Accesso alla posizione in background su Android: 2 ore di batteria in più ogni giorno disattivandolo nelle app non essenziali

La gestione delle autorizzazioni delle applicazioni può incidere sia sulla durata della batteria sia sulla quantità di dati raccolti dallo smartphone. Un numero elevato di app, soprattutto quando continua a utilizzare servizi in background, può aumentare il consumo energetico anche senza un uso diretto del dispositivo. La revisione dei permessi di localizzazione e il controllo delle attività delle applicazioni permettono di individuare alcune delle principali cause del calo di autonomia.

permessi di localizzazione e consumo della batteria

perché il gps può ridurre l’autonomia

Tra i fattori più rilevanti nel consumo della batteria rientra l’impiego del GPS. Le applicazioni autorizzate ad accedere alla posizione in background possono utilizzare il chip GPS o le reti Wi-Fi per determinare la posizione geografica anche quando non sono aperte o visualizzate.

La frequenza dei controlli varia in base all’applicazione. Per alcuni servizi, come quelli che utilizzano mappe e funzioni basate sulla posizione, l’accesso può essere necessario al corretto funzionamento. Altre applicazioni, comprese quelle social, possono richiedere la posizione anche per raccogliere informazioni sull’utente e sulle sue abitudini.

La modalità aereo non disattiva necessariamente i servizi di localizzazione in background, poiché il ricevitore GPS del telefono può continuare a elaborare localmente i segnali satellitari. Per limitare questo comportamento è quindi preferibile revocare i permessi di localizzazione direttamente dalle impostazioni del sistema operativo.

gestione dei permessi su android

come individuare le app che usano la posizione

Il Gestore autorizzazioni consente di controllare quali applicazioni hanno accesso alla posizione e con quale frequenza utilizzano questo permesso. La consultazione della dashboard della privacy permette inoltre di verificare le autorizzazioni impiegate dalle app e dai servizi di sistema.

Su dispositivi Samsung con One UI 8.5, il percorso indicato è Impostazioni > Privacy oppure Sicurezza e privacy > Altre impostazioni sulla privacy > Gestore autorizzazioni. Sui dispositivi Google Pixel con Android 16, occorre accedere a Sicurezza e privacy > Controlli della privacy > Gestore autorizzazioni.

All’interno del Gestore autorizzazioni è necessario selezionare la voce Posizione e controllare le applicazioni non essenziali. Per queste app è possibile scegliere Non consentito oppure Consentito solo mentre l’app è in uso. Non è consigliabile modificare le autorizzazioni delle applicazioni indispensabili al funzionamento del dispositivo.

autorizzazioni in background e risparmio energetico

quali attività incidono sulla batteria

La disattivazione dell’accesso alla posizione in background può ridurre diversi processi che richiedono energia. Una richiesta di localizzazione può mantenere attivo il processore attraverso i cosiddetti wake lock, impedendo al telefono di conservare più a lungo i cicli di sospensione.

Il sistema può inoltre comunicare con diversi componenti hardware, tra cui chip GPS, Bluetooth e radio Wi-Fi. Anche la trasmissione dei dati tramite rete mobile o Wi-Fi richiede energia, soprattutto quando il segnale è debole e il dispositivo deve aumentare la potenza necessaria a mantenere la connessione.

Le richieste di sincronizzazione effettuate in background contribuiscono ulteriormente al consumo. Limitare i permessi di localizzazione permette al sistema operativo di bloccare prima le chiamate alle interfacce hardware, mantenendo più a lungo inattivi i componenti radio e il processore.

monitoraggio del consumo della batteria

controllare quali app consumano di più

Il monitoraggio delle impostazioni della batteria è utile per capire quali applicazioni incidono maggiormente sull’autonomia. Dopo un aggiornamento o nei primi periodi successivi all’acquisto, il consumo può risultare superiore alla norma perché il dispositivo deve analizzare le abitudini di utilizzo.

La batteria adattiva impiega infatti del tempo per distinguere le applicazioni usate regolarmente da quelle utilizzate raramente. Il sistema può quindi limitare gradualmente le attività in background, ma non sempre riesce a individuare ogni causa del consumo energetico.

Per questo motivo è opportuno controllare con regolarità la sezione dedicata alla batteria e verificare quali app risultano più dispendiose. Quando necessario, è possibile limitare l’attività in background delle applicazioni non essenziali, affiancando questa operazione alla revisione dei permessi di localizzazione.

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