Gemini di google cambia ancora nome: cosa fanno ora tutte le funzioni

Gemini di google cambia ancora nome: cosa fanno ora tutte le funzioni
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Google sta riorganizzando diverse funzioni di Gemini, modificandone nomi, modalità di utilizzo e integrazione nell’interfaccia principale. Dal 17 novembre, gli account personali saranno interessati dalla trasformazione automatica delle Gems in Skills, mentre Spark verrà progressivamente indicato come Task. Anche le Scheduled Actions continueranno a essere disponibili, con funzioni differenti rispetto agli agenti che operano in autonomia.

gemini skills: le gems diventano strumenti integrati nella chat

le gems personali saranno convertite automaticamente

A partire dal 17 novembre, Google inizierà a convertire automaticamente le Gems associate agli account personali nel nuovo formato chiamato Skills. Le Gems resteranno utilizzabili fino al completamento della conversione, dopodiché verranno eliminate dagli account personali.

Le Gems erano bot personalizzati separati dalla conversazione principale, accessibili attraverso una sezione dedicata. Le Skills, invece, trasferiscono le istruzioni personalizzate direttamente nella chat di Gemini. Per attivarne una è sufficiente digitare una barra obliqua nella casella del prompt e selezionare lo strumento desiderato. In alcuni casi, Gemini potrà applicare automaticamente la Skill più adatta alla richiesta.

Una delle novità più rilevanti riguarda la possibilità di utilizzare più Skills nella stessa conversazione. Per esempio, una Skill può imporre le regole grafiche di un’azienda, mentre un’altra può definire lo stile di scrittura. In questo modo non è più necessario trasferire manualmente i risultati da un bot all’altro.

La conversione presenta ancora alcune limitazioni. Numerosi strumenti integrabili nelle Gems non sono al momento compatibili con le Skills:

  • Canvas;
  • Deep Research;
  • Guided Learning;
  • generazione di video e musica.

Non è inoltre ancora possibile condividere una Skill o allegare file provenienti da Drive. Google ha indicato che entrambe le funzioni arriveranno prossimamente. Le Gems che dipendono da queste opzioni dovrebbero quindi essere verificate prima del 17 novembre.

gemini scheduled actions: prompt eseguiti a orari prestabiliti

una funzione utile per briefing e aggiornamenti periodici

Le Scheduled Actions consentono di scrivere un prompt, stabilire quando deve essere eseguito e scegliere la frequenza dell’operazione. Gemini prepara il risultato in background e permette di mantenere fino a 10 azioni attive contemporaneamente.

Sul web, la conversazione viene contrassegnata come non letta. Sui dispositivi mobili, invece, il sistema invia una notifica push, che può comparire anche nella schermata di blocco in base alle impostazioni del dispositivo.

La funzione non richiede più un abbonamento Google AI, anche se la distribuzione per gli account gratuiti è ancora graduale. Per utilizzarla è necessario mantenere attiva l’opzione Keep Activity.

Il risultato viene elaborato nell’ora precedente alla consegna. Questa caratteristica rende le Scheduled Actions più adatte a contenuti che non cambiano rapidamente, come:

  • un riepilogo mattutino di calendario, attività ed e-mail;
  • le previsioni meteo quotidiane;
  • suggerimenti per l’abbigliamento basati sul meteo.

Le azioni collegate alla posizione utilizzano il luogo in cui ci si trovava al momento della configurazione. Se si cambia città, Gemini continua quindi a fornire le previsioni della località originale finché l’azione non viene modificata manualmente.

gemini spark e task: l’agente che continua a lavorare in background

operazioni automatiche con autorizzazione nei passaggi sensibili

Google sta modificando anche il nome di Spark. Nella nuova interfaccia in distribuzione, la funzione appare come Task attraverso un selettore Chat e Task posizionato accanto alla casella del prompt. Anche la relativa pagina delle impostazioni è stata rinominata Task settings, mentre la documentazione di assistenza continua a usare il nome Spark.

Al di là della denominazione, si tratta di un agente operativo permanente che funziona su macchine virtuali Google Cloud. Per questo motivo può continuare a lavorare dopo la chiusura del computer portatile o il blocco dello smartphone.

L’utente assegna un obiettivo generale, come analizzare i concorrenti sul web, e l’agente procede autonomamente attraverso le varie fasi. Prima di inviare messaggi, modificare dati, effettuare acquisti o trasmettere moduli online, Spark è progettato per richiedere un’autorizzazione.

Il controllo torna inoltre alla persona quando un sito richiede password o dati di pagamento. Google precisa che queste misure di sicurezza non sono infallibili, perciò le attività importanti devono essere monitorate. È possibile mantenere fino a 15 attività contemporaneamente, ma l’utilizzo richiede un abbonamento Google AI Pro o Ultra e Keep Activity attivo.

scheduled actions e spark: quali sono le differenze

due sistemi programmabili con capacità diverse

La confusione nasce dal fatto che sia una Scheduled Action sia un’attività Spark possono essere programmate. Le due funzioni, però, hanno obiettivi differenti.

Le Scheduled Actions eseguono un prompt a un orario stabilito e preparano un risultato periodico. Spark, o Task, può invece reagire a un evento e portare avanti attività articolate tra applicazioni e siti web anche quando Gemini non è aperto.

Tra gli esempi rientrano il monitoraggio dei prezzi dei voli, con una notifica quando una tariffa rientra nel budget indicato, oppure l’analisi della posta in arrivo per annullare l’iscrizione alle newsletter non più utilizzate.

gemini: come salvare le configurazioni prima della conversione

Le Skills sono adatte a chi desidera che Gemini segua istruzioni costanti in ogni conversazione e sono disponibili gratuitamente. Le Scheduled Actions risultano più indicate per ricevere briefing periodici senza sottoscrivere un abbonamento.

Spark, ora indicato in alcuni casi come Task, diventa invece utile quando occorre un sistema capace di reagire agli eventi e lavorare tra diverse applicazioni mentre l’utente è assente.

Prima del 17 novembre è consigliabile effettuare un backup delle Gems. Le istruzioni personalizzate possono essere copiate in un file Markdown, mentre gli eventuali file utilizzati come base di conoscenza devono essere scaricati separatamente. In questo modo, anche in caso di ulteriori modifiche, rinominazioni o accorpamenti dei servizi, i contenuti personalizzati resteranno disponibili.

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