Le prestazioni gaming dei Google Pixel 10 sono migliorate sensibilmente dopo quasi un anno di aggiornamenti, ma non hanno ancora raggiunto il livello dei principali smartphone rivali. Il passaggio alle GPU PowerVR ha introdotto diversi problemi, soprattutto nei driver e negli emulatori, e i dubbi aumentano in vista dell’arrivo della serie Pixel 11 e del nuovo Tensor G6.
google pixel 10 e gaming: un debutto problematico
Con il Tensor G5, Google ha abbandonato le GPU Mali di Arm per adottare l’architettura PowerVR di Imagination Technologies, nello specifico la soluzione DXT-48-1536. La scelta ha permesso di eseguire senza particolari difficoltà titoli come PUBG Mobile, COD Mobile, Genshin Impact, Honkai: Star Rail e Diablo Immortal, ma l’esperienza iniziale è stata tutt’altro che priva di difetti.
In COD Mobile, con impostazioni grafiche elevate, sono comparsi problemi di antialiasing nella modalità Battle Royale, con una vegetazione intermittente e soggetta a sfarfallii. Le difficoltà più evidenti sono emerse negli emulatori Android: il Pixel 9 Pro XL riusciva a mantenere quasi stabilmente i 60 fps in Dolphin con F-Zero GX, mentre il Pixel 10 Pro XL oscillava tra 40 e 60 fps, scendendo spesso sotto i 30 fps.
I driver grafici disponibili al lancio non risultavano ancora adeguatamente ottimizzati. L’utilizzo di Vulkan non garantiva prestazioni paragonabili a quelle del modello precedente e, con OpenGL, l’attivazione dell’antialiasing poteva causare il blocco di F-Zero GX. Con Vulkan, invece, comparivano texture mancanti. A questo si aggiungeva un throttling più aggressivo rispetto alla generazione precedente.
aggiornamenti software e miglioramenti del pixel 10
Google ha distribuito un importante aggiornamento dei driver attraverso le versioni beta QPR alla fine del 2025. L’intervento ha migliorato le prestazioni e corretto alcuni malfunzionamenti, mentre ulteriori risoluzioni sono arrivate gradualmente con gli aggiornamenti destinati agli utenti finali.
Le correzioni ai problemi grafici sono proseguite anche con l’aggiornamento di sicurezza di marzo e durante lo sviluppo di Android 17. Per verificare i progressi, il Pixel 10 Pro XL è stato nuovamente testato con Android 17 e patch di sicurezza di luglio.
pixel 10 pro xl con android 17: risultati del test gaming
I risultati più recenti sono incoraggianti, ma non completamente risolutivi. Nei principali giochi provati, gli artefatti grafici sembrano essere ormai scomparsi e la maggior parte dei titoli Android funziona in modo fluido, soprattutto riducendo la qualità delle impostazioni grafiche.
Anche Genshin Impact, nonostante abbia ormai diversi anni, continua a mostrare difficoltà nel mantenere i 60 fps con i dettagli al massimo. Durante i test più recenti, il valore si è mantenuto più vicino ai 40 fps. In giochi come Asphalt Legends e COD Mobile sono inoltre presenti preset grafici più contenuti e limitazioni al frame rate rispetto ai dispositivi con chipset Snapdragon ed Exynos.
emulatori e prestazioni della gpu powervr
Il comparto degli emulatori resta il punto più debole. Con OpenGL, Dolphin continua a offrire prestazioni nettamente inferiori rispetto alla GPU Mali del Pixel 9 Pro XL. Vulkan ha registrato un miglioramento significativo rispetto al debutto, ma non riesce ancora a garantire 60 fps costanti.
Su NetherSX2 la situazione è ancora più incerta: nessuna delle due API grafiche ha assicurato un frame rate sufficiente per giocare in modo adeguato a Need for Speed: Most Wanted. Il risultato conferma che l’ottimizzazione dei driver rimane determinante, in particolare per i giochi retro e gli emulatori.
pixel 11 e tensor g6: quali prospettive per il gaming
Secondo le indiscrezioni, il Tensor G6 del Pixel 11 potrebbe utilizzare una GPU PowerVR CXTP-48-1536. La famiglia CXT si colloca sulla carta al di sotto della serie DXT nella gamma di Imagination Technologies, anche se la variante “P” dovrebbe offrire una maggiore efficienza energetica.
Processi produttivi più efficienti potrebbero consentire frequenze operative superiori, ma non è previsto un sorpasso netto rispetto ai core DXT del Tensor G5. La principale preoccupazione riguarda ancora una volta il software: una nuova architettura grafica richiederebbe una nuova piattaforma di driver, con il rischio di ripetere le difficoltà incontrate dal Pixel 10.
Un anno di aggiornamenti ha reso il Pixel 10 Pro XL molto più adatto al gaming rispetto al lancio, eliminando gran parte dei problemi grafici e migliorando la compatibilità. Restano però prestazioni inferiori a quelle del Pixel 9 Pro XL in alcuni emulatori e una distanza evidente dai migliori dispositivi con Snapdragon ed Exynos.
Il Pixel 11 potrebbe quindi confermarsi uno smartphone gaming di fascia media, ma difficilmente sarà la scelta ideale per chi cerca un vero flagship destinato a sostenere per anni giochi Android ed emulatori sempre più esigenti.











Lascia un commento