Gboard, Rambler impara i nomi dei contatti: basta storpiature

Gboard, Rambler impara i nomi dei contatti: basta storpiature
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Chi detta un messaggio con Gboard lo sa: il nome del contatto esce sbagliato, la frase prende una piega che non era la tua. Rambler, la dettatura vocale con AI che Google ha portato sulla serie Pixel 11, sta per ricevere due strumenti pensati esattamente per questo.

La scoperta arriva da un teardown della beta 18.6.3.10 di Gboard, pubblicato da Android Authority e ripreso da Android Police. Dentro l’app ci sono due nuove voci e una schermata che finora nessuno aveva visto.

Cosa c’è nella beta di Gboard

Rambler non si limita a trascrivere: toglie gli intercalari come “uh” e “um”, sistema la punteggiatura e restituisce un testo già leggibile. Le due novità lavorano sulla parte più fragile, cioè i nomi propri e le parole che il modello non conosce.

La prima opzione si chiama Contact names e la descrizione è di una riga: “use your contacts to spell names correctly”. Tradotto: usa la rubrica come elenco di riferimento per scrivere bene i nomi.

Il nome giusto preso dalla rubrica

Il funzionamento esatto non è documentato: l’ipotesi più ragionevole è che Rambler confronti quello che sente con i nomi salvati nei contatti e scelga la grafia più vicina, invece di inventare una trascrizione fonetica.

C’è un limite evidente: l’interruttore è solo on/off, senza personalizzazione. Se la rubrica è disordinata, con soprannomi, abbreviazioni e nomi troncati, il sistema può confondersi. Chi tiene “Mamma”, “Ale lavoro” e “Dott. Rossi studio 2” nello stesso elenco lo scoprirà presto.

Le correzioni che non si perdono più

La seconda novità si chiama Remember corrected words, con descrizione “Learn and use words you’ve corrected when voice typing with Rambler”. In pratica Rambler impara dalle correzioni: se raddrizzi una parola una volta, la volta dopo dovrebbe uscire giusta.

È la lamentela numero uno di chi usa la dettatura da mesi, cioè correggere sempre lo stesso termine.

Alla voce si aggiunge una schermata nuova, Voice correction list, che mostra tutte le correzioni salvate. Da lì si esporta la lista come testo e si importa un elenco scritto a mano. L’import apre una finestra dove incollare parole o una lista.

TIP: la lista esportabile è la parte più utile per chi parla italiano. Prima di dettare, apri la Voice correction list e infila dentro i nomi di persona, le vie della tua città e i termini tecnici che usi ogni giorno: sono le voci su cui i modelli vocali sbagliano più spesso. Se la funzione non c’è, non hai la beta: aggiornare Gboard dal canale stabile non basta.

Perché in italiano si sente di più

I modelli vocali sono addestrati soprattutto sull’inglese e su nomi italiani, dialetti e parole locali la resa peggiora. Un cognome come “Macrì” o un toponimo come “Ceglie” non hanno molti riferimenti nel training, quindi il modello tira a indovinare con la fonetica.

Qui l’import fa la differenza: si può incollare un elenco di nomi di famiglia, di paesi o di prodotti interni all’azienda.

Il porting non ufficiale ha già portato Rambler su altri telefoni, ne abbiamo parlato nella guida al porting di Rambler su qualsiasi Android. La strada ufficiale però resta la serie Pixel 11: su un Pixel 8 Pro si può provare con qualche passaggio in più, con i limiti di una funzione non pensata per quel telefono.

Quando arriva e cosa manca

Google non ha annunciato date. I teardown mostrano codice in lavorazione, non un rollout: tra la beta e la versione stabile possono passare settimane o mesi e una delle due opzioni può anche sparire prima del rilascio.

Il quadro di oggi è questo: le due voci esistono nella 18.6.3.10, Rambler è supportato sulla serie Pixel 11 e la documentazione ufficiale non dice nulla delle novità.

Domande frequenti

Rambler è disponibile su tutti gli Android?

No. Google lo ha reso ufficiale sulla serie Pixel 11; altrove servono porting non ufficiali, con risultati variabili.

I due nuovi interruttori cosa fanno esattamente?

Uno usa la rubrica per scrivere bene i nomi, l’altro impara dalle parole che correggi. Entrambi si accendono e si spengono, senza altre impostazioni.

Posso importare parole dialettali?

Sì, la Voice correction list accetta testo in import. È il modo per aggiungere termini che il modello non ha mai visto.

Dove finiscono le correzioni salvate?

Google non lo dice. Nella beta non c’è documentazione sul salvataggio, quindi non sappiamo se la lista resta sul telefono o passa dai server.

Serve un abbonamento o un account particolare?

Non risulta. La funzione è legata alla versione dell’app e al dispositivo, non a un piano a pagamento.

Due interruttori e una lista: poca roba sulla carta, molta sulla dettatura di ogni giorno. Se Google li porta in stabile senza rompere nulla, Rambler diventa finalmente usabile per chi scrive in italiano tutto il giorno.

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