Google sta sostituendo Google Assistant con Gemini in un numero crescente di dispositivi e servizi. Dal 4 settembre 2026 inizierà la dismissione graduale dell’assistente vocale storico su smartphone Android, smartwatch Wear OS e cuffie compatibili. Il passaggio non sarà facoltativo: la strategia punta a rendere Gemini la scelta predefinita attraverso la presenza diretta nel sistema operativo e in numerose categorie di prodotti.
La crescita dell’app Gemini ha già superato un miliardo di utenti attivi mensili nell’agosto 2026. Il dato riguarda l’app autonoma e non comprende le persone che incontrano le funzioni di intelligenza artificiale nelle ricerche web quotidiane. Per Google, la diffusione capillare può contare più del semplice confronto tra modelli, perché l’utilizzo abituale tende a consolidarsi nel tempo.
gemini sostituisce google assistant sugli smartphone
il nuovo assistente arriva sui dispositivi android
Sugli smartphone, i gesti che in precedenza attivavano Google Assistant, come gli scorrimenti dagli angoli o la pressione prolungata, richiamano ora Gemini. La sostituzione interessa anche l’esperienza software dei dispositivi Samsung Galaxy, dove le estensioni di Gemini stanno entrando nelle applicazioni dedicate alla produttività con aggiornamenti progressivi di One UI.
Anche il pulsante laterale degli smartphone può essere associato direttamente a Gemini già nella configurazione iniziale. La presenza dell’assistente non si limita al mondo Android: nel gennaio 2026 è stata confermata una collaborazione secondo cui i futuri Foundation Models di Apple saranno basati su Gemini. Di conseguenza, anche Siri dipenderà dalla tecnologia Gemini.
gemini entra nelle automobili
google integrato sostituisce l’assistente vocale
Tra aprile e maggio 2026, General Motors ha distribuito un aggiornamento gratuito via internet che ha sostituito Google Assistant con Gemini in circa quattro milioni di veicoli compatibili. Anche Volvo sta adottando la stessa soluzione: il nuovo SUV elettrico Volvo EX60 integra Gemini e utilizza le telecamere del veicolo per leggere in tempo reale i segnali di parcheggio e la segnaletica stradale.
Questa implementazione riguarda la parte integrata direttamente nell’automobile. General Motors, Volvo e Polestar utilizzano Google built-in, cioè Android Automotive OS installato nativamente nel sistema di bordo. Android Auto segue invece un percorso distinto e raggiunge una platea superiore a 250 milioni di veicoli compatibili.
gemini si espande su tv, fotocamere e occhiali
l’intelligenza artificiale arriva in nuove categorie hardware
Gemini si sta trasformando nell’assistente di riferimento per i produttori hardware che non sviluppano un proprio modello di intelligenza artificiale. Nel giugno 2026 Google ha introdotto su Google TV controlli di sistema basati sul linguaggio naturale. La funzione è comparsa inizialmente su alcuni televisori TCL, con un’esclusiva di 60 giorni, prima di essere estesa ad altri marchi.
La tecnologia viene proposta anche in dispositivi di produttori esterni. L’aggiornamento software di agosto 2026 per la Insta360 GO Ultra ha aggiunto Kira, un assistente basato su Gemini capace di supportare la traduzione dal vivo e le domande relative alle immagini. Nel settore degli occhiali smart, il progetto Aura di XREAL abbina Android XR a Gemini.
La diffusione in ambiti diversi è possibile perché Google fornisce una soluzione completa, che può includere parola di attivazione, traduzione e riconoscimento visivo, secondo il livello di integrazione scelto dal produttore.
la distribuzione di gemini e il rischio antitrust
il vantaggio dei dispositivi preconfigurati
Un ordine giudiziario rappresenterebbe uno dei pochi strumenti in grado di interrompere un vantaggio distributivo che cresce con il tempo. Google ha perso la causa relativa al monopolio nella ricerca e, qualora la stessa logica venisse applicata agli assistenti AI, potrebbero aumentare le pressioni sugli accordi dell’azienda.
Il sistema operativo Android, però, costituisce un’area più difficile da colpire: Google può impostare Gemini come assistente predefinito su una piattaforma che sviluppa e controlla. Inoltre, i procedimenti giudiziari di grandi dimensioni possono durare anni tra ricorsi e appelli, mentre la distribuzione del servizio prosegue. Quando arrivassero decisioni vincolanti, centinaia di milioni di persone potrebbero già utilizzare Gemini per abitudine.
cosa non garantisce la distribuzione di gemini
La presenza predefinita sui dispositivi Android non assicura automaticamente la conquista dei contratti cloud aziendali. Nel mercato consumer, la scelta ricade spesso sul servizio più vicino e immediatamente disponibile, perché la maggior parte degli utenti non confronta in modo approfondito i diversi modelli.
Nel settore enterprise, il processo è differente. Prima della firma, i responsabili valutano le prestazioni dei sistemi attraverso confronti e test specifici. La preinstallazione non è sufficiente quando il risultato del lavoro dipende dalla qualità dell’intelligenza artificiale adottata.
Google sta cercando di rafforzare Gemini anche tramite Workspace, applicando la stessa strategia distributiva all’ambiente professionale. La conversione, però, è meno immediata quando intervengono i team responsabili degli acquisti. Antigravity e i nuovi modelli Flash mostrano i progressi dell’azienda e la consapevolezza delle aree in cui deve recuperare terreno, mentre nelle attività più complesse che determinano i contratti aziendali Gemini resta ancora un concorrente.






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