Tesla roadster decolla davvero: da 0 a 96 km/h in soli 0,81 secondi, produzione prevista nel 2028

Tesla Roadster di seconda generazione è stata mostrata negli Stati Uniti dopo quasi nove anni dalla prima presentazione. Durante l’evento organizzato presso una struttura di test di SpaceX in Texas, la sportiva elettrica ha eseguito dimostrazioni spettacolari, tra cui brevi sollevamenti da terra, rotazioni in volo e marcia in retromarcia su una rampa. La produzione in serie è indicata da Elon Musk come obiettivo per il 2028.
tesla roadster: dimostrazione in volo e guida sulla rampa
La presentazione, inizialmente prevista per il 1° ottobre e rinviata di due settimane a causa delle previsioni di maltempo, si è svolta vicino a Waco, presso il sito SpaceX di McGregor. In una delle prove, la Roadster ha percorso una rampa fino a posizionarsi capovolta. Il mantenimento della vettura sulla superficie è stato ottenuto grazie a un sistema di aspirazione collocato sotto il veicolo, capace di creare una depressione e una forza sufficiente a mantenerla aderente.
Un’altra dimostrazione ha mostrato l’auto mentre usciva dalla rampa, effettuava una rotazione in aria e tornava a terra. La vettura ha inoltre superato brevemente una fila composta da diversi modelli Tesla, tra cui Cybercab, Cybertruck, Tesla Semi, Model Y e Model 3. Il sollevamento è stato possibile grazie a propulsori ad aria compressa, progettati per fornire una spinta temporanea e controllare l’assetto, senza consentire un volo continuativo come quello di un aereo.
tesla roadster: accelerazione da 0 a 96 km/h in 0,81 secondi
Nel corso dei test, Tesla ha dichiarato che una Roadster dotata di assistenza alla propulsione ha raggiunto i 60 mph, equivalenti a circa 96,6 km/h, in appena 0,81 secondi. Si tratta di un dato comunicato dall’azienda, che non risulta ancora verificato da enti indipendenti attraverso condizioni ripetibili.
Elon Musk ha inoltre indicato come obiettivo una velocità massima pari a 0,5 Mach, corrispondente a circa 616 km/h. Questa prestazione non è stata dimostrata. Le informazioni riportate sulla vettura includono anche una velocità superiore a 230 mph, circa 370 km/h, e un’autonomia approssimativa di 300 miglia, pari a circa 483 chilometri. Le caratteristiche definitive della versione destinata alla produzione restano da confermare.
tesla roadster: tre configurazioni previste
Secondo le informazioni più recenti sulle prenotazioni, la nuova sportiva dovrebbe essere proposta in tre allestimenti: Performance, Thrust e Rocket. La prima configurazione è pensata per la guida stradale ad alte prestazioni e comprende elementi aerodinamici attivi e il sistema di aspirazione sotto la scocca.
tesla roadster performance, thrust e rocket
La versione Thrust aggiunge propulsori ad aria compressa destinati soprattutto a incrementare l’accelerazione in linea retta. La variante Rocket dispone invece di un numero maggiore di propulsori per il sollevamento e il controllo dell’assetto. Per fare spazio a queste dotazioni, prevede unicamente il sedile del conducente.
I propulsori utilizzano aria compressa ad alta pressione, espulsa attraverso ugelli per generare spinta mediante reazione. Il sistema non richiede la combustione di carburante tipica dei motori a razzo. Tesla ha indicato la presenza di dieci ugelli sulla versione Rocket, senza rendere noti i consumi, i limiti di funzionamento continuo o i tempi necessari per la ricarica del gas.
tesla roadster: produzione nel 2028 e prenotazioni
La seconda generazione della Roadster era stata annunciata nel 2017, con consegne inizialmente previste nel 2020. Dopo diversi rinvii, Tesla ha fissato nel 2028 l’obiettivo per l’avvio della produzione, senza comunicare una data precisa per le prime consegne.
Negli Stati Uniti, la prenotazione della configurazione Performance richiederebbe 50.000 dollari, mentre per la Thrust l’importo indicato sarebbe di 250.000 dollari. La versione Rocket sarebbe invece riservata a clienti invitati. Gli importi rappresentano somme legate alla prenotazione e non costituiscono il prezzo al dettaglio definitivo della vettura prodotta in serie. La variante Rocket è indicata come non omologata per l’uso sulle strade pubbliche, mentre Performance e Thrust potrebbero ricevere l’autorizzazione alla circolazione in alcune aree.




