Rimborso Amazon negato: potresti avere diritto a una parte del risarcimento della class action

Amazon ha accettato di versare 309,5 milioni di dollari per chiudere una class action legata alla gestione dei resi e dei rimborsi. L’accordo riguarda i clienti che, dopo aver restituito un prodotto, hanno ricevuto un rimborso parziale, tardivo oppure mai completato nel periodo considerato dalla causa.
amazon e il rimborso da 309,5 milioni di dollari
La controversia coinvolge gli acquisti effettuati tra il 5 settembre 2017 e il 12 febbraio dell’anno indicato negli atti. Secondo le accuse, le procedure adottate da Amazon per gestire resi e restituzioni di denaro avrebbero violato la normativa dello Stato di Washington.
chi può ricevere il pagamento
I clienti interessati sono stati suddivisi in due gruppi. La maggior parte, indicata come Subclass A, dovrebbe ricevere automaticamente la somma spettante. Il pagamento comprenderà gli importi non restituiti e una quota proporzionale degli eventuali interessi maturati prima della sentenza.
come funzionano le richieste di rimborso
Per il secondo gruppo, denominato Subclass B, sarà invece necessario presentare un modulo di richiesta accompagnato dalla documentazione richiesta. Questa categoria comprende i clienti coinvolti che non rientrano nella prima sottoclasse. La distinzione precisa tra i due gruppi non è stata chiarita nei dettagli disponibili.
le ulteriori modifiche alla gestione dei resi
Oltre al pagamento previsto dall’accordo, Amazon avrebbe accettato di tentare il completamento di alcuni rimborsi parziali non inclusi nella causa. La società dovrebbe inoltre riesaminare le restituzioni che non sono state portate a termine a causa di problemi nei sistemi di elaborazione dei pagamenti.
nuove comunicazioni sullo stato dei resi
Tra le misure previste figurano anche notifiche ai clienti sullo stato delle procedure di restituzione. Alcuni resi non conclusi entro 90 giorni dall’avvio dovrebbero inoltre essere rimborsati automaticamente.
Le modifiche aggiuntive alla politica sui resi non sarebbero permanenti: secondo le informazioni disponibili, dovrebbero restare attive per un periodo compreso tra uno e due anni. L’accordo stabilisce quindi sia un risarcimento economico per i clienti coinvolti sia interventi temporanei sulle procedure di rimborso di Amazon.
