Grok AI bloccato da Amazon: Musk scherza e pensa a un concorrente per lo shopping online

Grok AI bloccato da Amazon: Musk scherza e pensa a un concorrente per lo shopping online
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Grok Bot, l’agente basato sull’intelligenza artificiale sviluppato da xAI, sarebbe stato bloccato da Amazon durante un tentativo di acquisto effettuato per conto di un utente. La vicenda riaccende il confronto tra piattaforme di commercio elettronico e agenti AI, mentre Elon Musk ha ipotizzato, con tono ironico, la possibile nascita di un concorrente di Amazon.

grok bot bloccato su amazon durante gli acquisti

Grok Bot è un agente AI progettato per eseguire autonomamente attività online. Il sistema dispone di un proprio computer basato sul cloud, accede agli strumenti e ai siti già utilizzati dall’utente e può completare procedure articolate senza un intervento continuo. Il coinvolgimento dell’utente viene richiesto soltanto nei passaggi che necessitano di un’autorizzazione.

Alcuni utenti di X hanno riferito che Grok Bot non riuscirebbe più a completare ordini su Amazon. Una schermata condivisa online mostrava un avviso relativo all’accesso continuativo di un agente AI non autorizzato, considerato contrario alle condizioni di utilizzo del sito. Al momento, Amazon non ha confermato pubblicamente di avere bloccato Grok Bot.

L’utente che ha segnalato il problema ha spiegato di utilizzare un Bot dedicato alla gestione dei resi Amazon e di monitorare con attenzione la situazione. Dalla discussione è emersa anche l’ipotesi di un possibile negozio online collegato a X, denominato informalmente X Shop.

elon musk commenta il possibile concorrente di amazon

In un primo momento, Elon Musk ha suggerito di consentire a Grok Bot di individuare il venditore più conveniente sul web. Ha inoltre affermato che il proprio Bot sarebbe riuscito ad acquistare prodotti LEGO direttamente dal sito ufficiale del marchio, sottolineando che Amazon non rappresenta l’unico canale disponibile per gli acquisti online.

Successivamente, il proprietario di X ha scritto che forse sarebbe opportuno avviare un concorrente di Amazon. La dichiarazione è rimasta una frase pubblicata sui social e non costituisce l’annuncio di un progetto concreto. Non sono stati forniti dettagli su eventuali servizi, caratteristiche o tempi di realizzazione.

Attualmente X non dispone di una piattaforma per lo shopping online. L’azienda ha introdotto negli Stati Uniti il servizio di pagamento X Money, che comprende un portafoglio digitale e una carta di debito Visa, ma non è stato presentato come un marketplace alternativo ad Amazon.

amazon aveva già limitato l’accesso di meta muse

Il caso di Grok Bot non rappresenta il primo contrasto tra Amazon e un agente AI. In precedenza, Amazon aveva interrotto l’accesso di Meta Muse, il sistema di intelligenza artificiale personale di Meta utilizzato per effettuare acquisti su Amazon.com.

Secondo la posizione espressa da Amazon, Meta non avrebbe comunicato preventivamente l’accesso di Muse al proprio negozio. Durante la navigazione, l’agente non avrebbe inoltre dichiarato la propria identità e avrebbe apparentemente acquisito e conservato dati di accesso degli utenti, sollevando questioni legate alla privacy e alla sicurezza.

Gli utenti che tentavano di acquistare tramite Muse visualizzavano un avviso riferito a un agente AI non autorizzato. Amazon ha sostenuto che le applicazioni di terze parti incaricate di comprare prodotti presso altri venditori debbano operare in modo trasparente e rispettare la scelta dei singoli servizi riguardo alla partecipazione.

agenti ai e commercio elettronico verso un nuovo confronto

La posizione di Amazon richiede quindi che gli agenti artificiali rendano riconoscibile la propria identità e lascia alle piattaforme la decisione sull’eventuale accesso. L’approccio di xAI appare differente, poiché la risposta di Musk ha invitato gli utenti a rivolgersi ad altri negozi online.

Il settore non segue una linea uniforme. Nello stesso periodo del blocco di Meta Muse, Shopify ha annunciato una collaborazione con il sistema di Meta, permettendo il checkout tramite agente nei negozi che utilizzano Shop Pay. Il commercio gestito dall’intelligenza artificiale si configura così come un possibile nuovo terreno di confronto tra aziende AI, marketplace e piattaforme indipendenti.

Per gli utenti, al momento, la questione riguarda soprattutto gli acquisti effettuati con Grok Bot su Amazon. X Shop non è un servizio annunciato e l’eventuale realizzazione di un concorrente di Amazon resta soltanto un’ipotesi espressa da Elon Musk.

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