Equalizzatore di youtube music: il trucco per far suonare molto meglio gli auricolari economici

Equalizzatore di youtube music: il trucco per far suonare molto meglio gli auricolari economici
Contenuti dell'articolo

La qualità audio degli auricolari economici può essere migliorata senza sostituire subito il dispositivo. YouTube Music integra infatti un equalizzatore, poco visibile nei menu dell’app, che consente di intervenire su bassi, medi e alti per rendere l’ascolto più equilibrato e piacevole.

equalizzatore di youtube music per migliorare gli auricolari economici

Gli auricolari a basso costo possono presentare difetti differenti: alcuni producono un suono metallico e sottile, altri eccedono con i bassi, mentre determinati modelli adottano una resa a profilo “V”, con frequenze basse e alte più evidenti rispetto ai medi. L’equalizzatore permette di correggere queste caratteristiche con modifiche graduali.

La funzione può essere utilizzata sia con la musica riprodotta in streaming sia con i brani archiviati sul dispositivo. Il suo intervento riguarda la riproduzione musicale all’interno di YouTube Music e non modifica l’audio dei normali video di YouTube.

come trovare l’equalizzatore di youtube music

Per accedere allo strumento è necessario aprire l’applicazione e selezionare l’icona del profilo nell’angolo superiore destro della schermata principale. Occorre quindi entrare in Impostazioni, scegliere Riproduzione e infine aprire la voce Equalizzatore.

La schermata propone diversi preset già configurati, pensati per modificare rapidamente la resa sonora. È presente anche l’opzione Personalizzato, che consente di intervenire manualmente su un equalizzatore a nove bande.

Le bande collocate a sinistra controllano le frequenze più basse, mentre quelle sulla destra agiscono sulle frequenze più alte. In termini pratici, la parte sinistra gestisce soprattutto i bassi, quella centrale i medi e la parte destra gli alti.

come correggere il suono degli auricolari con l’eq

suono metallico e mancanza di bassi

Quando gli auricolari risultano metallici, il suono tende a essere privo di corpo, con bassi poco presenti e alti eccessivamente accentuati. La correzione può iniziare dalla riduzione degli alti, seguita da un leggero incremento dei bassi.

È preferibile procedere con variazioni limitate, modificando l’equalizzatore di uno o due punti alla volta e verificando il risultato dopo ogni intervento. In questo modo è possibile attenuare le asperità senza rendere l’audio artificiale.

bassi eccessivi o impastati

Alcuni auricolari utilizzano bassi molto pronunciati per compensare driver poco efficaci o per offrire una resa più energica. Quando il risultato diventa rimbombante e confuso, è consigliabile ridurre i bassi e intervenire leggermente sui medi, lasciando gli alti invariati se già equilibrati.

Spesso è sufficiente una diminuzione contenuta delle frequenze basse per ottenere un ascolto più bilanciato e definito, senza dover modificare l’intero profilo sonoro.

profilo audio a v

Il profilo a V prevede bassi e alti potenziati e frequenze medie meno presenti. Questa impostazione può rendere la musica più dinamica e incisiva, ma rischia di ridurre dettagli e texture nella parte centrale del brano.

Per ottenere una resa più naturale è possibile provare a invertire gradualmente la curva, diminuendo prima bassi e alti e aumentando solo in seguito i medi. Anche in questo caso, piccoli aggiustamenti e ascolti ripetuti aiutano a evitare un peggioramento della qualità.

perché correggere gli auricolari economici

L’equalizzatore di YouTube Music può valorizzare auricolari economici e renderne meno evidenti i limiti, evitando in alcuni casi l’acquisto immediato di un modello più costoso. La funzione non rende però gli auricolari premium sotto ogni aspetto: non può migliorare la durata nel tempo né correggere problemi diversi dalla resa audio.

Prima delle regolazioni manuali è utile provare i preset disponibili, perché una configurazione preimpostata potrebbe risolvere il difetto percepito senza richiedere interventi tecnici sulle singole frequenze.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *