Google assistant: come ho insegnato a gemini a stare zitto e comportarsi come prima
Google Assistant non è più disponibile su smartphone e tablet Android. Dal settembre 2026 il servizio è stato rimosso anche dagli smartwatch con Wear OS e da Android Auto, lasciando a Gemini il ruolo di assistente predefinito. Il passaggio ha provocato numerose lamentele, soprattutto per la tendenza del chatbot a rispondere con spiegazioni articolate anche alle richieste più semplici. Alcune impostazioni permettono però di rendere Gemini più rapido, essenziale e vicino al comportamento del vecchio assistente.
gemini come google assistant: impostare risposte più rapide
istruzioni personalizzate per ridurre le risposte troppo lunghe
Gemini nasce come modello conversazionale e tende quindi a essere educato, descrittivo e orientato al dialogo. Per limitare queste caratteristiche è possibile definire regole permanenti dalle impostazioni dell’app, seguendo il percorso Gemini > Impostazioni > Intelligenza personale > Istruzioni per Gemini.
Le indicazioni inserite in questa sezione vengono applicate alle conversazioni successive dell’account Google. Per ottenere un’esperienza simile a quella del vecchio Google Assistant, è possibile chiedere a Gemini di fornire risposte brevi, dirette e immediate, con l’informazione principale già nella prima frase e senza ripetere la domanda ricevuta.
Le istruzioni possono inoltre stabilire che le risposte rimangano generalmente entro una o due frasi, salvo una richiesta esplicita di maggiori dettagli. Per i comandi operativi, come l’impostazione di un timer, l’invio di un messaggio o il controllo di un dispositivo, Gemini dovrebbe eseguire l’azione e confermarla con poche parole.
È possibile eliminare anche saluti, complimenti, formule di cortesia, domande finali e offerte di ulteriore assistenza. Per le informazioni rapide, invece, le istruzioni possono imporre la comunicazione dei soli dati essenziali, evitando avvertenze non necessarie quando non riguardano la sicurezza o l’accuratezza.
gemini e google home per controllare la casa intelligente
attivare il collegamento per evitare ricerche web inutili
Il controllo della casa intelligente richiede un’impostazione aggiuntiva. Senza il collegamento corretto, una richiesta come “abbassare le luci del soggiorno” può essere interpretata come una ricerca sul Web invece che come un comando destinato ai dispositivi domestici.
La soluzione consiste nell’attivare Google Home nelle app collegate di Gemini. In questo modo l’assistente può accedere agli stessi dispositivi associati all’account Google e gestiti dall’app Google Home. Se il comando continua a essere trasformato in una ricerca, è possibile aggiungere @Google Home alla richiesta.
Per il funzionamento del collegamento è necessario che l’opzione Attività sia attiva. Dopo la configurazione, Gemini può comprendere anche formulazioni più naturali rispetto ai comandi tradizionali: una frase come “il sole è troppo forte in soggiorno” può essere interpretata come una richiesta di chiusura delle tende intelligenti.
usare gemini dalla schermata di blocco
Per rendere i comandi più immediati occorre aprire nell’app Gemini il percorso Impostazioni > Gemini nella schermata di blocco e abilitare Usa Gemini senza sbloccare. In assenza di questa opzione, il dispositivo richiede l’impronta digitale o il PIN prima di eseguire le richieste.
device assistance per timer, sveglie e funzioni del telefono
Google Home gestisce i dispositivi connessi attraverso il cloud, ma non può intervenire direttamente su funzioni come la sveglia o la torcia dello smartphone. Per queste attività Gemini utilizza un’app collegata separata, chiamata in precedenza Utilities e rinominata Device Assistance ad agosto.
Device Assistance consente a Gemini di interagire con le impostazioni del telefono Android. Dopo averla attivata nelle app collegate, l’assistente può nuovamente impostare timer e gestire le sveglie. Rispetto al vecchio Assistant, Gemini riconosce anche richieste formulate in modo più libero e conversazionale.
scheduled actions come alternativa alle vecchie routine
automazioni del telefono con un limite di dieci attività
Le routine dedicate alla casa intelligente sono disponibili nella scheda Automazioni dell’app Google Home. È possibile crearle gratuitamente utilizzando condizioni basate su orario, dispositivi e presenza. Gli utenti più esperti possono anche scrivere automazioni tramite il sito Google Home, mentre la funzione Aiutami a creare genera un’automazione partendo da una descrizione in linguaggio naturale per chi dispone di Google Home Premium.
Per le attività che riguardano il telefono, la funzione più vicina alle vecchie routine è Scheduled Actions. È sufficiente formulare una richiesta, come programmare nei giorni feriali un riepilogo delle email non lette e del calendario della giornata alle 8 del mattino. Le attività create possono essere gestite dalla sezione Scheduled del menu di Gemini.
L’elaborazione avviene sui server di Google e il risultato viene inviato allo smartphone tramite una notifica. Esiste però un limite preciso: ogni account può mantenere al massimo dieci Scheduled Actions attive. La funzione è indicata da Google come vantaggio dei piani AI Plus, Pro e Ultra, anche se la distribuzione sta procedendo gradualmente verso tutti gli account personali.
gemini richiede configurazione e istruzioni precise
Il vecchio Google Assistant funzionava immediatamente perché era progettato come uno strumento circoscritto, con comandi predefiniti e risultati più prevedibili. Gemini offre capacità più ampie, ma richiede una gestione attenta di impostazioni, autorizzazioni e istruzioni personalizzate.
L’esperienza essenziale del precedente assistente non è quindi ripristinabile in modo automatico. Con le opportune configurazioni, Gemini può però ridurre le spiegazioni superflue, eseguire più rapidamente i comandi e svolgere molte delle attività quotidiane precedentemente affidate a Google Assistant.
