Meta compra modelli di intelligenza artificiale da microsoft e consuma trilioni di token ogni settimana

Meta ricorre ai servizi di intelligenza artificiale di Microsoft Azure attraverso la piattaforma Foundry, con una spesa annuale stimata in centinaia di milioni di dollari. Il consumo raggiungerebbe inoltre diverse migliaia di miliardi di token ogni settimana, evidenziando la necessità di affiancare alle infrastrutture proprietarie ulteriori risorse di calcolo esterne.

Meta utilizza Azure Foundry per i modelli di intelligenza artificiale

Secondo le informazioni disponibili, Meta acquista ogni anno servizi basati sui modelli di intelligenza artificiale presenti in Microsoft Azure Foundry. L’ammontare dell’operazione sarebbe pari a centinaia di milioni di dollari, mentre i volumi elaborati sulla piattaforma arriverebbero a migliaia di miliardi di token su base settimanale. Né Meta né Microsoft hanno confermato l’entità precisa della spesa o il livello effettivo dei consumi.

Gli sviluppatori di Meta avrebbero impiegato anche modelli di OpenAI disponibili tramite Foundry per verificare i risultati prodotti dai sistemi interni. Andrew Bosworth, direttore tecnologico di Meta, aveva spiegato che l’azienda utilizza modelli esterni considerati tra i più avanzati sul mercato come parte del processo di sviluppo. Non sono stati resi noti i modelli utilizzati, i prezzi applicati o i dettagli degli accordi commerciali.

Modelli esterni e infrastrutture proprietarie

Meta aveva già previsto di soddisfare la propria domanda di calcolo combinando infrastrutture interne e contratti con fornitori cloud esterni. L’azienda aveva inoltre valutato la possibilità di lanciare una propria API, offrendo ad altre imprese l’accesso a più modelli di intelligenza artificiale e ponendosi in concorrenza diretta con Foundry.

La società ha indicato che l’aumento della spesa per i servizi cloud di terze parti avrebbe contribuito alla crescita dei costi annuali. Questa voce rimane separata dagli investimenti destinati alla costruzione e all’ampliamento delle infrastrutture proprietarie.

Microsoft Foundry registra una forte crescita dei clienti

Microsoft ha comunicato che, al 29 luglio, la piattaforma Foundry contava 100.000 clienti, con ricavi più che raddoppiati rispetto all’anno precedente. Dall’inizio dell’anno è inoltre aumentato di cinque volte il numero dei clienti che utilizzano modelli forniti da più aziende.

Nel periodo considerato è cresciuto anche il numero di clienti con un consumo annuale pari a un trilione di token, aumentato di quattro volte su base annua. La direttrice finanziaria di Microsoft, Amy Hood, ha segnalato che la piattaforma continua a essere condizionata da limiti di capacità, mentre la domanda rimane superiore all’offerta disponibile.

Per l’esercizio concluso il 30 giugno 2026, i ricavi di Azure hanno superato 100 miliardi di dollari, con una crescita annuale del 41%. I principali clienti di Foundry restano concentrati nel settore tecnologico. OpenAI rappresenterebbe circa il 70% dei ricavi complessivi legati all’intelligenza artificiale di Microsoft, mentre non è stata resa pubblica la quota attribuibile a Meta.

  • Andrew Bosworth, direttore tecnologico di Meta
  • Amy Hood, direttrice finanziaria di Microsoft
  • Shaolei Ren, professore dell’Università della California Riverside
  • Mark Zuckerberg, amministratore delegato di Meta

La capacità di Azure è al centro delle valutazioni

L’elevato utilizzo attribuito a Meta arriva mentre Microsoft affronta interrogativi sulla capacità operativa di Azure. Un’analisi ha stimato che i chip dedicati all’intelligenza artificiale effettivamente installati dall’azienda siano circa 2,2 milioni, un numero inferiore rispetto alle previsioni ricavate dalla capacità elettrica dichiarata.

Microsoft ha contestato il metodo utilizzato per elaborare questa stima, sostenendo che le ipotesi alla base dei calcoli fossero errate. Shaolei Ren ha osservato che i dati pubblici sulla capacità disponibile non forniscono un contesto sufficiente per determinare con precisione il volume di calcolo realmente operativo.

Meta aumenta ancora gli investimenti nell’intelligenza artificiale

Parallelamente agli acquisti di servizi esterni, Meta continua ad ampliare il budget destinato alle proprie infrastrutture per l’intelligenza artificiale. La previsione annuale di spesa in conto capitale è stata inizialmente portata da 115-135 miliardi di dollari a 125-145 miliardi. In seguito, il limite minimo è stato ulteriormente aumentato a 130 miliardi di dollari, fissando l’intervallo finale tra 130 e 145 miliardi.

Il valore risulta vicino al doppio dei 72,22 miliardi di dollari spesi l’anno precedente. Nel solo secondo trimestre, gli investimenti in conto capitale hanno raggiunto 30,8 miliardi di dollari.

Mark Zuckerberg ha collegato l’aumento dei costi alla crescita dei prezzi dei componenti, in particolare delle memorie, e alla necessità di finanziare nuovi data center per sostenere la capacità richiesta negli anni successivi. L’impegno economico legato all’intelligenza artificiale ha contribuito anche al forte calo del free cash flow trimestrale, diminuito del 91% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

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