Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI, considera sufficienti due anni di università per acquisire una solida base di conoscenze. Secondo la sua esperienza, il valore aggiunto dei successivi anni di studio può ridursi, mentre attività pratiche, progetti e iniziative imprenditoriali possono offrire opportunità concrete di crescita.
sam altman e il valore di due anni di università
Durante un incontro dedicato a giovani impegnati in tirocini tecnologici, Sam Altman ha spiegato di aver imparato molto nei primi due anni trascorsi all’università. Prolungare la permanenza negli studi, a suo giudizio, non avrebbe prodotto benefici proporzionati al tempo aggiuntivo. L’evoluzione del mondo professionale e tecnologico potrebbe rendere meno indispensabile un percorso universitario della durata tradizionale di quattro anni.
Altman ha riconosciuto che l’università continua a offrire diversi vantaggi. L’ambiente accademico permette di conoscere nuove persone, iniziare a vivere in modo indipendente e partecipare direttamente a progetti e attività pratiche. La sua posizione non esclude quindi l’utilità dell’istruzione superiore, ma mette in discussione la necessità di completare sempre l’intero percorso quadriennale.
sam altman, stanford e la nascita di loopt
Nel 2005 Sam Altman ha frequentato per due anni il corso di informatica alla Stanford University, prima di abbandonare gli studi. In seguito ha cofondato Loopt, un’applicazione dedicata alla condivisione della posizione. La società è stata tra i primi progetti sostenuti dall’incubatore Y Combinator.
Nel 2012 Loopt è stata acquisita da Green Dot Corporation per 43,4 milioni di dollari, equivalenti a circa 339 milioni di dollari di Hong Kong. Questa esperienza ha segnato l’avvio del percorso di Altman nel settore degli investimenti e dell’imprenditoria tecnologica. In seguito ha ricoperto il ruolo di presidente di Y Combinator e, dal 2019, ha assunto la guida di OpenAI.
Sam Altman ha dichiarato di essere soddisfatto della decisione presa in passato, pur riconoscendo che non è possibile ripetere lo stesso esperimento una seconda volta nella vita. Ha inoltre osservato di conoscere molte persone che, pur non avendo frequentato l’università, hanno costruito ugualmente percorsi professionali di successo.
peter thiel e il sostegno ai giovani fuori dall’università
La posizione di Altman si inserisce in una più ampia corrente di pensiero presente nel settore tecnologico. Il suo mentore Peter Thiel, cofondatore di PayPal, sostiene da tempo percorsi alternativi all’università tradizionale.
Nel 2011 Thiel ha creato la Thiel Fellowship, un programma rivolto a giovani di età pari o inferiore a 22 anni. L’iniziativa incoraggia a non iscriversi all’università oppure a sospendere temporaneamente gli studi per dedicarsi a progetti di ricerca o attività imprenditoriali.
Il finanziamento del programma è passato da 100.000 dollari nel 2024 a 250.000 dollari per l’edizione 2026, pari a circa 1,95 milioni di dollari di Hong Kong. Ogni anno vengono selezionati circa 20 partecipanti. Anche Sam Altman finanzia progetti con caratteristiche simili, descritti come una versione più accessibile della Thiel Fellowship.
sam altman e la gestione di più progetti
Parlando della propria esperienza tra OpenAI e altre attività, Sam Altman ha sostenuto che all’inizio della carriera non sia necessariamente utile concentrarsi su un solo progetto. Nelle prime fasi, dedicarsi a più iniziative contemporaneamente può essere accettabile, perché non è ancora chiaro quale progetto avrà successo né quale ambito risulterà più adatto agli interessi personali.
L’errore principale, secondo Altman, si presenta quando una direzione è ormai chiaramente considerata la più promettente, ma non vengono abbandonate le altre attività. In quel momento diventa necessario mettere da parte i progetti secondari e concentrare tutte le energie sull’iniziativa ritenuta prioritaria.









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