Il Samsung Galaxy Z Fold 8 propone una struttura originale e una dotazione hardware potente, ma il software continua a mostrare alcuni limiti nella gestione del multitasking. Proprio la possibilità di utilizzare più applicazioni contemporaneamente rappresenta uno degli aspetti che impediscono ancora agli smartphone pieghevoli di diventare veri strumenti di lavoro.
Samsung Galaxy Z Fold 8 e multitasking: i principali limiti
Negli ultimi anni smartphone, tablet e dispositivi pieghevoli hanno cercato di ridurre il divario con i computer portatili. I laptop continuano a essere competitivi grazie a prezzi spesso più contenuti a parità di potenza, batterie generalmente più durature e strumenti di input più precisi, come tastiere e trackpad integrati. Alcuni modelli includono anche display touchscreen o cerniere a 360 gradi.
Il fattore decisivo resta però la gestione delle applicazioni. I sistemi operativi per computer consentono di organizzare numerose finestre in modo flessibile, mentre smartphone, tablet e pieghevoli sono ancora concepiti principalmente per l’utilizzo di una sola app alla volta. Questo diventa poco pratico quando occorre passare rapidamente da chat, note, lista delle attività e documenti.
Galaxy Z Fold 8: finestre divise e app sovrapposte
Le nuove opzioni per tre applicazioni
I precedenti modelli della famiglia Galaxy Z Fold permettevano di visualizzare fino a tre applicazioni: una occupava metà dello schermo, mentre le altre due erano disposte in spazi più ridotti. A queste si aggiungevano piccole finestre laterali a scorrimento. La soluzione risultava utile per consultare rapidamente note o browser, ma meno efficace per attività che richiedono ampie aree di visualizzazione, come guardare un video mentre si scorrono i social network.
Con il Galaxy Z Fold 8 e il Galaxy Z Fold 8 Ultra, Samsung ha introdotto una divisione in tre parti di dimensioni uguali, disponibile sia in orizzontale sia in verticale. I rapporti possono essere modificati trascinando i separatori, così da ottenere anche una visualizzazione affiancata con due applicazioni a schermo intero. La funzione, però, non è indicata in modo particolarmente chiaro e resta legata a un’unica configurazione orizzontale, con un massimo di un’app completa e due sezioni dimezzate.
Fino a cinque finestre pop-up
Il dispositivo consente inoltre di aprire fino a cinque finestre pop-up. Questa possibilità aumenta il numero di applicazioni visibili, ma riduce ulteriormente lo spazio disponibile per ciascuna. Il risultato può diventare affollato e poco ordinato, soprattutto quando sono aperti contemporaneamente diversi programmi.
Oppo Find N6 offre una gestione più flessibile
Il sistema adottato dall’OPPO Find N6 viene indicato come più efficace. Le finestre pop-up disponibili sono al massimo quattro, quindi una in meno rispetto al Galaxy Z Fold 8, ma possono essere spostate e ridimensionate con maggiore libertà, sia in altezza sia in larghezza. Le applicazioni non utilizzate vengono raccolte in un angolo sotto forma di icone o miniature, evitando di lasciare elementi sparsi sul display.
Per chi preferisce una disposizione a griglia, OPPO propone la funzione Boundless View. Il sistema crea una griglia navigabile tra più app, mantenendole disponibili con un tocco ma nascondendole quando non servono. Le applicazioni possono così essere mostrate in finestre più ampie solo nel momento necessario. Un gesto con quattro dita permette inoltre di passare rapidamente dalla modalità con finestre statiche a quella dinamica.
Questa impostazione deriva dal sistema Open Canvas, introdotto da OnePlus Open nel 2023, e viene considerata un riferimento per il multitasking sui dispositivi pieghevoli. Samsung, secondo il confronto riportato, non ha adottato una soluzione altrettanto simile.
Galaxy Z Fold 8 Ultra e produttività: un limite ancora evidente
L’assenza di una gestione più libera delle finestre pesa soprattutto sul Galaxy Z Fold 8 Ultra, presentato anche per le sue capacità legate alla produttività. Chi cerca un dispositivo capace di riunire funzioni personali e lavorative potrebbe quindi incontrare una limitazione importante.
Il Galaxy Z Fold 8 offre comunque un software solido, frutto dell’esperienza maturata da Samsung nel settore dei pieghevoli. Le applicazioni funzionano generalmente bene su display di dimensioni differenti e, quando necessario, possono essere ridimensionate. Restano disponibili anche Galaxy AI e altri strumenti software. Il punto critico riguarda la gestione delle app contemporanee, un’area nella quale altri produttori hanno già mostrato soluzioni più complete.
Galaxy Z Fold 8 rispetto al Google Pixel 10 Pro Fold
La serie Galaxy Z Fold 8 mantiene un vantaggio rispetto al Google Pixel 10 Pro Fold, che offre una divisione statica tra due applicazioni senza finestre laterali a scorrimento. Sul fronte della flessibilità, però, il sistema Samsung resta distante dalle alternative più evolute.











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