicazioni incidono maggiormente sull’autonomia. Dopo un aggiornamento o nei primi periodi di utilizzo di un nuovo telefono, il consumo può risultare più elevato mentre il sistema analizza le abitudini dell’utente e regola la batteria adattiva.
Questa funzione necessita di tempo per distinguere le applicazioni utilizzate con frequenza da quelle aperte raramente. Per questo motivo non è sempre sufficiente affidarsi alla gestione automatica del sistema. Il controllo periodico dei dati della batteria permette di limitare l’attività in background delle app che consumano più energia e di intervenire sui permessi non indispensabili.
- GPS e servizi di localizzazione attivi in background;
- scansioni effettuate da Bluetooth e Wi-Fi;
- sincronizzazione dei dati tramite rete mobile o wireless;
- applicazioni con un consumo elevato rilevato nelle impostazioni della batteria;
- permessi da mantenere solo per le applicazioni realmente necessarie.






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