Google Pixel Tablet sembra essere arrivato alla fine del suo percorso commerciale. Dopo circa tre anni di disponibilità, il dispositivo non risulta più acquistabile sul Google Store, anche se gli aggiornamenti software dovrebbero proseguire fino al 2028. La scomparsa del tablet arriva senza che sia stato presentato un modello sostitutivo e riporta l’attenzione sui limiti di un prodotto pensato per unire le funzioni di un tablet e quelle di uno smart display.
google pixel tablet non è più disponibile sul google store
Google ha interrotto la vendita del suo unico tablet attualmente supportato. I collegamenti che in precedenza conducevano alla pagina del Pixel Tablet ora reindirizzano alla pagina principale del Google Store, dove non compare più il dispositivo. La fine delle vendite è arrivata prima dell’eventuale presentazione di un successore, mentre il supporto software dovrebbe restare attivo per altri anni.
Il Pixel Tablet nasceva da un’idea interessante: molti tablet vengono utilizzati solo occasionalmente e possono rimanere inutilizzati per giorni o settimane, spesso con la batteria scarica. La base di ricarica inclusa avrebbe dovuto risolvere entrambi i problemi, mantenendo il dispositivo carico e trasformandolo in uno smart display quando non veniva usato come tablet.
google pixel tablet aveva caratteristiche poco competitive
Il prezzo di circa 500 dollari non sembrava adeguato all’esperienza offerta. Già al momento del lancio, il design appariva datato e più vicino a quello del Pixel 5 che alla linea Pixel 8 dello stesso periodo. Alcuni smontaggi avevano inoltre evidenziato la presenza di molto spazio inutilizzato all’interno della scocca, elemento che avrebbe potuto essere sfruttato per migliorare il prodotto.
prestazioni e schermo del pixel tablet
Il processore Tensor G2 e gli 8 GB di RAM risultavano sufficienti per guardare video e navigare sul web. Le esigenze legate alla produttività o al gaming 3D, però, potevano essere soddisfatte meglio da tablet Apple o Samsung nella stessa fascia di prezzo. Anche il display non offriva caratteristiche particolarmente distintive: si trattava di un pannello LCD con risoluzione 1600p e frequenza di aggiornamento di 60 Hz.
Nel complesso, il Pixel Tablet proponeva una dotazione ordinaria, con design superato, qualità costruttiva nella media, prestazioni sufficienti e schermo adeguato ma poco incisivo. Lo spazio interno non utilizzato avrebbe potuto accogliere, per esempio, una memoria espandibile o una batteria più capiente. La funzione ibrida avrebbe potuto compensare queste carenze, ma anche la base di ricarica presentava diversi limiti.
google pixel tablet non convinceva come smart display
Il dispositivo veniva fornito con la Charging Speaker Dock, una base fissa alla quale il tablet si collegava magneticamente. La dock ricaricava la batteria e trasferiva l’audio all’altoparlante integrato. Sulla carta, la soluzione appariva funzionale, ma la qualità sonora era inferiore alle aspettative.
Rispetto a un Nest Hub Max da 229 dollari, l’altoparlante della base produceva un audio più debole e vuoto, con una risposta sulle frequenze basse insufficiente. Il Pixel Tablet poteva funzionare come cornice fotografica e timer, ma non riusciva a sostituire un dispositivo dedicato per la riproduzione musicale.
limiti della charging speaker dock
La base era inoltre quasi inutilizzabile senza il tablet collegato. Non disponeva di un microfono integrato per i comandi vocali e non includeva connettività Wi-Fi o Bluetooth per lo streaming musicale. Per questo motivo, il suo valore risultava difficile da giustificare all’interno del prezzo complessivo, così come appariva elevato il costo di 129 dollari per una dock aggiuntiva.
google pixel tablet poteva essere più completo
Il principale problema del Pixel Tablet riguardava il valore effettivo della combinazione tra due dispositivi. La proposta consisteva nell’acquistare un tablet e uno smart display in un unico prodotto, ma per molti utenti sarebbe stato più conveniente scegliere un tablet Android di fascia media insieme a uno smart speaker o a un display economico.
La soluzione due-in-uno resta utile per alcuni utenti, ma un eventuale modello di seconda generazione avrebbe bisogno di hardware più curato, prestazioni superiori e una base audio più completa. Tra i possibili miglioramenti viene indicata anche l’integrazione della tecnologia Qi2, così da consentire la ricarica di un numero maggiore di dispositivi. Dopo diversi tentativi di Google nel settore dei tablet, non è certo che il Pixel Tablet avrà un successore.






Lascia un commento