Gemini può fare chiamate al posto mio, ma su un tipo di chiamata dico no
Gemini si prepara a gestire le telefonate al posto dell’utente con una funzione pensata per affrontare attese, menu automatici e richieste semplici. Il sistema, chiamato Call for Me, è ancora in fase di anteprima, ma riunisce diverse tecnologie già sperimentate da Google sugli smartphone Pixel.
gemini call for me gestisce le telefonate di servizio
La nuova funzione consente a Gemini di chiamare un’attività commerciale utilizzando il numero del proprietario dello smartphone. L’intelligenza artificiale può verificare, per esempio, la disponibilità di un prodotto in un negozio di ferramenta oppure chiedere lo spostamento di una prenotazione al ristorante.
Il sistema affronta i menu telefonici automatizzati, seleziona le opzioni richieste e resta in attesa quando la linea è occupata. Quando risponde un operatore, Gemini comunica immediatamente che la chiamata viene effettuata da un assistente artificiale per conto dell’utente, quindi procede con la richiesta e restituisce il risultato.
call for me è ancora in anteprima
La distribuzione iniziale di Call for Me è stata avviata come anteprima sperimentale. Durante la telefonata è possibile visualizzare una trascrizione in tempo reale e intervenire direttamente in qualsiasi momento. L’obiettivo principale, però, è consentire al sistema di portare avanti lo scambio senza un intervento continuo.
Per utilizzare la funzione sono necessari requisiti precisi:
- uno smartphone della serie Pixel 11;
- una SIM associata a un operatore statunitense;
- la versione beta pubblica dell’app Telefono di Google;
- un abbonamento Google AI a pagamento, a partire dal livello Plus;
- un’età minima di 18 anni;
- la possibilità di effettuare chiamate solo in inglese verso numeri degli Stati Uniti.
google ha sviluppato l’assistente telefonico sui pixel
Call for Me rappresenta il risultato di un percorso iniziato diversi anni fa. Google ha progressivamente affidato al software una parte sempre più ampia delle attività legate alle telefonate sugli smartphone Pixel, introducendo strumenti con funzioni specifiche.
duplex ha anticipato le chiamate gestite dall’intelligenza artificiale
Nel 2018 Google aveva mostrato Duplex, una tecnologia capace di prenotare telefonicamente un appuntamento dal parrucchiere. Il sistema era stato progettato come specialista per compiti circoscritti: poteva occuparsi di prenotazioni al ristorante o appuntamenti, ma non sostenere conversazioni aperte e imprevedibili.
In seguito è emerso che una parte delle chiamate Duplex veniva avviata da una persona e che gli operatori umani intervenivano anche durante alcune delle conversazioni restanti. Duplex sul Web è stato chiuso nel 2022, mentre la tecnologia per le telefonate è confluita in funzioni più limitate.
Tra gli strumenti introdotti da Google figurano:
- Call Screen, arrivato con Pixel 3 nel 2018, che risponde alle chiamate, chiede l’identità del chiamante e mostra una trascrizione dal vivo;
- Hold for Me, presentato con Pixel 5 nel 2020, che riconosce il ritorno di una persona dopo un’attesa;
- Direct My Call, introdotto con Pixel 6 nel 2021, che aiuta a orientarsi nei menu telefonici;
- Call for Me, che riunisce queste capacità nella serie Pixel 11.
call for me e gli assistenti vocali delle aziende
L’automazione delle chiamate introduce una situazione in cui un assistente artificiale può entrare in contatto con un altro sistema vocale basato sull’intelligenza artificiale. Mentre Google consente ai proprietari dei telefoni di evitare le code telefoniche, molte aziende stanno sostituendo gli operatori umani con agenti vocali automatizzati.
Le imprese possono essere interessate a queste soluzioni perché i sistemi vocali basati sull’intelligenza artificiale hanno costi operativi inferiori. In caso di difficoltà, la conversazione può tornare a coinvolgere un operatore umano e la persona che ha richiesto il servizio. Se le tecnologie riescono a gestire le richieste più semplici, agli operatori restano le situazioni che richiedono maggiore attenzione.
gemini potrebbe effettuare chiamate verso familiari
Nei materiali di configurazione della funzione compaiono indicazioni che lasciano pensare a un possibile utilizzo di Gemini anche per le telefonate personali. Tra gli esempi viene citata una chiamata alla mamma per comunicare un ritardo di 15 minuti. Un altro scenario prevede di contattare una persona chiamata John per sapere se parteciperà alla cena.
In questi casi Gemini gestirebbe lo scambio e comunicherebbe successivamente la risposta. L’automazione delle attese telefoniche ha uno scopo pratico immediato, mentre l’idea di affidare a un bot le conversazioni con i familiari solleva interrogativi differenti sul rapporto tra tecnologia e comunicazione personale.
Queste possibilità derivano da codice non ancora rilasciato e potrebbero essere eliminate prima della distribuzione definitiva. Google, infatti, abbandona periodicamente funzioni ancora in fase di sviluppo.
l’intelligenza artificiale più utile resta quella pratica
L’app Telefono potrebbe diventare uno dei prodotti di Google con l’intelligenza artificiale più concreti. Invece di concentrarsi soltanto su dimostrazioni spettacolari o su contenuti generati in modo indiscriminato, il team Pixel sta intervenendo sulle attività che rendono più scomode le telefonate quotidiane.
Call for Me punta quindi alla praticità: ridurre il tempo trascorso in attesa, superare i menu automatici e gestire richieste essenziali senza richiedere la presenza costante dell’utente alla cornetta.
