Il Google Pixel 9 Pro Fold ha reso più utile lo schermo esterno grazie a una funzione che permette di continuare le applicazioni dopo la chiusura del dispositivo. La scelta di un display anteriore più ampio rispetto a quello adottato da Samsung modifica l’esperienza d’uso e avvicina il formato pieghevole a quello di uno smartphone tradizionale.
Google Pixel 9 Pro Fold e schermo esterno più funzionale
Google è entrata nel mercato degli smartphone pieghevoli più tardi rispetto ad altri produttori importanti, ma ha scelto di differenziarsi dalla formula del Samsung Galaxy Z Fold. In particolare, il display esterno non è stato progettato con una forma eccessivamente stretta: da chiuso, il telefono mantiene proporzioni più simili a quelle di un modello classico.
Questa caratteristica ha rappresentato uno dei motivi principali per preferire il Pixel 9 Pro Fold a un Galaxy. Inizialmente, però, lo schermo anteriore non è stato sfruttato pienamente, anche a causa di un’impostazione poco considerata.
Continuare le app dopo la chiusura del Pixel Fold
La funzione swipe up per continuare
L’arrivo di Android 15 ha contribuito a rendere più importante il display esterno. Il cambiamento è legato all’opzione Continue using apps on fold, che consente di trasferire un’applicazione dallo schermo interno a quello anteriore quando il dispositivo viene richiuso.
Il passaggio non avviene in modo automatico e obbligatorio. Dopo aver chiuso il telefono, è necessario eseguire uno scorrimento verso l’alto sul display esterno per riprendere l’attività iniziata sullo schermo più grande. In questo modo, la chiusura del dispositivo non interrompe necessariamente la sessione.
La funzione è utile anche quando l’utilizzo del pannello interno, simile a quello di un tablet, diventa poco comodo. Le applicazioni compatibili modificano inoltre la propria disposizione e risultano più adatte all’uso con una sola mano, offrendo un’esperienza vicina a quella di uno smartphone tradizionale.
Come rendere più utile il display esterno
Le opzioni disponibili nelle impostazioni
L’impostazione si trova facilmente all’interno del menu del telefono. Il percorso prevede l’apertura delle Impostazioni, la selezione della voce Display e l’accesso all’opzione Continue using apps on fold.
Il sistema mette a disposizione tre modalità di comportamento dello schermo anteriore:
- Always, per aprire sempre l’applicazione sul display esterno;
- Swipe up to continue, per riprendere l’app solo dopo uno scorrimento verso l’alto;
- Never, per spegnere il display anteriore quando il telefono viene chiuso.
L’opzione Always permette di proseguire immediatamente l’attività dopo la chiusura, ma offre un controllo minore. La modalità Swipe up to continue risulta più flessibile perché lascia la scelta di volta in volta.
Google Pixel 9 Pro Fold e app ottimizzate per i due schermi
Quando è preferibile usare il display esterno
Le applicazioni sviluppate da Google sono ottimizzate per il formato pieghevole e consentono di passare da uno schermo all’altro senza difficoltà. Anche piattaforme importanti come WhatsApp sfruttano la presenza dei due display.
Non tutte le applicazioni, però, devono essere utilizzate sul pannello interno più grande. Alcuni servizi risultano più pratici sullo schermo esterno, soprattutto quando è necessario mantenere un’esperienza simile a quella di un normale telefono.
Google Maps può essere apprezzato su un display delle dimensioni di un tablet, ma durante una camminata può risultare più funzionale una visualizzazione compatta. In situazioni di questo tipo, la possibilità di chiudere il dispositivo e proseguire sull’esterno rende il passaggio più naturale.
Il ruolo dello schermo esterno nel telefono pieghevole
Senza una transizione fluida delle applicazioni, uno smartphone pieghevole rischia di apparire come l’unione di due schermi separati. L’esperienza deve invece consentire di riprendere il lavoro da entrambe le direzioni, passando dal display interno a quello esterno e viceversa.
Grazie alla funzione Continue using apps on fold, il display anteriore del Pixel 9 Pro Fold completa quello più grande e assume un ruolo centrale nell’utilizzo quotidiano. Il dispositivo mantiene inoltre caratteristiche tecniche specifiche:
- Google Tensor G4 come sistema su chip;
- 16 GB di RAM;
- spazio di archiviazione da 256 GB o 512 GB;
- batteria da 4.650 mAh;
- cerniera più resistente, capace di mantenere il telefono completamente aperto;
- sette anni di aggiornamenti del sistema operativo;
- funzioni basate sull’intelligenza artificiale.





Lascia un commento