Utilizzare un modello di intelligenza artificiale direttamente sullo smartphone non comporta necessariamente un consumo anomalo della batteria. Un test condotto su un Samsung Galaxy S24 Ultra ha messo a confronto Gemma 4 eseguito localmente e Gemini, evidenziando differenze legate soprattutto alla velocità di elaborazione, alla gestione delle conversazioni e all’integrazione con le applicazioni.
test del modello ai locale su samsung galaxy s24 ultra
Per la prova sono state installate Google AI Edge Gallery e la versione Gemma 4 E2B. La luminosità automatica è stata disattivata, lo schermo è stato impostato al 50% e il monitoraggio è stato effettuato con AccuBattery. Il confronto ha previsto due scenari distinti:
- 20 richieste semplici, tra calcoli, domande fattuali e brevi testi;
- otto attività complesse, comprendenti programmazione, spiegazioni articolate e analisi dettagliate.
Il modello locale è stato utilizzato in modalità aereo, mentre Gemini ha funzionato tramite rete mobile. Durante le misurazioni sono state chiuse le applicazioni in background, lasciando attivi soltanto gli strumenti di intelligenza artificiale, AccuBattery e Google Docs.
consumo della batteria con le richieste quotidiane
gemma e gemini mostrano risultati simili
Nel test con le 20 domande più semplici, ogni modello è stato provato due volte. Il consumo energetico è risultato molto vicino: Gemma ha utilizzato circa il 2,5% della batteria, con un consumo stimato dall’applicazione pari a circa 62 mAh. Gemini si è fermato intorno al 2% e a 61 mAh.
Le richieste venivano completate prima di passare alla domanda successiva. Sono stati registrati anche gli orari di inizio e fine, la percentuale residua della batteria e la temperatura del dispositivo. Per le attività ordinarie, quindi, l’esecuzione locale non ha prodotto un assorbimento sensibilmente maggiore.
attività complesse e consumo energetico
la durata dell’elaborazione incide più della potenza
Con le otto richieste più impegnative, Gemma ha impiegato circa 26 minuti complessivi. Lo smartphone si è riscaldato e, prima delle prove successive, è stato riportato a una temperatura costante di circa 98 gradi Fahrenheit.
Gemini Flash-Lite ha completato le attività molto rapidamente, comprese quelle dedicate alla programmazione. È stato poi utilizzato anche Gemini Pro con la funzione Extended thinking, che ha richiesto più tempo e ha prodotto risposte probabilmente migliori, senza che venisse effettuata una valutazione dell’accuratezza.
In termini di consumo, Gemma ha raggiunto circa 221 mAh, contro i 111 mAh di Gemini Pro con Extended thinking e i 59 mAh di Flash-Lite. L’analisi di AccuBattery ha però mostrato che il modello locale non assorbiva più energia ogni minuto: il valore era di circa 759 mA, paragonabile a quello di altre attività impegnative dello smartphone.
La differenza dipendeva soprattutto dai tempi di risposta. Una singola richiesta complessa richiedeva a Gemma da tre a quattro minuti, mentre Gemini forniva il risultato quasi subito. Con le domande semplici, i tempi erano simili e anche il consumo risultava comparabile.
limiti del modello locale nell’uso prolungato
La prova non ha valutato formalmente la correttezza delle risposte, ma ha evidenziato alcune criticità. Durante una sessione con più richieste, Gemma ha interpretato in modo errato un calcolo semplice: alla domanda relativa a 144 diviso 12, moltiplicato per 5, il modello ha letto più volte il numero in maniera diversa, nonostante i tentativi di correzione.
Il problema è stato risolto soltanto avviando una nuova conversazione e incollando nuovamente il quesito. Anche la ripetizione della prova in una nuova chat non ha garantito la risposta corretta. È emersa inoltre la comparsa occasionale di una o due parole in una lingua straniera, pur con una conversazione interamente in inglese.
gemini offre una maggiore integrazione con le applicazioni
AI Edge Gallery restituisce le risposte all’interno del proprio ambiente, come previsto da un modello locale. Gemini, invece, può interagire con diverse applicazioni presenti sul telefono e generare elementi interattivi.
Durante il test, per esempio, una richiesta destinata a trasformare alcuni elementi in una lista di cose da fare ha permesso di scegliere tra Google Keep e Samsung Notes. Dopo la selezione di Keep, la lista è stata creata direttamente nell’account. In un’altra prova, Gemini ha mostrato una scheda dei contatti per preparare un messaggio destinato a una persona specifica.
Il sistema ha inoltre generato una visualizzazione interattiva per un piano di lancio di 12 mesi relativo a un’attività nel settore del caffè.
conviene scegliere un modello ai locale?
Per le domande quotidiane, Gemma 4 ha inciso poco sulla batteria del Galaxy S24 Ultra. Anche nelle attività più impegnative, il consumo superiore è dipeso principalmente dalla maggiore lentezza nell’elaborazione, non da un assorbimento istantaneo più elevato.
La scelta deve quindi considerare altri aspetti: il modello locale può risultare più lento, diventare meno affidabile quando la conversazione si allunga e restare separato dalle altre applicazioni. Gemini offre invece una maggiore integrazione con i servizi e gli strumenti presenti sul dispositivo.








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