SpaceX accelera sul fronte dell’intelligenza artificiale e punta a raggiungere un fatturato annuale di 1.000 miliardi di dollari entro il 2030, con un anno di anticipo rispetto alle precedenti previsioni. L’azienda guidata da Elon Musk valuta inoltre la possibilità di portare i primi data center nello spazio già dal 2027, mentre i risultati del secondo trimestre evidenziano una forte crescita delle attività legate a Starlink e all’AI.
SpaceX punta a 1.000 miliardi di dollari di ricavi
Durante un incontro con gli investitori, Elon Musk ha indicato l’obiettivo di raggiungere 1.000 miliardi di dollari di entrate annuali entro il 2030, pari a circa 7.800 miliardi di dollari di Hong Kong. La società sta inoltre progettando un’espansione delle infrastrutture di calcolo, con la possibilità di installare data center nello spazio a partire dal 2027.
Nel secondo trimestre, i ricavi di SpaceX sono aumentati del 92% su base annua, arrivando a 7,8 miliardi di dollari, equivalenti a circa 60,84 miliardi di dollari di Hong Kong. L’EBITDA rettificato è cresciuto di 1,91 volte, raggiungendo 3,5 miliardi di dollari. La perdita per azione si è attestata a 9 centesimi, con un risultato migliore rispetto alle attese del mercato.
SpaceX aumenta gli investimenti nelle infrastrutture AI
La spesa in conto capitale ha raggiunto 18,4 miliardi di dollari nel secondo trimestre, contro i 2,8 miliardi registrati nello stesso periodo dell’anno precedente. Di questo totale, 15,8 miliardi di dollari sono stati destinati a progetti collegati all’intelligenza artificiale, rappresentando circa l’86% degli investimenti complessivi.
Data center spaziali e capacità di calcolo
Le risorse sono concentrate sul potenziamento delle reti di calcolo e delle infrastrutture AI. L’eventuale realizzazione di data center nello spazio dovrebbe rafforzare la capacità di elaborazione dell’azienda e sostenere la strategia di crescita nel settore dell’intelligenza artificiale.
Starlink consolida il ruolo di principale fonte di ricavi
La divisione satellitare Starlink continua a rappresentare il principale motore economico di SpaceX. Nel secondo trimestre, i ricavi sono cresciuti del 66% su base annua, raggiungendo 4,3 miliardi di dollari, circa 33,54 miliardi di dollari di Hong Kong. Gli utenti abbonati nel mondo hanno raggiunto quota 12 milioni.
Starlink è inoltre l’unica attività del gruppo ad aver registrato finora un utile operativo. Il servizio è presente in circa 170 mercati e, secondo le previsioni di Elon Musk, nei prossimi dieci anni potrebbe gestire gran parte del traffico Internet globale. L’azienda intende anche ampliare ulteriormente la clientela composta da imprese e amministrazioni pubbliche.
SpaceX rafforza l’attività di lancio con nuovi contratti
Il comparto dei lanci spaziali ha registrato ricavi per 962 milioni di dollari nel secondo trimestre, con una crescita annua del 29%. La società ha inoltre ottenuto importanti commesse pubbliche, tra cui un ordine da 1,6 miliardi di dollari assegnato dalla Space Force statunitense alla fine di luglio.
In precedenza era stato definito anche un accordo per satelliti destinati alla sicurezza nazionale, dal valore complessivo di circa 6,5 miliardi di dollari. Nonostante la significativa riduzione delle perdite trimestrali, l’aumento degli investimenti ha alimentato le preoccupazioni degli operatori. Dopo un rialzo superiore al 9% in chiusura, il titolo SpaceX ha perso oltre l’8% nelle contrattazioni successive alla pubblicazione dei risultati e durante la conference call.











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