Cina, il ministero della Sicurezza avrebbe reclutato la spia che puntava a Jensen Huang

Cina, il ministero della Sicurezza avrebbe reclutato la spia che puntava a Jensen Huang
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Il New York Times è tornato sulla storia della presunta spia che avrebbe puntato a Jensen Huang, amministratore delegato di Nvidia. A fine ottobre il giornale aveva raccontato che la Cina si era servita di Alice Huang, dirigente della società di data center Megaspeed, per raccogliere informazioni sul capo del primo produttore mondiale di chip per l’AI. Ora aggiunge il mandante: il ministero della Sicurezza di Stato, l’agenzia di intelligence principale del paese, l’equivalente cinese della Cia.

La ricostruzione si basa su fonti anonime citate dal giornale. Va letta per quello che è: informazioni riportate, non verità accertate in tribunale. Nvidia non ha confermato nulla.

Cosa ha aggiunto il New York Times

Il primo articolo identificava la dirigente e l’azienda. Il secondo risale al committente: il ministero della Sicurezza di Stato, non un intermediario privato.

Lo scopo, secondo le fonti del giornale, era duplice. Capire i piani americani sull’intelligenza artificiale e provare a influenzare Huang, nella speranza che convincesse Washington ad allentare i vincoli sull’export dei chip più avanzati verso la Cina.

Huang ha già dimostrato di saper parlare con la Casa Bianca: secondo lo stesso giornale fu lui a convincere Trump a vendere alcuni modelli di chip alla Cina.

Chi è Alice Huang e perché Megaspeed conta

Alice Huang è una dirigente di Megaspeed, società con sede a Singapore specializzata in data center. Il datore di lavoro pesa: Megaspeed è stata un cliente enorme di Nvidia, con acquisti per miliardi di dollari.

Megaspeed costruisce data center nel Sud-est asiatico e affitta potenza di calcolo ad Alibaba, dando al colosso cinese accesso a schede che in Cina non si possono comprare. Il chip non entra dalla porta principale, la potenza di calcolo arriva lo stesso.

Il Financial Times aggiunge che Megaspeed è stata coinvolta in uno schema di contrabbando di chip verso la Cina. Nvidia ha fatto un’indagine interna e non ha trovato prove.

TIP: l’export control americano non è un divieto assoluto. È un regime di licenze: il governo decide caso per caso quali chip vendere a quali aziende cinesi e con quali limiti di prestazioni. Per questo un amministratore delegato con accesso alla Casa Bianca vale più di un catalogo prodotti.

Il viaggio a Pechino e il silenzio della Casa Bianca

Secondo il Financial Times i funzionari americani ritengono che tra Jensen Huang e Alice Huang ci fosse una relazione sentimentale, sulla base di informazioni di intelligence. Trump e alcuni funzionari sarebbero stati informati prima del viaggio a Pechino di quest’anno, quello a cui parteciparono Huang ed Elon Musk.

Il presidente non avrebbe preso provvedimenti e Huang non sarebbe stato avvertito di essere un obiettivo. Ne avevamo parlato a maggio, quando Huang fu invitato sull’Air Force One con Musk e Cook.

Cosa non è confermato

Tre cose restano fuori dai fatti accertati: il reclutamento, la relazione e il contrabbando. Nessun documento pubblico li prova e non risulta alcun procedimento. Per questo ogni frase va attribuita al giornale che l’ha scritta.

Perché riguarda anche il mercato Android

Il legame con i telefoni è indiretto. Le funzioni AI di Android, dalla traduzione alla ricerca nelle foto, passano sempre più spesso da data center pieni di schede Nvidia. Se la filiera si complica, salgono i costi di quella potenza di calcolo, che finiscono negli abbonamenti.

C’è poi il capitolo cinese. I produttori Android che vendono in Cina lavorano in un mercato dove i chip avanzati arrivano per canali alternativi o non arrivano. Ogni stretta sui controlli cambia le specifiche dei telefoni che poi vediamo anche in Europa. Lo stesso vale per la corsa ai data center: Nvidia finanzia impianti enormi, come nel caso dei debiti del data center Nscale garantiti da Nvidia. Quella capacità sostiene i servizi AI che usiamo sul telefono.

La posta in gioco si legge anche nei numeri di queste ore: OpenAI ha raccolto 11 miliardi a una valutazione di 1.250 miliardi. Chi controlla i chip controlla la filiera sotto quelle cifre.

Domande frequenti

Jensen Huang è indagato?

No, non risulta. Nella ricostruzione del New York Times è la persona presa di mira, non l’indagato. Nessuna accusa è stata formulata.

Alice Huang è stata arrestata?

Non risulta dalle fonti citate. Gli articoli parlano di reclutamento e di informazioni raccolte, non di procedimenti penali.

Che cosa fa Megaspeed?

Gestisce data center nel Sud-est asiatico e rivende potenza di calcolo. È stata un grande acquirente di schede Nvidia e tra i suoi clienti figura Alibaba.

Nvidia ha violato le regole sull’export?

L’indagine interna dell’azienda non ha trovato prove di irregolarità. Il Financial Times parla di uno schema di contrabbando che coinvolgerebbe Megaspeed, senza sentenze a confermarlo.

La relazione tra i due è confermata?

No. È quanto credono i funzionari americani secondo il Financial Times, sulla base di informazioni di intelligence. Nessuno dei due ha confermato.

Immagine di copertina: Carl Lender, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

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