Google ha presentato la serie Pixel 11 e Pixel Watch 5 durante un evento online condotto da Trevor Noah. La presentazione, durata circa un’ora e mezza, è arrivata otto ore dopo l’annuncio ufficiale dei dispositivi, con l’obiettivo di avvicinare i prodotti al pubblico. Il risultato ha alternato momenti efficaci e passaggi meno convincenti, soprattutto per la distanza tra il tono informale del conduttore e l’impostazione più rigida degli interventi aziendali.
google pixel 11, l’evento online con trevor noah
La diretta è stata trasmessa su YouTube e ha registrato un pubblico contenuto: durante lo show gli spettatori sarebbero stati circa 57.000, con un possibile incremento fino a 80.000. I commenti risultavano disattivati. La formula scelta da Google puntava a trasformare il tradizionale evento tecnologico in uno spettacolo rivolto direttamente ai consumatori, mostrando in modo più accessibile le caratteristiche dei nuovi Pixel.
La presenza di Trevor Noah avrebbe potuto rappresentare una scelta efficace, grazie alla sua esperienza nel mondo della comicità e della conduzione. La combinazione tra il suo stile spontaneo e gli interventi di rappresentanti Google, preparati secondo scalette e comunicazioni più istituzionali, ha prodotto diversi momenti percepiti come poco naturali. In alcuni passaggi il conduttore è apparso distaccato e una battuta a sfondo sessuale non ha suscitato una reazione positiva da parte dell’esperto di prodotto coinvolto, anche se il pubblico ha reagito con una risata.
- Trevor Noah, conduttore dell’evento;
- Joël Yawili, Senior Product Manager dell’app Gemini;
- Rick Osterloh, presente durante la presentazione;
- Isabelle Olsson, coinvolta in uno degli interventi;
- Jimmy Fallon, conduttore dell’evento Google dell’anno precedente.
l’obiettivo di google: parlare direttamente ai consumatori
Gli eventi di lancio tecnologici sono stati tradizionalmente pensati per sviluppatori, appassionati, blogger, influencer e giornalisti. Le informazioni vengono poi diffuse attraverso articoli, fotografie e interviste. Negli ultimi anni, questo formato si è evoluto con la partecipazione di personaggi famosi, ospiti speciali e atleti, così da mostrare il modo in cui gli smartphone possono essere utilizzati nella vita quotidiana.
La strategia di Google era quindi comprensibile: rendere i Pixel più vicini al pubblico e spiegare con maggiore immediatezza cosa possono fare i nuovi dispositivi. L’azienda aveva già sperimentato una formula spettacolare l’anno precedente, affidando la conduzione a Jimmy Fallon in occasione dei dieci anni della linea Pixel. In quel contesto, un evento particolarmente elaborato appariva coerente con la ricorrenza.
La principale criticità è stata la scelta del momento. Quando la trasmissione è iniziata, Pixel 11 e Pixel Watch 5 erano già stati annunciati e resi pubblici. Il pubblico aveva quindi già avuto accesso alle prime informazioni attraverso articoli e contenuti pubblicati dagli influencer, riducendo il motivo per seguire una nuova presentazione, anche con un conduttore noto come Trevor Noah.
i momenti più riusciti della presentazione google
joël yawili e la dimostrazione di gemini
Il passaggio più efficace è coinciso con l’ingresso di Joël Yawili, Senior Product Manager di Google per l’app Gemini. Inizialmente Trevor Noah aveva mostrato ancora una certa distanza, definendo l’intervento una nuova dimostrazione. La conversazione ha preso una direzione diversa quando Yawili ha abbandonato il tono rigidamente preparato e ha cercato un rapporto più autentico con il conduttore.
I due hanno scoperto di essere cresciuti nella stessa città, elemento che ha reso il dialogo più spontaneo. Yawili ha inoltre mostrato un coinvolgimento concreto nel prodotto sviluppato, presentando anche una conversazione con la madre in modo semplice e naturale. La dimostrazione è risultata così più personale, credibile e facile da seguire.
sign-to-text e accessibilità
Il secondo momento di rilievo ha riguardato Sign-to-Text, una nuova funzione dedicata all’accessibilità. La dimostrazione ha evidenziato l’importanza dello strumento per molte persone appartenenti alla comunità con difficoltà uditive e di linguaggio. Gli esperti presenti sul palco sono apparsi realmente interessati alla tecnologia e alle possibili conseguenze positive del suo utilizzo.
Nel complesso, Google non ha proposto un evento privo di elementi validi. La volontà di creare un rapporto più diretto con i consumatori era evidente, così come la presenza di funzioni capaci di valorizzare intelligenza artificiale e accessibilità. Una diversa organizzazione e una programmazione precedente all’annuncio dei prodotti avrebbero potuto rendere la presentazione più efficace.
una formula da rivedere per i prossimi eventi pixel
La trasmissione su YouTube era una scelta prevedibile, considerando che la piattaforma appartiene a Google. Una possibile alternativa sarebbe stata la collaborazione con un servizio di streaming come Netflix o Paramount Plus, seguendo il modello di altri grandi showcase pensati per l’intrattenimento. Anche una formula più breve, simile a un programma speciale condotto da Trevor Noah, avrebbe potuto rafforzare l’identità dell’evento.
La presentazione dei Pixel 11 e di Pixel Watch 5 dimostra che il coinvolgimento del pubblico richiede non solo ospiti famosi, ma anche tempismo, ritmo e autenticità. La strategia di Google può funzionare, a condizione che la comunicazione venga coordinata con il lancio ufficiale e che gli interventi risultino meno vincolati a un copione.




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