Un lettore digitale con schermo E Ink e sistema Android sembra offrire il meglio di due categorie: il comfort visivo degli e-reader e la flessibilità di smartphone e tablet. Il Boox Go Color 7 segue proprio questa impostazione, con accesso al Google Play Store e la possibilità di utilizzare numerose applicazioni. L’esperienza concreta, però, mostra alcuni limiti legati a velocità, compatibilità e qualità complessiva della lettura.
boox go color 7 tra e-reader e android
un dispositivo completo sulla carta
Per leggere libri digitali esistono principalmente due soluzioni: un dispositivo dedicato con display E Ink oppure uno smartphone o un tablet con schermo tradizionale. Il primo offre generalmente una lettura più confortevole, mentre il secondo permette di svolgere molte più attività oltre alla consultazione dei libri.
Il Boox Go Color 7 prova a unire entrambi gli approcci. Il pannello E Ink è adatto alla lettura come quello presente su Kindle e Kobo, mentre il sistema Android consente di installare le applicazioni disponibili sul Play Store. In questo modo è possibile accedere a contenuti distribuiti su piattaforme diverse, senza restare vincolati al catalogo del produttore.
La presenza di Android permette di utilizzare l’app Kindle, quella di Black Library e anche l’app Shounen Jump per la lettura dei manga. Il dispositivo dispone inoltre di un altoparlante, utile per eseguire Audible, e di un browser web per navigare online. Lo schermo E Ink, a causa della frequenza di aggiornamento ridotta, non è adatto alla visione di video o all’esecuzione di giochi.
boox go color 7 e prestazioni delle applicazioni
hardware più potente ma velocità limitata
Le specifiche tecniche del Boox Go Color 7 risultano superiori a quelle di diversi e-reader concorrenti. Il dispositivo integra un processore octa-core da 2,4 GHz e 4 GB di RAM, mentre il Kobo Clara Colour dispone di un processore dual-core da 2 GHz e di 1 GB di RAM.
La maggiore dotazione hardware non si traduce però in una velocità nettamente superiore. Android richiede più risorse rispetto ai sistemi operativi proprietari utilizzati dagli e-reader tradizionali, motivo per cui i dispositivi Boox necessitano di componenti più potenti. L’apertura delle applicazioni può richiedere diversi secondi e anche il caricamento dei libri risulta più lento rispetto a Kobo Clara Colour, Kindle di undicesima generazione e Xteink X4 Pro.
Boox mantiene aggiornato il software, ma la versione di Android adottata non gestisce sempre bene le applicazioni di lettura. L’app Black Library, per esempio, presenta numerosi malfunzionamenti sul Go Color 7, pur funzionando correttamente su uno smartphone. Il problema, quindi, non riguarda necessariamente l’applicazione in sé, ma la sua compatibilità con il dispositivo.
boox go color 7 e qualità della lettura
un’esperienza a metà tra smartphone ed e-reader
Il comportamento dell’app Kindle evidenzia ulteriormente i limiti del dispositivo. Durante il cambio pagina, l’animazione può apparire scattosa e poco fluida perché l’applicazione è progettata per schermi con una frequenza di almeno 60 fotogrammi al secondo, mentre il display E Ink del Boox opera a una frequenza inferiore.
Il problema può essere ridotto disattivando le animazioni, ma questa soluzione conferma la natura intermedia dell’esperienza. Il Boox Go Color 7 non raggiunge la fluidità di uno smartphone o di un tablet e, allo stesso tempo, non offre la semplicità e l’ottimizzazione di un e-reader dedicato. Il risultato è una piattaforma funzionale, ma spesso meno efficace in entrambe le categorie.
boox go color 7, pregi e limiti dell’esperienza
un dispositivo valido ma non completamente soddisfacente
Il Boox Go Color 7 non è un prodotto inutilizzabile. Il dispositivo funziona, presenta una costruzione piacevole e può essere apprezzato per la libertà di installare applicazioni diverse. La possibilità di riunire più librerie digitali su un unico e-reader rappresenta il suo principale punto di forza.
Il limite è dato dal confronto con le alternative disponibili. Ogni attività risulta possibile, ma spesso viene svolta meglio su un altro dispositivo. Questa situazione rende difficile considerare il Boox Go Color 7 una soluzione definitiva: le potenzialità sono evidenti, ma l’esperienza rimane incompleta e meno ottimizzata rispetto a quella offerta da prodotti specializzati.
Il dispositivo si avvicina all’idea di un e-reader universale senza raggiungerla pienamente. Proprio questa distanza tra le aspettative e l’uso quotidiano può risultare più frustrante dei difetti di un prodotto apertamente limitato. Il Boox Go Color 7 resta quindi una soluzione interessante per chi cerca Android, display E Ink e accesso a più applicazioni di lettura, ma non rappresenta ancora l’esperienza perfetta.





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