XREAL Aura, occhiali Android XR a 1.099 dollari: 95 grammi e un puck collegato via cavo

XREAL Aura, occhiali Android XR a 1.099 dollari: 95 grammi e un puck collegato via cavo
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XREAL ha aperto i preordini di Aura, il primo paio di occhiali con Android XR sviluppato con Google e Qualcomm. L’annuncio è arrivato all’Android Developer Summit, con le prime spedizioni attese da metà novembre e un listino da 1.279 dollari, in promozione a 1.099 fino alla fine dell’anno.

La promessa è lineare: finestre Android davanti agli occhi, lenti trasparenti e meno di 95 grammi sul naso.

Lenti trasparenti, non visori

Aura non isola dalla stanza. Le lenti sono trasparenti e l’interfaccia di Android XR viene proiettata sull’ambiente, quindi tastiera, scrivania e persone restano visibili mentre le finestre galleggiano nel campo visivo. È l’opposto dei visori chiusi: non una sessione immersiva ma lavoro e contenuti con il mondo ancora a portata di sguardo.

Il sistema permette di tenere aperte fino a cinque app, browser, documenti e musica, tutte ridimensionabili nello spazio. Tastiere e mouse Bluetooth si collegano direttamente, mentre il puck può essere usato come trackpad.

Il puck è il computer. Il cavo è il prezzo

Il peso ridotto non è magia: dentro gli occhiali non c’è elaborazione. Tutto il carico sta in un puck collegato via cavo, basato sulla piattaforma Snapdragon Reality Elite di Qualcomm, che contiene anche la batteria. Negli occhiali resta il chip X1S di XREAL per l’elaborazione spaziale.

Il risultato è leggerissimo da indossare e per niente wireless da usare. Chi arriva da occhiali autonomi come i Ray-Ban Display se ne accorge subito: c’è un secondo oggetto in tasca e un filo che li unisce.

Lo schermo: Micro-OLED Sony, 1200p e 70 gradi

Ogni occhio ha un pannello Micro-OLED Sony da 1200p con refresh a 120 Hz e campo visivo di 70 gradi. L’audio è messo a punto da Bose e le lenti hanno una funzione elettrocromica: si scuriscono su richiesta, utile quando si guarda un film.

C’è poi il Wired Mirroring: basta una porta USB-C con uscita video e lo schermo di un portatile diventa una finestra ridimensionabile nel campo visivo, senza installare nulla. È lo scenario da scrivania improvvisata in treno.

TIP: 1.099 dollari non è il listino. È un’offerta a tempo: la versione 12 GB/256 GB costa 1.279 dollari e resta scontata fino a dicembre, quella da 16 GB/512 GB passa da 1.499 a 1.299. Chi compra nel 2027 troverà quasi certamente le cifre piene.

Gemini vede quello che vedi tu

L’integrazione con l’assistente è la parte su cui XREAL e Google spingono di più. Gemini può leggere il contenuto nello spazio visivo, anche quello di un portatile specchiato. Può indicare elementi sullo schermo o nell’ambiente. L’esempio classico è la riparazione domestica: si chiede aiuto e ci si fa indicare il pezzo giusto. Ne avevamo parlato anche analizzando come Gemini può cambiare l’uso degli occhiali Android XR.

Sul fronte contenuti ci sono le app di Google Play e oltre 150 esperienze pensate per XR. Con il League Pass NBA si seguono tre partite insieme o si guarda il campo in miniatura su un tavolo. Nella lista figurano giochi come Fallout: Factions e Cubism, più una galleria spaziale di Google Photos. XREAL ha presentato anche una tastiera wireless e un controller fatto con GameSir, con un tasto dedicato a Gemini.

Prezzi, mercati e la domanda sull’Italia

I preordini sono aperti negli Stati Uniti, in Canada e in Corea del Sud. In Giappone si parte il 2 novembre, le spedizioni cominciano a metà novembre e una distribuzione più ampia, compresi alcuni Google Store, è prevista per il 2027.

L’Italia non compare. Non è una novità: quando XREAL aveva annunciato il prezzo di listino di Aura i mercati erano già questi quattro e nessun comunicato ha aggiunto l’Europa. Chi vuole provarli dovrà aspettare, oppure guardare agli occhiali Android XR di Samsung, attesi a novembre con un approccio più leggero e senza puck.

Domande frequenti

XREAL Aura arriva in Italia?

Non risulta. Al lancio i mercati sono Stati Uniti, Canada, Corea del Sud e, dal 2 novembre per gli ordini, Giappone. La distribuzione più larga è indicata per il 2027, senza Paesi confermati.

Serve un telefono o un computer?

No. Il puck è il computer: esegue le app Android e gestisce le finestre. Il collegamento a un portatile serve solo per il mirroring via USB-C.

Quante app si possono tenere aperte?

Fino a cinque, ognuna ridimensionabile e posizionabile nel campo visivo. In più si possono abbinare tastiera e mouse Bluetooth.

Quanto dura la batteria?

XREAL non ha comunicato un dato di autonomia. L’unica informazione certa è che la batteria sta nel puck, non negli occhiali.

Meglio Aura o i Ray-Ban Display?

Dipende dall’uso. Aura punta su finestre grandi, più app insieme e produttività, al costo di un cavo e di un puck. I Ray-Ban Display restano autonomi e leggeri, pensati per notifiche, assistente e foto più che per i documenti.

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