Twitch ha introdotto una nuova impostazione sulla privacy che consente ai creator di impedire ad Amazon di utilizzare i contenuti dei loro canali per l’addestramento di modelli di intelligenza artificiale generativa. La funzione è disponibile, ma si trova in una sezione poco visibile e risulta attiva per impostazione predefinita. La scelta ha suscitato numerose critiche, soprattutto per il coinvolgimento di dirette, registrazioni, clip, immagini, testi e messaggi in chat.
twitch e l’impostazione per l’addestramento dell’ia
La piattaforma ha aggiunto l’interruttore denominato “Training for Generative AI”, attraverso il quale i proprietari dei canali possono stabilire se autorizzare Amazon a impiegare i contenuti pubblicati per migliorare i propri modelli di IA generativa.
come trovare l’opzione sulla privacy
Per accedere alla funzione dalla versione web occorre aprire l’immagine del profilo, entrare in “Settings”, selezionare “Security and Privacy” e scorrere fino alla parte conclusiva della pagina. Nell’applicazione mobile, il percorso passa da “Profile” a “Settings” e quindi a “Security and Privacy”.
Il sistema non prevede un’adesione esplicita. Si tratta di un meccanismo di opt-out: se l’utente non disattiva manualmente l’impostazione, Amazon può utilizzare i materiali del canale per l’addestramento. Il perimetro comprende:
- dirette trasmesse su Twitch;
- registrazioni video on demand;
- clip e momenti salienti;
- testi e immagini presenti nella pagina del canale;
- messaggi pubblicati nelle chat.
Secondo gli esempi forniti dal supporto ufficiale, anche i dati vocali dei creator possono essere utilizzati per addestrare modelli di conversione da voce a testo, con l’obiettivo di migliorare i sottotitoli di Twitch e delle altre attività di Amazon.
il significato della disattivazione per i contenuti passati
L’impostazione riguarda espressamente il miglioramento futuro dei modelli. La sua disattivazione non implica che i contenuti già impiegati per l’addestramento vengano rimossi dai modelli esistenti. Twitch non ha chiarito quale trattamento venga riservato ai dati utilizzati nei processi di formazione già completati.
perché l’opzione è attiva per impostazione predefinita
La presenza dell’interruttore è stata individuata dal creator Zach Bussey, che ha condiviso alcune immagini sui social network. La scoperta ha provocato malcontento tra gli utenti e ha portato i dirigenti di Twitch a rispondere alle domande della community durante una sessione in diretta.
Il responsabile prodotto Mike Minton ha spiegato che, adottando un sistema di adesione volontaria, quasi nessuno avrebbe autorizzato l’utilizzo dei propri contenuti. Per questo motivo la piattaforma ha scelto l’attivazione automatica, sostenendo che si tratti di una modalità comune tra i servizi online. La differenza indicata da Twitch consisterebbe nella possibilità di rifiutare l’addestramento dei modelli.
Minton ha inoltre dichiarato di considerare positivamente l’impiego dei contenuti per l’intelligenza artificiale e ha affermato che, se fosse un creator, non disattiverebbe la funzione. Già nel 2024, quando ricopriva il ruolo di responsabile della monetizzazione, aveva confermato che Amazon utilizzava Twitch per addestrare modelli di IA. L’opzione introdotta di recente rappresenta quindi soltanto il nuovo strumento di rinuncia a una pratica già esistente da almeno due anni.
le personalità coinvolte nella vicenda
- Zach Bussey, creator che ha individuato e segnalato l’impostazione;
- Mike Minton, responsabile prodotto di Twitch;
- Mary Kish, responsabile della community di Twitch;
- Dan Clancy, amministratore delegato di Twitch.
la questione dei messaggi nelle chat
La possibilità di rifiutare l’addestramento presenta un limite specifico per le conversazioni. La decisione del proprietario del canale determina se i messaggi pubblicati nella relativa chat possono essere raccolti e utilizzati. Di conseguenza, anche un creator che ha disattivato la funzione può vedere i propri messaggi impiegati per l’addestramento se vengono pubblicati nella chat di un canale in cui l’opzione è ancora attiva.
Il rifiuto riguarda esclusivamente l’uso per l’addestramento dell’IA generativa. Restano operative le funzioni basate sull’intelligenza artificiale dedicate a moderazione automatica, distribuzione degli annunci pubblicitari e suggerimenti dei contenuti.
le critiche sulla gestione della privacy
La scelta di collocare l’impostazione in fondo alla sezione dedicata alla sicurezza e alla privacy ha alimentato le accuse di utilizzo di un dark pattern. L’espressione indica un’interfaccia progettata per orientare gli utenti verso una decisione vantaggiosa per la piattaforma, anche quando tale scelta potrebbe non corrispondere alle loro preferenze.
Durante la sessione pubblica, Mary Kish ha spiegato che Twitch non ha inviato una comunicazione via email perché non tutti gli utenti controllano la posta elettronica. Anche Dan Clancy è stato criticato per non aver annunciato il cambiamento direttamente sulla piattaforma.
Per quanto riguarda l’Unione europea, non risultano indicazioni pubbliche sul comportamento dell’impostazione in quell’area. Il modello basato sul rifiuto dell’utilizzo dei dati potrebbe attirare l’attenzione delle autorità, considerando i precedenti dubbi legati alla compatibilità con il GDPR di meccanismi simili applicati all’addestramento dell’intelligenza artificiale.









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