Hackios su android: iOS 16.5 gira davvero sullo smartphone?

Hackios, progetto attribuito al team di sviluppo OOSexGang, sostiene di poter avviare il sistema operativo iOS di Apple su alcuni smartphone Android. Le dimostrazioni diffuse mostrano interfacce riconducibili a iOS 16.5 su dispositivi Xiaomi e POCO, con alcune funzioni apparentemente operative. Al momento, però, mancano un codice completo, un firmware installabile e verifiche indipendenti in grado di confermare il risultato.
hackios porta iOS 16.5 su smartphone android
Il gruppo ha condiviso aggiornamenti attraverso il canale Telegram oosexgang-developers, illustrando un lavoro basato su reverse engineering e su una tecnologia UEFI sviluppata internamente. L’obiettivo dichiarato consiste nell’avviare il kernel di iOS e i relativi servizi su hardware non prodotto da Apple, distinguendo il progetto da un semplice launcher Android capace di imitare l’aspetto dell’iPhone.
I dispositivi indicati nelle dimostrazioni sono il POCO X5 Pro, identificato con il nome in codice redwood, e lo Xiaomi Mi 11 Lite 5G, associato al codice renoir. Nei filmati compaiono la schermata di blocco, la schermata principale e alcuni widget tipici dell’interfaccia Apple. È inoltre visibile Safari utilizzato per aprire il sito di YouTube.
funzioni mostrate nelle dimostrazioni
Secondo gli aggiornamenti pubblicati dal team, intorno al 13 ottobre sarebbero stati risolti parzialmente i problemi legati all’accelerazione grafica. In seguito sarebbero stati corretti anche l’uscita audio, la torcia e la vibrazione. Il gruppo ha inoltre dichiarato che l’applicazione Fotocamera riuscirebbe ad accedere alle immagini e che il comparto fotografico funzionerebbe regolarmente.
Alcuni screenshot riportano il sistema iOS 16.5 e indicano come modello un iPhone X. Questa informazione potrebbe dipendere dalla modifica dei dati identificativi del dispositivo. Le schermate e i video pubblicati, considerati singolarmente, non sono quindi sufficienti per dimostrare l’esecuzione completa e nativa di iOS su uno smartphone Android.
hackios e i limiti del porting del kernel apple
La possibilità tecnica del progetto è collegata anche alla disponibilità del codice sorgente del kernel XNU, utilizzato da Apple per macOS e iOS. La pubblicazione di una parte del kernel consente agli sviluppatori di analizzarne alcuni componenti fondamentali. L’intero sistema operativo iOS non è open source: applicazioni come Safari, diversi servizi e numerosi elementi legati all’hardware restano sotto il controllo di Apple.
L’avvio del kernel su un processore Snapdragon rappresenterebbe soltanto una fase iniziale. Il progetto dovrebbe garantire la compatibilità con la GPU, il touchscreen, la fotocamera, le comunicazioni di rete e gli altri driver presenti nei dispositivi Android. Anche il secure boot e l’architettura hardware degli iPhone differiscono da quelli degli smartphone Android, perciò l’avvio del sistema non coinciderebbe con il funzionamento completo dell’ambiente iOS.
oosexgang, codice sorgente e verifiche indipendenti
Tra i membri associati al progetto compare l’account GitHub di wannqn, che raccoglie 21 repository pubblici. I contenuti includono il kernel Android per la piattaforma Xiaomi SM8350, configurazioni dedicate al Mi 11 Lite 5G e altri progetti relativi alla modifica dei dispositivi. Questi elementi documentano esperienza nello sviluppo software a basso livello per Android, ma non dimostrano da soli il completamento del porting di iOS.
OOSexGang ha riferito di lavorare da alcuni mesi al reverse engineering e alla riscrittura del codice. Il gruppo ha promesso di distribuire gratuitamente Hackios dopo la conclusione delle correzioni, consentendo ad altri sviluppatori di adattarlo ai dispositivi compatibili, senza indicare una data ufficiale di pubblicazione. Sono stati inoltre diffusi indirizzi per donazioni in criptovaluta, destinate anche a sostenere i costi degli strumenti di intelligenza artificiale utilizzati nel mese successivo.
hackios resta un progetto da confermare
Le informazioni disponibili derivano principalmente da video e screenshot pubblicati dal team. Non è ancora presente una versione completa installabile e verificabile da sviluppatori indipendenti. Per confermare l’effettiva esecuzione nativa di iOS su Android sarebbero necessari:
- codice sorgente pubblico;
- procedura di installazione riproducibile;
- firmware disponibile per i dispositivi compatibili;
- test indipendenti su hardware reale.
Fino alla pubblicazione di questi elementi, Hackios rappresenta una dimostrazione tecnica ancora non verificata in modo autonomo. Le funzioni mostrate potrebbero indicare progressi nello sviluppo, ma non consentono di stabilire che l’intero sistema iOS 16.5 sia già operativo su smartphone Android.


